Paestum, l’edizione 2025 della Bmta traccia le linee di direzione futura

CAPACCIO PAESTUM. Ventisette anni dopo la sua nascita, la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico ha raggiunto una maturità piena, ma non smette di guardare avanti. Paestum, oggi, non è solo la sede ideale di un dialogo sul passato, ma il simbolo di un’Italia che crede ancora nella cultura come forza propulsiva di sviluppo, identità e occupazione.

L’edizione 2025 ha tracciato linee di direzione precise per gli anni a venire: un nuovo protocollo d’intesa tra l’Università di Salerno e l’Università di Damasco per la ricostruzione di Palmira; la candidatura al Consiglio d’Europa di un itinerario culturale dedicato ai siti archeologici subacquei; e l’impegno a sostenere i giovani del Mezzogiorno nella creazione di imprese culturali legate al turismo archeologico.

Sono azioni che traducono in realtà l’idea originaria di Ugo Picarelli, quella di fare della BMTA non un semplice appuntamento fieristico, ma un ecosistema vivo, capace di generare futuro. E in effetti, in questi quattro giorni, si è respirata una nuova fiducia: nelle istituzioni, nel sapere, nel lavoro di squadra tra enti, università e territori.

Il Parco archeologico di Paestum e Velia, con la guida attenta di Tiziana D’Angelo, è stato ancora una volta scenario e motore di questa sinergia; la Regione Campania, con l’assessore Felice Casucci e la direttrice generale Rosanna Romano, ha confermato la volontà di fare del turismo culturale uno dei cardini dello sviluppo sostenibile.

La BMTA non è solo un luogo di incontro ma un laboratorio di senso, dove l’archeologia smette di essere silenziosa e diventa racconto collettivo. Parlano le pietre, ma parlano anche i giovani, le imprese, i ricercatori. Parlano le donne e gli uomini che immaginano nuovi percorsi di tutela e nuove forme di fruizione.

È in questa coralità che Paestum ritrova ogni anno la propria voce: una voce antica eppure sempre nuova, come il mare che bagna le sue rovine. La visione che nacque nel 1998 oggi è pienamente compiuta, ma non si ferma. Ogni edizione è un passo verso una consapevolezza più profonda: che la cultura, se condivisa, non invecchia mai. Che la memoria non è una reliquia, ma una radice viva. E che l’archeologia, lontana dall’essere un’eco del passato, è un gesto del presente, un modo di immaginare il domani con gli occhi di chi non dimentica.

Ogni volta che la Borsa si conclude, resta la sensazione che qualcosa continui a vibrare. È il dialogo tra le pietre e le persone, tra la storia e chi la ascolta. Paestum non chiude mai davvero le sue porte: custodisce e rilancia, come un cuore che batte al ritmo della memoria. E così la BMTA, anno dopo anno, diventa una lezione di umiltà e visione. Perché il futuro, se ha radici, nasce solo da qui: da un luogo che insegna a guardare il passato non come un archivio, ma come un atto d’amore verso ciò che saremo.

Noemi Perlingieri

Noemi Perlingieri

Cresciuta a Trevico, il tetto della Campania e paese natio del regista Ettore Scola, si laurea alla facoltà di Archeologia e Storia dell’arte della “Federico II” con una tesi triennale sul Museo Hermann Nitsch di Napoli e una tesi magistrale sul Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale. Il mondo della fotografia la affascina da sempre e fin da giovanissima partecipa attivamente alle iniziative culturali dell’associazione Irpinia Mia. Dal 2014 è in forza presso il Parco Archeologico di Pompei a supporto dell’Area tecnico specialistica - settore valorizzazione del Grande Progetto Pompei. Dal 2023 è Consigliere regionale Icom Campania.

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