Ti presento Francesco, l’audiolibro di Leonardo Di Lorenzo che racconta la malattia del figlio

Presentato al Kobe il volume con cd. L’autore: «È stato doloroso, ma spero che questo libro possa avere un’utilità»

POMPEI. «Quest’opera narra della malattia di mio figlio: l’ho realizzata  nella speranza che potesse essere di supporto per altre persone» ha affermato Leonardo Di Lorenzo autore dell’audiolibro “Ti presento Francesco”, che è stato proposto al pubblico nella serata di ieri, 24 gennaio 2019 al ristorante Kobe di via Carlo Alberto. Una presentazione, fortemente voluta dall’avvocato Gianpiero De Honestis, come da lui stesso affermato, che è stata intervallata da momenti di musica ed altro durante i quali l’attore Gianni Sallustro ha recitato alcuni versi del libro.

«La musica che è presente nel cd allegato è nata prima del libro; a spingermi a scrivere, oltre che comporre, è stata soprattutto mia moglie, Teresa – ha affermato Di Lorenzo – Tuttavia per scriverlo ho dovuto scavare nei ricordi, i ricordi della malattia di mio figlio, del nostro peregrinare per ospedali, riesumandone alcuni che pensavo aver totalmente rimosso. È stato doloroso, ma l’ho fatto nella speranza che questo libro potesse avere un’utilità, che magari potesse essere un supporto a chi vive la stessa esperienza. In questo libro affronto, in alcune pagine, anche il mio rapporto con la religione, nel periodo della malattia di mio figlio. Francesco oggi ha 21 anni ma è, come ci piace dire, un neonato gigante. È un ragazzo bellissimo ed il libro è una celebrazione alla bellezza diversa, quella che può essere di mio figlio».

A prendere la parola, durante l’evento al Kobe, è stato anche Sergio Amitrano, presidente della Fondazione “Bartolo Longo” (Fbl): «La fondazione nasce dall’idea di un ragazzo morto per un cancro al colon. Questo ragazzo nel suo peregrinare per ospedali si accorse che al malato, durante le cure, mancava qualcosa. La Fondazione nasce nel marzo del 2011, proprio da questa volontà di fare qualcosa per i malati oncologici».

Sergio Amitrano, presidente della Fondazione Bartolo Longo

Amitrano non si è solamente soffermato sul lavoro svolto dalla Fbl ma ha anche spiegato come ci sia «Un’ unione diretta tra il cancro e l’inquinamento ambientale, come dimostra la terra dei fuochi: negli ultimi anni c’è stato un incremento di malati oncologici e soprattutto tra i bambini, questo aumento in molti casi è legato proprio all’inquinamento ambientale che, spesso, è opera dalla criminalità organizzata. La Fondazione, nell’ultimo periodo, sta cercando di trovare uno sponsor per utilizzare dei batteri, scoperti da poco da alcuni ricercatori in Inghilterra, che si nutrono di benzeni e altri materiali inquinanti».

«Prima di leggere questo manoscritto ero titubante ma dopo averlo fatto ne sono rimasta affascinata – ha affermato Paola Laudadio, moderatrice dell’incontro – quest’opera dimostra come un effetto traumatico possa portar forza e speranza nella vita di una persona. Leonardo – l’autore del libro, ndr – è riuscito a coniugare musica e scrittura nella medesima opera, riportando i fatti realmente accaduti durante la battaglia di suo figlio, ma anche sua e di sua moglie. Abbiamo lavorato affinché questo libro fosse una speranza». A conclusione della serata al ristorante Kobe c’è stato, anche, l’intervento del Sindaco di Pompei, Pietro Amitrano: «Il libro che ha scritto Leonardo dimostra che, in un certo modo, Francesco ha dato ai suoi genitori qualcosa in più rispetto ad un figlio “normale”».

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Alessio Barco

Sono un giornalista pubblicista, ho 20 anni e sono di Torre Annunziata. Studio Giurisprudenza e ho molte passioni, tra cui quella per il giornalismo, nata tra i banchi di scuola fin dalle elementari, quando iniziai a scrivere i miei primi articoli per il giornalino scolastico. Altra passione è quella per la Cultura, in particolare per l’Archeologia, coltivata anch’essa sin da bambino e alimentata attraverso la partecipazione alla vita associativa e culturale della mia città.

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