Donna investita a Pompei, Borrelli sul luogo dell’incidente: «Non sono pirati della strada, ma criminali»

POMPEI. È tornato sul luogo della tragedia, a Pompei, l’onorevole Francesco Emilio Borrelli, dopo la morte della donna investita nella notte tra lunedì 14 e martedì 15 settembre mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali di via Plinio. Un sopralluogo nel tratto di strada teatro del drammatico investimento, insieme al sindaco Giuseppe Tortora e al comandante della Polizia Municipale Gaetano Petrocelli, per accendere nuovamente i riflettori sul tema della sicurezza stradale in una delle arterie della città.

L’episodio si è verificato intorno alle 00:30. La vittima stava completando l’attraversamento pedonale, trovandosi ormai a pochi passi dal marciapiede sul lato opposto, quando è stata centrata in pieno dal veicolo in transito. Secondo le prime ricostruzioni, l’auto procedeva a velocità sostenuta e il conducente non avrebbe accennato ad alcuna frenata prima dell’impatto.

A seguito del violento scontro, le condizioni della donna sono apparse subito disperate; la corsa in ospedale e i tentativi dei sanitari di salvarle la vita si sono purtroppo rivelati vani: il decesso è sopraggiunto nella mattinata successiva.

È proprio davanti a quel tratto di strada che Borrelli ha voluto fermarsi per parlare di una vicenda che, nelle sue parole, non può essere archiviata come un semplice incidente stradale. Nel video pubblicato sui suoi canali social, il deputato definisce quello accaduto come un episodio che pone ancora una volta con forza il problema della sicurezza di chi percorre le strade a piedi.

«Non sono pirati della strada, ma criminali assassini della strada», è una delle espressioni utilizzate da Borrelli nel suo intervento, riferendosi alla gravità dei comportamenti alla guida e, soprattutto, alla scelta di non fermarsi dopo aver investito una persona.

«Le indagini sono partite immediatamente – ha spiegato il Comandante della Polizia Locale di Pompei, Gaetano Petrocelli -. Nonostante le difficoltà legate alla visione notturna, abbiamo ampliato il raggio d’azione dell’analisi dei filmati. L’ottimizzazione delle immagini ci ha permesso di risalire ai dati identificativi del veicolo».

L’automobile del pirata della strada è stata rintracciata a breve distanza con evidenti segni sul telaio compatibili con l’impatto. La verifica sul campo ha confermato che il tratto stradale gode di un’ottima illuminazione pubblica e presenta una segnaletica stradale chiara e ben visibile, comprensiva di limite di velocità fissato a 40 km/h e preavviso di attraversamento pedonale.

Durissima la presa di posizione del deputato Borrelli, che ha puntato l’indice contro l’inciviltà alla guida: «Non possiamo sempre cercare alibi nel fondo stradale o nelle istituzioni: i primi e veri responsabili di queste stragi sono gli automobilisti che non rispettano le regole e la vita umana».

«La videosorveglianza ci aiuta a individuare i colpevoli – ha poi aggiunto – ma purtroppo non fa da deterrente verso chi si mette alla guida senza responsabilità. Chi investe e scappa commette un atto criminale inaccettabile».

Quello di via Plinio è infatti un tratto particolarmente delicato, anche per la presenza di attraversamenti pedonali e per il volume di traffico che interessa la zona. Ed è proprio davanti alle strisce pedonali che si è consumato l’impatto costato la vita alla donna.

Nel corso del video Borrelli mostra inoltre il punto esatto dell’investimento e si sofferma sulla strada, sulla segnaletica e sulle condizioni del tratto interessato, mentre vengono ripercorsi i momenti successivi alla tragedia. Il sopralluogo diventa così anche un momento di confronto con chi conosce quotidianamente quella zona e con le persone che hanno assistito o seguito da vicino quanto accaduto.

La vicenda ha riportato al centro dell’attenzione il tema delle cosiddette «strade della morte» e della sicurezza dei pedoni. Una questione che, soprattutto dopo un investimento mortale sulle strisce, torna inevitabilmente a interrogare istituzioni e cittadini sulla necessità di prevenire tragedie simili.

Il sopralluogo di Borrelli, Tortora e Petrocelli riporta quindi la questione sul territorio, proprio nel punto in cui una normale attraversata pedonale si è trasformata in una tragedia. Una morte che riapre il dibattito sulla sicurezza delle strade pompeiane e sulla necessità di garantire maggiore tutela a chi si muove a piedi.

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Maria Celeste Gubitosa

Maria Celeste Gubitosa

Giornalista, personal trainer, laureata in Scienze Nutraceutiche ed aspirante nutrizionista. "Nutro mentre, corpo ed ambizioni"

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