Pompei, svaligiata casa davanti al Santuario: la questione sicurezza arriva in consiglio comunale

POMPEI. Un furto audace nel cuore pulsante della città torna a far salire la tensione sul tema della sicurezza. Pochi giorni prima della seduta del Consiglio Comunale di venerdì, un noto professionista locale è stato vittima di un’incursione notturna nella sua abitazione situata nella centralissima piazza Bartolo Longo, proprio di fronte al Santuario.

Secondo quanto emerso, i malviventi si sono introdotti all’interno dell’appartamento tra le 2 e le 3 del mattino arrampicandosi dall’esterno: dopo essere saliti sul balcone sottostante, sono balzati con facilità su quello dell’avvocato, mettendo a segno il colpo mentre la città dormiva.

L’episodio ha riacceso immediatamente il dibattito politico ed è sbarcato direttamente nell’aula consiliare durante la discussione dedicata al progetto Smart City e allo stanziamento di 650mila euro per il potenziamento del sistema di videosorveglianza.

A sollevare con forza la questione è stato il consigliere comunale Claudio D’Alessio, che ha espresso forte preoccupazione per la recrudescenza degli episodi microcriminali e ha sollecitato interventi urgenti e concreti da parte dell’amministrazione.

Durante il suo intervento in aula, D’Alessio ha sottolineato la gravità di quanto accaduto a pochi passi dal Santuario, richiamando tutti a un maggiore senso di responsabilità nei confronti dei residenti.

«Certo che la videosorveglianza è importante e sosteniamo questa iniziativa da 650mila euro con la Smart City. Ma cerchiamo pure di avvertire la responsabilità che si ha: dobbiamo mostrare ai cittadini che il Comune pensa a loro e lo fa con la figura più esposta, cioè il vigile urbano», ha affermato il consigliere durante la seduta, ricordando l’episodio del furto ai danni dell’avvocato.

La posizione del consigliere è stata poi ribadita e ampliata attraverso i propri canali social, dove ha tracciato un quadro più ampio delle criticità che affliggono il territorio comunale.

«Oggi, durante il Consiglio Comunale, sono intervenuto per portare all’attenzione dell’amministrazione un tema fondamentale per la nostra comunità: la sicurezza in città e lo sviluppo di una vera Smart City», ha scritto D’Alessio, definendo il furto in piazza Bartolo Longo come «solo l’ennesimo campanello d’allarme» di fronte al quale non è possibile far finta di niente.

«Pompei non è solo una meta turistica internazionale, è prima di tutto la casa dei nostri cittadini e dei nostri commercianti, che hanno il diritto di vivere e lavorare in serenità», ha rimarcato.

Tra le richieste avanzate al sindaco e alla giunta figurano un potenziamento dell’organico della Polizia Municipale, con una presenza costante delle pattuglie sia nelle vie del centro sia nelle zone periferiche per garantire presidio e prevenzione, e l’integrazione delle moderne tecnologie di videosorveglianza previste dal piano Smart City per consentire interventi tempestivi.

«La sicurezza dei pompeiani non ha colore politico: serve una risposta decisa e immediata. Continuerò a fare la mia parte in Consiglio Comunale affinché alle parole seguano finalmente i fatti», ha evidenziato il consigliere.

La situazione si è ulteriormente aggravata nella stessa serata di venerdì quando, a margine dei lavori consiliari, si sono registrati nuovi momenti di tensione in città a causa delle intemperanze di un gruppo di giovani che ha generato forte apprensione tra i residenti.

Un episodio che ha spinto D’Alessio a tornare nuovamente sull’argomento con un duro sfogo: «Ieri ho parlato dei nostri concittadini e della necessità di avere più vigili urbani sul territorio. Alla conclusione del Consiglio Comunale, in serata un gruppo di giovani ha seminato terrore nella nostra comunità. Pompei non deve essere terra di nessuno. Saremo molto attenti a che ci sia immediatamente un cambiamento rispetto all’assenza totale di attenzione sul problema sicurezza».

Il consigliere ha infine annunciato l’intenzione di investire della questione le istituzioni sovracomunali, riservandosi di ricorrere già dalla prossima settimana alla Prefettura per inviare le dovute segnalazioni formali sulla situazione dell’ordine pubblico in città.

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Redazione Made in Pompei

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Made in Pompei è una rivista mensile di promozione territoriale e di informazione culturale fondata nel 2010.

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