Ambulanti senza lavoro da 13 mesi: la protesta a Pompei
POMPEI. Questa mattina, venerdì 7 novembre 2025, decine di operatori commerciali ambulanti di Pompei sono scesi in piazza Esedra, davanti all’ingresso degli Scavi, per un sit-in di protesta. La manifestazione, organizzata dall’associazione “Pompei fuori le Mura” presieduta da Raffaele Scisciola, con il sostegno di Confesercenti Napoli, ha voluto richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla situazione di stallo che da oltre tredici mesi li ha lasciati senza lavoro e senza prospettive.
Il 7 ottobre 2024, infatti, le bancarelle e i chioschi su suolo pubblico di Pompei – quasi cinquanta attività economiche – furono sequestrati su disposizione della Procura della Repubblica, che ne contestava la regolarità delle concessioni. Due mesi dopo, a dicembre 2024, le strutture furono demolite. Da allora, gli operatori economici e i loro dipendenti sono rimasti privi di reddito.
La scorsa primavera il Comune di Pompei ha presentato pubblicamente un progetto per la realizzazione di nuovi chioschi, elaborato dal Politecnico di Milano, che dovrebbero essere assegnati tramite bando pubblico agli operatori rimasti esclusi. Tuttavia, a oggi, gli ambulanti lamentano di non aver mai ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sull’avanzamento dell’iter. Secondo quanto riferiscono, non sarebbero mai stati coinvolti o consultati nella fase di progettazione e non avrebbero avuto accesso a informazioni chiare su tempi, modalità e competenze delle istituzioni coinvolte.
Nel corso della protesta, i commercianti hanno chiesto maggiore trasparenza e la convocazione di un tavolo congiunto tra Comune di Pompei, Politecnico di Milano e Parco Archeologico, per poter finalmente conoscere il destino del progetto e il proprio futuro lavorativo. «Da tredici mesi viviamo nell’incertezza più totale – spiegano attraverso i volantini distribuiti in piazza – continuiamo a pagare tasse e contributi pur non avendo alcuna entrata, mentre le istituzioni restano in silenzio».
Gli operatori sottolineano anche l’assenza di solidarietà da parte di altre associazioni imprenditoriali locali, evidenziando che soltanto Confesercenti Napoli ha scelto di schierarsi al loro fianco. A un mese dall’ultimo incontro con il sindaco, i rappresentanti di “Pompei fuori le Mura” denunciano la mancata convocazione della riunione congiunta promessa con tutti i soggetti interessati. «Siamo stanchi dei rinvii – affermano – vogliamo solo poter lavorare e guardare al futuro con dignità».
La manifestazione di oggi, protrattasi per tutta la mattinata, si è svolta pacificamente, ma con la determinazione di chi chiede risposte concrete. Gli ambulanti di Pompei, rimasti senza lavoro da oltre un anno, attendono ora segnali chiari dall’amministrazione comunale, dal Parco Archeologico e dalle istituzioni coinvolte nel progetto, nella speranza che il dialogo possa finalmente riaprirsi e restituire loro una prospettiva occupazionale certa.
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