Ercolano, visite alle Terme Suburbane: ecco le date disponibili

ERCOLANO. Si avviano verso la conclusione le visite guidate al cantiere di restauro delle Terme Suburbane del Parco Archeologico di Ercolano. Dopo il tutto esaurito registrato negli appuntamenti precedenti, restano otto sabati per scoprire da vicino uno dei complessi termali meglio conservati del mondo romano.

Le visite si svolgeranno dal 24 ottobre al 12 dicembre 2026, offrendo al pubblico l’opportunità di esplorare ambienti di straordinario valore storico e artistico e di conoscere le attività di conservazione attualmente in corso.

L’iniziativa consente di entrare in un luogo che custodisce preziose testimonianze della vita privata e sociale dell’antica Ercolano, accompagnando i visitatori alla scoperta degli spazi in attesa del completamento dei lavori e della riapertura permanente. Per garantire una fruizione approfondita e in sicurezza, gli accessi sono contingentati: ogni gruppo può comprendere al massimo 15 partecipanti, muniti di caschetto protettivo e accompagnati dal personale del Parco. Sono inoltre disponibili materiali di approfondimento consultabili tramite QR Code.

«Questo nuovo ciclo di visite al cantiere delle Terme Suburbane rappresenta un’importante occasione per avvicinare il pubblico a uno spazio straordinario, ancora oggetto di un intenso lavoro di restauro, ricco di testimonianze sulla vita privata e sociale dell’antica Ercolano. Accompagnare i visitatori alla scoperta di questi ambienti, in attesa della loro riapertura permanente, significa offrire un’esperienza di conoscenza autentica e partecipata, fondata sul rispetto e sulla tutela di un patrimonio unico al mondo», dichiara Federica Colaiacomo, direttrice del Parco Archeologico di Ercolano.

Individuate nel 1940 e scavate solo parzialmente fino al 1948, a causa della guerra e della presenza delle acque di falda, le Terme Suburbane furono portate interamente alla luce tra il 1957 e il 1958. Lo scavo del fronte a mare venne completato nel 1973. Il nucleo originario dell’edificio risale probabilmente all’età augustea, mentre, dopo il terremoto del 62 d.C., il complesso fu ampliato con la realizzazione della grande sala del cosiddetto «Samovar», dotata di un particolare sistema di riscaldamento dell’acqua.

Situate tra l’antico arenile e le mura cittadine, ai piedi delle lussuose domus affacciate sul mare, le Terme furono inizialmente concepite come bagno privato della famiglia dei Nonii Balbi, per essere successivamente aperte alla comunità. Il complesso conserva ambienti di grande fascino, decorati con marmi, affreschi e stucchi, oltre a elementi architettonici che restituiscono un’immagine della raffinatezza raggiunta nell’antica città romana.

Il percorso di visita attraversa il Frigidarium, impreziosito da decorazioni marmoree e pittoriche, e la Sala dei Guerrieri, identificata con il Tepidarium, dove si trovano le celebri figure in stucco raffiguranti sette guerrieri.

Si prosegue nel Calidarium, caratterizzato da un elegante labrum in marmo cipollino, rovesciato dalla violenza dell’eruzione del 79 d.C., fino a raggiungere il Grande Calidarium con natatio, dotato della piscina riscaldata attraverso il sistema a «samovar» e di una volta decorata con stucchi strigilati.

Pavimenti marmorei policromi, pitture di elevata qualità, decorazioni in stucco e porte lignee originali, eccezionalmente conservate, contribuiscono a rendere il complesso una testimonianza di eccezionale valore nel panorama archeologico internazionale.

Rimaste chiuse al pubblico per oltre vent’anni, le Terme Suburbane sono oggi accessibili attraverso le visite organizzate nell’ambito del cantiere di restauro. Gli interventi sono resi possibili dal programma di conservazione sviluppato attraverso il partenariato pubblico-privato con il Packard Humanities Institute, attivo a Ercolano dal 2001, e proseguito dal 2010 con l’Herculaneum Conservation Project.

Il complesso contribuisce al valore universale riconosciuto al patrimonio archeologico di Ercolano, inserito insieme a Pompei e Oplontis nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Le Terme sono inoltre integrate nell’app Ercolano Digitale, che mette a disposizione contenuti multimediali e percorsi personalizzati per approfondire la conoscenza del sito.

Gli ultimi appuntamenti del ciclo sono in programma sabato 24 e 31 ottobre, 7, 14, 21 e 28 novembre e 5 e 12 dicembre 2026, data conclusiva delle visite. I turni del mattino prevedono partenze alle 9.30, con visita in italiano, alle 10.30, in inglese, e alle 11.30, nuovamente in italiano. Nel pomeriggio sono previsti due appuntamenti: alle 14.30 in italiano e alle 15.30 in inglese. La durata della visita è di circa un’ora. I partecipanti dovranno presentarsi al punto di raccolta situato presso la Terrazza di Marco Nonio Balbo.

Le prenotazioni sono aperte e i biglietti possono essere acquistati online oppure direttamente in biglietteria. Il biglietto integrato, che comprende l’ingresso al Parco Archeologico e alle Terme Suburbane, costa 21 euro. Per i cittadini dell’Unione europea e dei Paesi extra-UE in regime di reciprocità, di età compresa tra 18 e 25 anni, è previsto un biglietto promozionale al costo di 7 euro. L’ingresso è gratuito per i minori di 18 anni, con obbligo di accompagnamento da parte di un adulto per i bambini sotto i 12 anni, e per le altre categorie esenti previste dalla legge.

Considerato il tutto esaurito registrato nelle date già svolte e il numero limitato di posti disponibili per ciascun turno, il Parco consiglia di prenotare in anticipo. I biglietti sono acquistabili attraverso il sito di CoopCulture e i canali ufficiali del Parco Archeologico di Ercolano. Fonte PaErco.

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Maria Celeste Gubitosa

Maria Celeste Gubitosa

Giornalista, personal trainer, laureata in Scienze Nutraceutiche ed aspirante nutrizionista. "Nutro mentre, corpo ed ambizioni"

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