L’arte incontra il territorio: inaugurata al Pompei Valley Boutique Hotel la mostra di Gianni Rossi
POMPEI. L’arte contemporanea incontra l’accoglienza d’eccellenza e a Pompei prende vita una serata che sa di bellezza, territorio e cultura. È stato inaugurato il 10 settembre 2026 negli spazi del Pompei Valley Boutique Hotel (in via Fossavalle, 29) il percorso espositivo “Appunti di viaggio” del maestro Gianni Rossi.
Le 15 opere firmate dall’artista restano da oggi in esposizione nella gallery art della struttura per un anno intero, offrendo ai visitatori un’occasione unica di incontro con l’arte astratta.
Ad introdurre ai temi del vernissage è stato Gianfranco Padovano, autista Ncc di professione, con una viscerale passione per il patrimonio locale, ormai considerato un profondo conoscitore e “consulente di esperienze” del territorio.
Padovano ha subito centrato il punto della serata: «Pompei Valley negli ultimi anni ha avuto una trasformazione dei locali e una trasformazione dell’offerta enogastronomica. L’ospite ritrova il territorio nell’arte, negli artigiani, nel cibo, insomma in una cultura dell’ospitalità esperienziale».
Concetto ribadito con entusiasmo da Maurizio Donnarumma, titolare del Pompei Valley Boutique Hotel: «La nostra struttura ricettiva non vuole essere per i turisti solo un luogo di passaggio tra una visita e un’escursione. Intendiamo invece valorizzare il territorio promuovendo le bellezze locali e facendo conoscere al pubblico gli artisti, gli artigiani e le tradizioni culinarie del posto. Per questo ci rivolgiamo anche ad un pubblico locale che cerca il relax ma a cui proponiamo anche momenti di riflessione attraverso l’arte e la cultura».
Un tocco di profonda emozione è arrivato con l’intervento di Francesco Rossi, figlio dell’artista, che ha portato la voce e la passione del padre: «Gianni Rossi, espressione dell’arte contemporanea astrattista del ’900, è stato allievo dei grandi maestri napoletani. Fa arte da 58 anni, tiene tanto a questo evento a Pompei e al territorio, dimostrando un grande entusiasmo per l’iniziativa. È sempre dalla parte dei giovani, degli appassionati di arte, provando ancora oggi una profonda gioia nel dipingere».
A coronare il momento, la consegna di un’opera donata dal pittore al Comune di Pompei e ricevuta dall’assessore alla Cultura Domenico Di Casola, che ha sottolineato il valore della mostra: «Iniziative come questa servono a valorizzare i nostri artisti e tutti i luoghi di Pompei anche urbanisticamente, compresa l’area nord, le zone di Fossa Valle e Civita Giuliana che sono vicino agli Scavi, comprese le strutture ricettive che si trovano in questa zona. L’amministrazione comunale sostiene queste iniziative e lavoreremo insieme per valorizzare gli artisti, gli artigiani locali e chi investe sul territorio».
Finita la parte istituzionale, la serata è poi proseguita con un brindisi decisamente a chilometro zero. Spazio quindi ai sapori nostrani con caponatina, pane artigianale ai cereali con un filo d’olio extravergine, ricotta di capra e calici di vino locale: il modo migliore per chiudere in bellezza un vernissage che ha unito cultura e convivialità.
Protagonista assoluto della mostra è naturalmente Gianni Rossi, figura simbolo dell’astrattismo geometrico del Mezzogiorno. Nato ad Angri, dove continua a vivere e lavorare, Rossi ha alle spalle una formazione solida tra l’Istituto “Palizzi” e il Magistero di Belle Arti di Napoli.
Espone dal 1968 e in oltre cinquant’anni di carriera ha portato i suoi lavori in giro per l’Italia e all’estero, fondando già nel 1970 la galleria “Il Centrozero”. Considerato da critici del calibro di Enrico Crispolti tra le punte di diamante della “linea napoletana” dell’astrattismo, Rossi prende le forme del paesaggio campano e le scompone in geometrie mai banali.
Come osserva anche il docente universitario Luigi Montella, la sua è un’alchimia speciale fatta di colori e materiali diversi — come la carta vetrata o elementi di recupero — dove la geometria non è mai una gabbia rigida, ma nasce spontaneamente dalle sfumature di colore, invitando chi guarda a una riflessione intima e profonda.
La scelta della location non è stata casuale. Il Pompei Valley Boutique Hotel nasce proprio sul terreno di famiglia dove un tempo sorgeva la residenza dei fratelli Maurizio, Sebastiano e Modesto Donnarumma. Avviato nel 2010 dal padre Nicola, l’hotel ha cambiato pelle negli ultimi anni grazie alla cura di Maurizio, trasformandosi in una gemma di design che fa dell’accoglienza genuina la sua forza.
Tra suite con idromassaggio, spa e dettagli di lusso – compresa una carta delle acque e distillati da collezione – la struttura propone ai suoi ospiti un’immersione totale nella cultura e nelle bellezze locali: dai tour a cavallo sul Vesuvio ai corsi di cucina con i prodotti raccolti direttamente nell’orto.
Nell’hotel trova spazio anche una elegante sala che può ospitare piccoli eventi come convegni e presentazioni di libri. Senza dimenticare l’artigianato in vetrina e la grande arte che accoglie direttamente nella gallery art.
È la seconda edizione di una iniziativa che propone una visione innovativa dell’ospitalità, rendendo un albergo un centro di vitalità e di cultura. Dopo l’iper-figurazione di Vincenzo Cosenza ospitata lo scorso anno, il Pompei Valley Boutique Hotel accoglie oggi i colori e le forme di Gianni Rossi, confermando come turismo e arte contemporanea possano viaggiare felicemente a braccetto.
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