Taekwondo: altra medaglia per Alessandro Guida ma stavolta è oro

Successo inatteso in Calabria per l’atleta di Pompei. Ora il sogno è l’Olimpiade

POMPEI. Continua a incrementare senza sosta la sfilza di successi collezionati da Alessandro Guida, il giovanissimo atleta pompeiano che, passo dopo passo, si sta affermando con sempre maggiore prepotenza nel panorama italiano delle arti marziali. È ormai trascorso un anno da quando il talentuoso taekwondoka ha vinto la sua prima medaglia su scala nazionale. Era la prima volta che si cimentava in un campionato di tale portata e subito è arrivato un sudatissimo bronzo conquistato al Palaflorio di Bari.

Alessandro, da allora, non ha mai smesso di allenarsi con grinta e passione; il livello di tutte le sue prestazioni lo ha dimostrato e i risultati non si sono fatti attendere. Per lui anche il 2018, infatti, è iniziato all’insegna delle grandi soddisfazioni. Ultima in ordine cronologico la conquista dell’oro al campionato interregionale Calabria, nella categoria 63 kg, cinture rosse e blu. Vale doppio quella vittoria perché doppia era la difficoltà da affrontare e superare per salire su un gradino del podio, figuriamoci su quello più alto: da un lato c’era la gara in sé, mentre dall’altro, per il giovane di Pompei, si prospettava una vera e propria sfida con i limiti imposti dal proprio corpo.

«Ho gareggiato in una categoria di peso superiore alla mia» ci ha raccontato con orgoglio, ma gli ostacoli da sormontare non finivano lì. Alessandro, come se non bastasse, ha dovuto disputare i due combattimenti utili al traguardo con una gamba infortunata. Un intoppo non da poco, causato da uno sfortunato strappo muscolare contratto durante un allenamento. L’episodio aveva rischiato di compromettere seriamente le competizioni in agenda. Eppure, nonostante l’infortunio, la determinazione alla fine ha avuto la meglio, tanto che il taekwondoka è riuscito a dominare in entrambi i combattimenti.

Complice indispensabile una buona dose di coraggio, come racconta l’atleta stesso: «Sapevo che sarebbe stato pericoloso gareggiare, però ho deciso di rischiare. Non mi aspettavo di raggiungere questo risultato ma ce l’ho fatta e ne sono felice». Fondamentale per lui – ha dichiarato ancora – anche il sostegno di amici e famiglia. Ed è tra l’altro proprio in famiglia che nasceva anni fa la sua passione per le arti marziali.  Era solo un bambino quando assisteva come spettatore agli allenamenti di suo fratello maggiore. Poi, ancora piccolissimo, la decisione di cimentarsi anche lui nel taekwondo. Così un po’ alla volta, allenamento dopo allenamento, gara dopo gara, si è reso conto che quello sport gli stava cambiando la vita, insegnandogli la disciplina, il rispetto, formandolo come atleta ma anche e soprattutto come persona.

Da quando ha deciso di provarci, sono passati oltre cinque anni. Un periodo di successi sul tappeto, ma non solo: nonostante la dedizione costante nello sport, Alessandro non ha mai smesso di portare avanti contemporaneamente anche i suoi impegni da quindicenne. La scuola, innanzitutto. Iscritto all’istituto alberghiero, segue le lezioni, studia, e dopo i compiti corre quotidianamente in palestra. Ritmi difficilissimi da sostenere, ma per il giovane ne vale la pena. La speranza – ha confessato – è che tutti questi sacrifici un giorno possano portarlo alle Olimpiadi.

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Valentina Comiato

Ha 24 anni, è laureata in lingue ma con un innato amore per la penna. Si divide tra università, associazionismo e scrittura. Crede nelle parole e nella partecipazione attiva. Per "Made in Pompei" scrive di piccole realtà, grandi talenti e bei progetti.

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