Plesso Celentano a Pompei, il Comune replica alle famiglie: «Ecco atti e fatti»

POMPEI. «La sicurezza dei bambini non è terreno di scontro politico. È una responsabilità che si esercita con atti, verifiche e soluzioni concrete. Le famiglie hanno diritto a informazioni corrette e risposte precise. Per questo partiamo dagli atti e dai fatti».

Con queste parole il sindaco di Pompei Giuseppe Tortora interviene sulla situazione del plesso “Celentano” dell’istituto comprensivo “Amedeo Maiuri”, per chiarire il quadro degli interventi effettuati e delle iniziative intraprese dall’amministrazione comunale.

L’intervento del primo cittadino replica direttamente alle proteste attuate nei giorni scorsi da una parte delle famiglie dei piccoli alunni del plesso “Celentano”, che chiedevano chiarimenti sull’effettiva idoneità degli spazi assegnati ad una classe, paventando una situazione di sovraffollamento segnalata dall’Asl.

La nota inviata dal Comune torna molto indietro nel tempo. La vicenda dell’edificio scolastico – si legge nel comunicato – ha origini lontane. Già nel 2016 alcune criticità determinarono la chiusura del plesso e il trasferimento degli alunni, una situazione che nel maggio 2017 fu oggetto anche di un servizio del Tg5.

Successivamente, l’immobile è stato interessato da un importante intervento di adeguamento e riqualificazione strutturale, con la riapertura nel settembre 2025. Gli uffici comunali preposti confermano – secondo la nota – che prima della riconsegna alla dirigenza scolastica sono state espletate le procedure di collaudo previste per i lavori eseguiti.

“È fondamentale distinguere tali interventi – scrive il Comune – dalla successiva suddivisione di uno spazio interno mediante una parete in cartongesso, realizzata per evadere una precisa richiesta del dirigente scolastico, volta all’ampliamento dell’offerta formativa dell’istituto. Resta inteso che l’intervento non ha interessato gli elementi strutturali dell’edificio”.

“La richiesta di suddividere l’ambiente in due aule – continua la nota – è pervenuta agli uffici comunali nei primi giorni di settembre 2026, a ridosso dell’avvio dell’anno scolastico. L’amministrazione si è immediatamente attivata, coinvolgendo le ditte incaricate e facendo eseguire l’intervento in meno di una settimana, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze della scuola ed evitare disagi all’inizio delle attività didattiche”.

“Quanto alle condizioni attuali, la nota dell’Asl Napoli 3 Sud del 16 ottobre 2026, successiva al sopralluogo effettuato il giorno precedente – si legge ancora – precisa che non sono emerse criticità igienico-sanitarie di natura strutturale tali da impedire la prosecuzione delle attività didattiche. La stessa Azienda sanitaria non ha rilevato motivi igienico-sanitari ostativi all’avvio della refezione scolastica, limitatamente agli aspetti di propria competenza. Anche sul tema della capienza esiste un riscontro formale”.

“Con nota del 26 ottobre 2026, protocollo n. 0056944, gli uffici comunali hanno comunicato alla dirigenza scolastica che la superficie complessiva destinata alla didattica è di circa 460 metri quadrati, corrispondenti, in applicazione del parametro ministeriale di 1,80 metri quadrati per alunno, a una capienza teorica complessiva di 255 alunni. La nota richiama inoltre il parere favorevole del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco del febbraio 2021, relativo a una capienza massima complessiva dell’edificio di 300 persone”.

“L’amministrazione comunale si è inoltre attivata tempestivamente per offrire supporto alla dirigente scolastica e individuare possibili soluzioni alle ulteriori esigenze organizzative rappresentate. A questo scopo è stato effettuato un sopralluogo per verificare la disponibilità di altri spazi presso le sedi dello stesso istituto comprensivo. In particolare, presso il plesso Capone, in traversa Campo Sportivo, sono state individuate tre aule attualmente non utilizzate per la didattica, riportate nella relativa planimetria”.

“La possibilità di utilizzare questi ambienti è stata prospettata alla dirigente scolastica. In alternativa, è stata suggerita, in via residuale, la possibilità di ricorrere a rotazioni o doppi turni, nel rispetto delle competenze organizzative della scuola e delle condizioni previste dalla normativa”.

“La sicurezza degli edifici scolastici costituisce un obbligo istituzionale. L’amministrazione conferma la collaborazione con la dirigenza scolastica, gli uffici e le autorità competenti per completare gli approfondimenti necessari e individuare, sulla base dei relativi esiti, gli eventuali provvedimenti da adottare. Il confronto pubblico e il diritto di critica devono essere rispettati, così come la corretta rappresentazione dei fatti e la professionalità di dirigenti e funzionari. L’Ente – conclude quindi la nota di Palazzo De Fusco – si riserva di valutare, qualora ne ricorrano i presupposti, le iniziative consentite dall’ordinamento a tutela dei propri interessi istituzionali”.

«La nostra amministrazione – sottolinea quindi il sindaco Tortora – ha poco più di quattro mesi. A una richiesta arrivata a pochi giorni dall’inizio della scuola abbiamo risposto in meno di una settimana, attivando gli uffici e le ditte per realizzare l’intervento richiesto. Quando sono emerse ulteriori esigenze di spazio, ci siamo attivati nuovamente, effettuando un sopralluogo e individuando possibili alternative presso il plesso Capone. Abbiamo offerto supporto alla dirigente scolastica e messo a disposizione possibili soluzioni, nel rispetto delle competenze di ciascuno. Sono fatti concreti che documentano l’attenzione e il lavoro dell’amministrazione».

«Non abbiamo bisogno di alimentare polemiche per dimostrare il nostro impegno. Ci sono atti, riscontri formali, interventi realizzati e soluzioni individuate. Il nostro compito è amministrare, assumere decisioni e dare risposte. Continueremo a farlo con serietà e responsabilità, nell’interesse dei bambini, delle famiglie e dell’intera comunità scolastica», conclude il sindaco.

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Made in Pompei è una rivista mensile di promozione territoriale e di informazione culturale fondata nel 2010.

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