Biagio Antonacci presenta il nuovo album “Mustang” al Teatro Grande di Pompei
POMPEI. La maestosa cornice del Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei ha fatto da sfondo alla presentazione di “Mustang”, il nuovo album di inediti di Biagio Antonacci, in uscita venerdì 25 settembre 2026.
La conferenza stampa di presentazione è stata introdotta da Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico, che ha voluto innanzitutto esprimere il cordoglio del Parco per il tragico incidente al Colosseo in cui ha perso la vita un operatore dei beni culturali.
Nel suo intervento, il direttore ha ribadito il valore primario della cultura e della musica per promuovere e valorizzare i luoghi della storia.
Dal canto suo, il cantautore milanese ha ricordato il legame profondo che lo unisce al sito archeologico campano, già vissuto in passato sia dall’Anfiteatro che dal Teatro Grande. Un’attrazione nata fin da giovane grazie alle immagini del celebre concerto dei Pink Floyd, Live at Pompeii, che lo spinsero a interrogarsi sulle origini di questo luogo unico.
L’artista ha espresso parole di grande ammirazione per il territorio, sottolineando che «esibirsi nel Teatro Grande di Pompei è un’emozione unica. La straordinaria forza di questo luogo si comprende davvero passeggiando per questo territorio eccezionale, un vero museo diffuso che si estende dal mare alle pendici del Vesuvio fino ai Monti Lattari».
«La Villa di Poppea a Oplontis, Villa Regina a Boscoreale, Villa Arianna e Villa San Marco a Stabia, insieme al Museo Archeologico di Stabia, sono tutti tasselli di un unico grande racconto che parla di storia, arte e cultura e portare la musica in questi luoghi significa contribuire alla valorizzazione di un patrimonio straordinario e invitare il pubblico a scoprirne la ricchezza e la bellezza in ogni sua espressione».
Nella seconda parte dell’incontro con la stampa, l’attenzione si focalizza su “Mustang”. Il nuovo lavoro discografico, pubblicato da Iris e distribuito da Epic Records/Sony Music Italy, si compone di nove tracce ed è incentrato sul tema della libertà, definita dall’artista come la parte più selvatica della nostra anima (da qui il riferimento nel titolo alla nota razza equina) che «continuerà sempre a correre perché forse è giusto che non venga addomesticata nonostante una vita di impegni e responsabilità».
Tra i brani principali spiccano “You & Me”, descritto come «un dialogo con sé stessi, con la tua compagna o compagno, con le persone che condividono con te la vita alla ricerca di un giusto equilibrio tra i doveri e la propria felicità», e “L’ultima canzone”, prodotta insieme al producer aostano Juli, che rappresenta «l’ultimo tentativo di parlare a qualcuno che non c’è più nello stesso modo di prima. Ci sono amori che finiscono nella vita, ma che continuano nella memoria».
Sempre dal 25 settembre è inoltre in rotazione radiofonica il nuovo singolo “Spiritualé”, realizzato in collaborazione con il giovane artista Sayf.
Le parole di questa traccia, spiega il cantautore, risuonano come un canto collettivo che «unisce le persone attraverso ritmo, rispetto e valori condivisi, trasformando tante voci in una sola e spegnendo, almeno per un momento, il male».
Il videoclip della canzone, diretto dal regista Gaetano Morbioli, è stato ambientato al Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera, luogo caro al musicista e dimora storica di Gabriele d’Annunzio.
L’album raccoglie storie ed emozioni profonde: in “Capirai” si riflette su come il dolore o gli errori siano passaggi necessari per la crescita; “Vivere con un’idea” evidenzia la forza d’animo che spinge a proseguir l’esistenza; “Facile” tenta invano di raccontare la vita senza mettere in gioco i sentimenti; “Certe verità” affronta le ferite lasciate dalla fine di un amore; infine “Coppia di passaggio” ricorda come le relazioni non si misurino in base al tempo, ma all’intensità dei momenti vissuti.
Il lancio di “Mustang” coincide con il trionfo del tour “Unplugged 2026”, che sta registrando il tutto esaurito in tutta Italia. Dopo le tappe in Sicilia, Puglia e al Garda, la tournée è arrivata a Pompei per l’ultima fase della stagione. Tutte le dieci serate previste al Teatro Grande – il 22, 23, 25, 26, 27, 29, 30 settembre e il 2, 3, 4 ottobre – sono già completamente esaurite da tempo.
Sul palco, Antonacci è affiancato dai musicisti Luca Visigalli al basso, Andrea Fontana alla batteria, Giovanni Boscariol a pianoforte e organo Hammond, Caterina Coco a violino e violoncello, oltre a Placido Salamone, responsabile della direzione musicale e delle chitarre.
Definendo questo tour come «in assoluto il più bello» della sua vita, Antonacci ha tirato le somme dell’esperienza: «non solo ho potuto cantare e suonare in luoghi intrisi di storia e arte, ma ho potuto girare tra le vie, i bar, i mercati delle città che mi hanno ospitato, conoscere meglio la cultura, la cucina, le persone».
«Dalla bellezza di Tindari alla terra di mio padre, la Puglia, passando per la conferma dell’abbraccio del Garda fino alla grandiosità di Pompei, questi concerti sono stati sì un regalo per chi mi segue da tanti anni ma anche per me che ho potuto riscoprire il piacere di fare musica guardando negli occhi il mio pubblico».
Prima di salutare i cronisti intervenuti, una piccola chicca: Antonacci ha chiuso la conferenza regalando un’esecuzione acustica e intima del suo celebre brano “Se è vero che ci sei”, eseguito voce e chitarra.
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