Ercolano, online il Catasto Urbano: la città antica si racconta spazio per spazio

ERCOLANO. Il Parco Archeologico di Ercolano apre al pubblico il Catasto Urbano della città antica, una piattaforma digitale interattiva che consente di esplorare il sito attraverso la sua organizzazione spaziale, dagli isolati ai complessi architettonici, fino alle singole stanze.

Uno strumento pensato per rendere accessibile a tutti un patrimonio di conoscenze sviluppato negli anni per la tutela, lo studio e la manutenzione del sito, mettendo a disposizione dati aperti e servizi digitali per una fruizione più ampia e condivisa.

Il progetto è il risultato di un lungo lavoro di studio, revisione e aggiornamento avviato nel 2006, nell’ambito della collaborazione ormai più che ventennale tra il Parco Archeologico di Ercolano e il Packard Humanities Institute, attraverso il suo braccio operativo in Italia, l’Istituto Packard per i Beni Culturali.

«Il Catasto Urbano rende accessibile a tutti una conoscenza nata per la tutela e la manutenzione del sito. Pubblicare i dati in formato aperto significa condividere il patrimonio con studiosi, professionisti e cittadini, nel solco della trasparenza già avviata con Ercolano Digitale. È un ulteriore passo verso un Parco sempre più aperto e vicino alle persone», dichiara la direttrice del Parco Archeologico di Ercolano, Federica Colaiacomo.

La piattaforma restituisce una rappresentazione articolata della struttura urbana dell’antica Ercolano, attraverso migliaia di elementi georeferenziati organizzati in quattro livelli collegati tra loro. Si parte dai Blocchi Edilizi, corrispondenti agli isolati, per passare alle Unità Catastali, che identificano complessi di edifici e spazi riconducibili alla stessa proprietà o allo stesso corpo di fabbrica. Le Unità Funzionali raggruppano invece gli ambienti in base alle attività a cui erano destinati, mentre il livello degli Ambienti permette di scendere nel dettaglio dei singoli spazi.

Il Catasto comprende l’area scavata dell’antica città, la Villa dei Papiri e il Teatro Antico. Attraverso la mappa WebGIS interattiva è possibile consultare fotografie storiche e immagini degli apparati decorativi, esplorare la cartografia del passato e accedere a informazioni testuali e cronologie degli scavi del Novecento.

Il portale mette inoltre a disposizione statistiche sulla consistenza del patrimonio archeologico e architettonico, una guida alla consultazione, un glossario dei termini architettonici e urbanistici, una bibliografia di riferimento e una versione del Catasto in formato PDF.

Pensata per un pubblico ampio, oltre che per studiosi e professionisti del settore, la piattaforma riprende la grafica del sito istituzionale del Parco e punta a rendere la consultazione semplice e accessibile.

Particolare attenzione è stata riservata alla condivisione delle informazioni: i dati sono pubblicati in formato Open Data e possono essere consultati e utilizzati attraverso standard digitali aperti, API e geoservizi WMS e WFS. Strumenti che consentono anche di elaborare mappe personalizzate e approfondire autonomamente la conoscenza del sito archeologico.

La pubblicazione si inserisce nel percorso di apertura e trasparenza già intrapreso con Ercolano Digitale e permette di valorizzare un patrimonio documentario destinato ad arricchirsi nel tempo, grazie all’integrazione dei nuovi dati che emergeranno dalle attività di ricerca e studio.

«La pubblicazione online del Catasto Urbano è un ulteriore tassello del lavoro congiunto, ormai pluriventennale, tra il Parco ed il Packard Humanities Institute in una prospettiva condivisa di potenziamento delle risorse fondamentali per una gestione organica e dinamica del Sito archeologico», sottolinea l’architetta Jane Thompson, manager del partenariato pubblico-privato per conto delle fondazioni Packard.

Il progetto rappresenta un ulteriore passo verso una gestione sempre più integrata del patrimonio archeologico, nella quale tecnologia e conoscenza contribuiscono a rendere comprensibile la complessità della città antica. Consultare il Catasto significa infatti andare oltre la semplice osservazione dei monumenti, ricostruendo le relazioni tra gli spazi, le loro funzioni e l’organizzazione urbana di Ercolano.

Secondo quanto evidenziato dal Parco, la piattaforma si distingue per l’ampiezza delle risorse rese disponibili online in un unico sistema, che riunisce dati catastali, modelli tridimensionali, nuvole di punti, mappe interattive, fotografie storiche, immagini degli apparati decorativi e statistiche.

Un percorso di digitalizzazione destinato a proseguire: a breve è infatti previsto anche il lancio di un portale dedicato alla manutenzione del sito. Il Catasto Urbano del Parco Archeologico di Ercolano è liberamente consultabile online all’indirizzo: https://sigerc.herculaneum.org/catasto/

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Maria Celeste Gubitosa

Maria Celeste Gubitosa

Giornalista, personal trainer, laureata in Scienze Nutraceutiche ed aspirante nutrizionista. "Nutro mentre, corpo ed ambizioni"

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