Investita sulle strisce a Pompei, muore in ospedale: arrestato il pirata
POMPEI. Una donna di 66 anni residente a Castellammare di Stabia è stata travolta mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali, sotto gli occhi del marito che la precedeva di pochi passi. Un impatto violentissimo, poi la fuga dell’automobilista senza prestare soccorso.
La 66enne è morta in ospedale, nella giornata di oggi, mercoledì 16 settembre. La donna era rimasta gravemente ferita nell’incidente avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 settembre in via Plinio, a Pompei.
Solo poche settimane fa, sempre a Pompei ma nella zona sud, era stata investita e uccisa un’anziana che procedeva in bicicletta.
L’investimento avvenuto nella notte riporta così l’attenzione sulle condizioni di sicurezza sulle strade cittadine, dove torna a farsi sentire la preoccupazione per la tutela e degli utenti deboli della strada, come pedoni e ciclisti.
La scena è stata immortalata dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Nelle immagini si vede la donna impegnata nell’attraversamento della carreggiata insieme al marito.
L’uomo si trova qualche passo più avanti quando, improvvisamente, sopraggiunge un’automobile. La vettura procede a forte velocità e centra in pieno la donna, scaraventandola a diversi metri di distanza.
Dopo l’impatto, il conducente non si ferma. L’auto prosegue la sua corsa e il responsabile si allontana, facendo perdere le proprie tracce e lasciando la donna ferita sull’asfalto.
A soccorrerla sono stati i sanitari del 118, che l’hanno trasportata d’urgenza in ospedale. Le sue condizioni erano apparse immediatamente molto gravi. Nonostante i soccorsi e le cure ricevute, nelle scorse ore è arrivata la notizia del decesso.
Sul luogo dell’incidente sono le forze dell’ordine, che hanno effettuato i rilievi e acquisito gli elementi utili a ricostruire la dinamica dell’investimento, concentrando le indagini sulle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza.
Proprio grazie alle registrazioni, si è potuto risalire all’automobile coinvolta nell’incidente e, nella serata di ieri, martedì 15 settembre, a identificare il presunto responsabile.
La vettura è stata individuata a circa due chilometri dall’abitazione dell’uomo, dove era stata parcheggiata. Il conducente sarebbe rientrato a casa a piedi.
L’uomo, una volta rintracciato, avrebbe negato ogni coinvolgimento nell’investimento. A smentirlo, però, sarebbero stati i danni presenti sulla vettura: il vetro e il cofano dell’auto riportavano segni ritenuti compatibili con quelli provocati dall’impatto.
Un particolare emerso nel corso degli accertamenti riguarda inoltre l’intestazione del veicolo, che risulta ancora formalmente registrato al padre dell’uomo, ormai deceduto.
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