Pompei, i genitori si mobilitano per la maestra Pina Piedepalumbo: «Serve continuità didattica»
POMPEI. Garantire la stabilità del percorso formativo degli alunni e tutelare il legame educativo costruito nel tempo. Con questo obiettivo circa trenta genitori dei bambini delle classi seconda e terza primaria del plesso “Capone” (in via Lepanto, traversa Campo sportivo) hanno inviato una lettera alla dirigente dell’istituto comprensivo “Maiuri” di Pompei.
Al centro della richiesta vi è il ripristino dell’insegnante Pina Piedepalumbo, destinata dall’inizio di questo anno scolastico al plesso di “Pontenuovo”.
L’istituto comprensivo “Maiuri” comprende, oltre alla scuola secondaria di primo grado, i plessi dell’infanzia e della primaria “Capone”, “Celentano” e “Pontenuovo”. L’assegnazione della docente a un’altra sede – dopo circa vent’anni di attività al plesso Capone – ha spinto le famiglie a intervenire per sollecitare l’applicazione del principio della continuità didattica.
Nella missiva indirizzata alla dirigenza, le famiglie ricordano come «la continuità didattica rappresenta un elemento fondamentale per tutelare il diritto allo studio e garantire agli alunni un percorso educativo stabile, coerente e rispettoso dei loro tempi di crescita».
A supporto della richiesta, la lettera cita il decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca n. 37 del 26 marzo 2009 – legato all’autonomia scolastica ex D.P.R. 275/99 – e la nota MIUR n. 6900 del 1° settembre 2011.
Tali disposizioni indicano che l’assegnazione dei docenti ai plessi deve ritenere il rispetto della continuità educativo-didattica un «obiettivo prioritario» per l’andamento del servizio.
I genitori sottolineano il valore del lavoro svolto negli anni dall’insegnante Piedepalumbo, punto di riferimento per gli alunni e costante interlocutrice delle famiglie.
La docente (che è stata anche consigliera comunale nella passata amministrazione) insegnava al plesso Capone da circa vent’anni, durante i quali ha contribuito a crescere ed educare diverse generazioni di alunni pompeiani.
Nel documento i genitori definiscono «infondata la decisione di trasferire l’insegnante presso un’altra sede», precisando di «non aver mai riscontrato nel plesso Capone un ambiente ostile» e ricordando come, nel periodo in cui la docente ha svolto l’incarico di responsabile di plesso, vi fosse «un clima di serenità e collaborazione tra i docenti, cosa che è venuta a mancare da quando l’insegnante è stata immotivatamente sollevata dall’incarico».
I firmatari, che hanno messo nero su bianco le loro richieste, precisano che la petizione «non nasce da una semplice preferenza personale delle famiglie nei confronti di una determinata insegnante, bensì dalla convinzione che la stabilità del percorso educativo e il benessere degli alunni debbano costituire una priorità nelle scelte organizzative della scuola».
Non riscontrando ragioni di incompatibilità, i genitori hanno chiesto quindi la riassegnazione della docente alle classi seconda e terza del plesso “Capone” e sollecitano un incontro urgente con i vertici dell’istituto comprensivo, alla presenza di una rappresentanza dei genitori, con la speranza che la dirigenza accolga le loro richieste e riveda le proprie scelte.
👉 https://whatsapp.com/channel/0029VaD7YM45K3zSZFezHV1o
🆓 È gratis!
🔕 Puoi disattivare le notifiche
👋 Puoi lasciare quando vuoi!
















