Nasce Mercati Italiani, la rete di imprese che propone un paniere assortito di prodotti a km 0

Il progetto parte dalla partnership tra le produzioni vinicole di Cantine Mediterranee e Podere Don Giovanni

GALLUCCIO. I professionisti della comunicazione del food in Campania sono stati a convegno, domenica 30 settembre, nell’ampia terrazza del Podere Don Giovanni, nel medievale borgo di Sipicciano, sito nel Parco alla Foce del Garigliano ed ai piedi del vulcano spento di Roccamonfina, ricco di castagneti, oliveti secolari e vigneti autoctoni col panorama che a Sud si spinge fino al Golfo di Gaeta mentre a nord offre il profilo dell’abbazia di Montecassino. Motivo dell’evento la comunicazione riguardante il progetto di joint venture tra Cantine Mediterranee e Podere don Giovanni nell’ambito della rete d’imprese Mercati Italiani, che si propone con un paniere assortito di prodotti a Km 0 impossibile da trovare singolarmente.

La partnership tra le due cantine campane annette le produzioni complementari di Cantine Mediterranee, vesuviana e beneventana, con Podere Don Giovanni forte di vigneti autoctoni casertani, commercializzati con etichetta Galluccio Dop. Il progetto (come hanno spiegato gli imprenditori Vincenzo Napolitano di cantine Mediterranee e Giovanni Severino di Podere Don Giovanni) non punta esclusivamente al marketing ma anche alla fusione dei due marchi, creando un brand esclusivo e il restyling delle etichette, con l’intento di essere presenti sui maggiori mercati mondiali con partecipazione a manifestazioni ed a fiere nella prosecuzione del tour virtuoso che ha già fatto tappa in Cina, Taiwan, Nord Europa, Africa, Stati Uniti, e da poco anche in India.

La conferenza stampa moderata egregiamente da Luigi Farina, di Spaghettitaiani.com, ha messo in evidenza convenienze e prospettive di un “matrimonio” che punta alla creazione di un nuovo brand che già ha innescato le prime curiosità nel dibattito in cui ha esordito il sindaco di Galluccio, Francesco Lepore con le iniziative di valorizzazione della cucina e le tradizioni locali. «Proprio in questi giorni – ha detto Lepore – è in corso la Sagra dell’uva». Successivamente l’agronomo Salvatore Martino ha raccontato origine e sviluppo del podere Don Giovanni, che deve molto alla determinazione di Giovanni Severino, un professionista della sanità, con la passione del nettare di Bacco.

«Oggi il Podere ha una superficie di circa 10 ettari fra uliveti e vigneti con una produzione vinicola basata su Aglianico e Falanghina Galluccio doc con vigneti con alta densità d’impianto, mentre le olive della varietà locale sono prodotte nel rispetto dell’ambito vulcanico. Il risultato – ha concluso Martino – è la produzione dell’olio biologico che da quest’anno sarà accompagnato da un vino bio». È lo stesso Giovanni Severino, patron del Podere Don Giovanni, che ha testimoniato la positività dell’accordo stipulato con Vincenzo Napolitano, che ha aperto nuove prospettive al business della loro produzione di vino di qualità. Vincenzo Napolitano, proprietario di Cantine Mediterranee, ha da parte sua anticipato gli obbiettivi aziendali in joint venture, che  si riassumono nell’unica scelta a disposizione di piccole e medie aziende sul piano della concorrenza: la rete associativa.

A conclusione del convegno un salto a ritroso nella tradizione popolare del pigiare l’uva coi piedi in una tinozza di rovere, seguita dalla degustazione del buffet preparato dello chef Antonio Arfè, della Gastronomia Arfè, in collaborazione con lo chef Vincenzo Patricelli e i prodotti offerti da aziende di “Mercati Italiani”. L’antipasto dello chef Antonio Arfè consisteva in specialità delle aziende Latticini Orchidea, i salumi Mad’e e Tesoritalia. Primi: vesuviotti con duetto di pomodorini, granella di speck e verdurine dell’orto; pasta patate e provola condita con colatura di alici. Secondo di arista di maiale cotta a bassa temperatura laccata al miele con riduzione di vino Cantine Mediterranee. Inoltre: Dolci offerti da Cuore di Sfogliatelle, caffè offerto da Intenso caffè. Le portate del buffet sono state accompagnate da Spuma 66 Rosato, Galluccio Bianco Dop – Falanghina, Galluccio Rosso Dop – Aglianico, Donna Rita Riserva – Aglianico Barrique, Giulia – Spumante di Falanghina Extra Dry.

Hanno collaborato Cuore di sfogliatelle, Gastronomia Arfè insieme alla rete Mercati Italiani (Intenso Caffè, Latticini Orchidea, Salumi Mad’e e Tesoritalia (pasta – sott’oli – alici – colatura di alici – miele). L’azienda vitivinicola ed olivicola Podere don Giovanni, i cui vini hanno fatto parte del buffet, è stata fondata una ventina d’anni fa dalla famiglia Severino. L’azienda Cantine Mediterranee nasce dalla tradizione vinicola familiare del 1946 che da una decina d’anni si è introdotta sui mercati internazionali. Cantine Mediterranee valorizza vini tipici della Campania dell’area vesuviana, del Sannio beneventano e all’Irpinia. È una delle poche aziende italiane a produrre vini certificati “kosher”.

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Mario Cardone

Giornalista, economista ed ex bancario, ha una moglie, una figlia e quattro gatti; ex socialista ex sindacalista Cgil

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