Pompei, protesta alla scuola “Celentano”: «La sicurezza non è negoziabile»

POMPEI. In città cresce la preoccupazione delle famiglie per le condizioni degli spazi scolastici destinati ai propri figli. Al centro della vicenda c’è la classe quarta del plesso Celentano, i cui genitori hanno annunciato una protesta iniziata il 26 ottobre scorso, per chiedere garanzie sulla sicurezza e sull’idoneità dell’aula assegnata ai bambini. Una mobilitazione che nasce da un disagio concreto e dalla richiesta di fare chiarezza su una situazione che, secondo quanto riferito dalle famiglie, ha già sollevato criticità.

«La sicurezza dei nostri bambini non è negoziabile»: è questo il messaggio che accompagna l’iniziativa dei genitori, decisi a far sentire la propria voce per ottenere risposte sulle condizioni degli ambienti in cui i piccoli trascorrono ogni giorno una parte importante della loro vita.

A destare particolare allarme è il fatto che, stando a quanto riportato nella comunicazione diffusa dalle famiglie, l’Asl avrebbe rilevato una condizione di sovraffollamento. Un elemento che alimenta le preoccupazioni dei genitori e li spinge a chiedere chiarimenti sull’effettiva idoneità degli spazi assegnati alla classe.

Non si tratta soltanto di una questione organizzativa. Per le famiglie, infatti, la scuola è un luogo in cui i bambini devono poter vivere le ore di lezione in condizioni adeguate, in ambienti capaci di rispondere alle loro esigenze e nel rispetto delle necessarie garanzie di sicurezza. Da qui la richiesta di verificare l’agibilità e l’idoneità dell’aula, con risposte chiare sulle condizioni degli spazi destinati agli alunni.

Tra le questioni sollevate dai genitori c’è anche il rispetto dell’organizzazione scolastica a 40 ore, che rappresenterebbe da anni un punto di riferimento per le famiglie che hanno scelto questo percorso educativo.

La preoccupazione è che, per far fronte alla necessità di trovare nuovi spazi, possano essere sottratti ambienti indispensabili al funzionamento della scuola oppure che ai bambini venga assegnata un’aula sulla cui idoneità, sostengono i genitori, sarebbero già emersi rilievi legati al sovraffollamento.

Nel loro messaggio, le famiglie tengono a precisare che la protesta non è diretta contro altri bambini né nasce dalla volontà di ostacolare l’accoglienza di nuovi alunni. Al contrario, dichiarano la propria disponibilità a mettere a disposizione gli spazi realmente in eccedenza, ribadendo che la scuola deve essere un luogo aperto a tutti.

Ciò che non intendono accettare, però, è che la ricerca di una soluzione possa tradursi in condizioni ritenute inadeguate per i propri figli o in una modifica dell’organizzazione scolastica senza un confronto trasparente.

È proprio questo il punto su cui insistono i genitori: non una contrapposizione tra famiglie, ma la richiesta di individuare soluzioni che tengano conto delle esigenze di tutti, senza trascurare la sicurezza e il benessere dei bambini.

Per questo chiedono trasparenza, dialogo e un confronto sulle condizioni effettive degli ambienti scolastici, nella convinzione che ogni decisione debba essere accompagnata da spiegazioni precise e garanzie verificabili.

Dietro la protesta c’è, dunque, la preoccupazione di genitori che chiedono di poter affidare serenamente i propri figli alla scuola, senza dubbi sull’adeguatezza degli spazi in cui trascorrono le giornate.

Una richiesta che si traduce in un appello diretto a chi è chiamato a occuparsi della vicenda: individuare una soluzione che rispetti le esigenze organizzative dell’istituto, ma che assicuri innanzitutto ambienti sicuri, idonei e adeguati ai bambini.

«Spazi sicuri, idonei e adeguati alle esigenze dei nostri bambini» è, in definitiva, ciò che le famiglie chiedono. Un messaggio che accompagna la loro mobilitazione e che riporta al centro una questione fondamentale per la comunità scolastica: la necessità che la tutela degli alunni, la trasparenza e il dialogo con le famiglie siano parte integrante di ogni scelta organizzativa.

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Maria Celeste Gubitosa

Maria Celeste Gubitosa

Giornalista, personal trainer, laureata in Scienze Nutraceutiche ed aspirante nutrizionista. "Nutro mentre, corpo ed ambizioni"

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