Servizi sociali, verde e sicurezza nel primo bilancio della nuova giunta di Pompei
POMPEI. La nuova amministrazione comunale di Pompei, guidata da Giuseppe Tortora, ha tagliato 400mila euro ai fondi riservati agli eventi nel bilancio preventivo del 2026 predisposto dalla giunta precedente di diverso segno politico. L’intenzione dichiarata di Tortora e del suo seguito è di spendere quei soldi nei comparti dei servizi sociali e di quelli civili, nella manutenzione del verde pubblico e per la sicurezza nelle scuole.
Sono cambiati i protagonisti di questa tornata amministrativa e, conseguentemente, le priorità in coerenza con le promesse della campagna elettorale. In ogni caso resta il vincolo di spesa nel rispetto dei tempi di competenza. Il tempo a disposizione si è ridotto a soli due mesi, come in consiglio comunale ha spiegato il leader dell’opposizione Salvatore Alfano.
Alla fine saranno spesi 100mila euro per il disagio e la diversità sociale, 120mila euro per il verde pubblico, 80mila euro per la manutenzione all’illuminazione urbana, 100mila euro per gli impianti antincendio delle scuole, 30mila euro per gli ascensori del Comune, 50mila euro per l’arredo di centro e periferie, 150mila euro per la manutenzione del Camposanto.
La Manovra interviene anche nella messa a punto dell’impianto di video-sorveglianza. «Soldi sprecati» secondo la minoranza, che ritiene che il Comune dovrebbe puntare direttamente alla creazione della smart city sul territorio pompeiano (vale a dire attività di Polizia Municipale e servizi amministrativi collegati ad una sequenza di rilevazioni video in fase costante), senza perdersi in sporadici interventi, perché manca la copertura ad alta tecnologia di tutto il territorio.
Risulta evidente, però, che la suddetta potenziale iniziativa, suggerita al posto di quella deliberata, difficilmente potrebbe essere finanziata con i fondi di un solo bilancio comunale. Si dovrebbe, a questo punto, sperare nell’intervento di sostegno da parte di un Ente superiore (Ministero dell’Interno e/o Regione Campania). La domanda è: “Ci sono speranze fondate in questa direzione?”.
Nel frattempo, il bisogno di un impianto di videosorveglianza, funzionante e diffuso, diventa sempre più stringente. Non ci riferiamo esclusivamente alla sicurezza dei patrimoni pubblici e privati, rispetto ai quali gli episodi di cronaca locale sconcertanti sono all’ordine del giorno, ma anche al contrasto della microcriminalità locale, alle risse e ai frastuoni notturni dei weekend.
Infine servono interventi di contrasto agli atti di vandalismo negli spazi pubblici (i parchi giochi e la villa comunale, se non vengono sorvegliati ad horas, dopo poco sarà necessario replicare la manutenzione).
Lo stesso discorso vale per i depositi clandestini di rifiuti inquinanti lungo confini di Pompei e nelle sue contrade periferiche. In conclusione: “Se non si hanno Santi in Paradiso sarebbe preferibile rimboccarsi le maniche predisponendo un progetto di spesa pluriennale”.
Fatte queste considerazioni, bisogna ritornare al dibattito comunale riguardo ai tempi stringenti di bilancio previsti, per portare a compimento le iniziative deliberate in interventi pubblici da appaltare, che prevedono pratiche amministrative preliminari dai tempi non necessariamente brevi.
Sarà una prima prova di efficienza della nuova squadra di comando a Palazzo de Fusco, diretta ad una compagine politica che ha fissato le strategie nella giunta comunale che sarà messa in campo operativamente negli uffici del Comune di Pompei, ripartito in settori di competenza guidati da dirigenti competenti.
Sindaco ed assessori avvieranno a breve l’attività di questo mandato elettorale anche se qualcuno tra loro ha avuto esperienze precedenti. Intanto la compagine dei dirigenti ha registrato il rientro di qualche componente che ha cambiato aria durante lo scorso mandato amministrativo.
Bisogna, inoltre, annunciare la recente nomina alla segreteria comunale della dottoressa Monica Siani, che dovrà collaborare col primo cittadino di Pompei nell’organizzazione interna di divisione dei compiti tra i vari settori di attività comunale. Soprattutto, opererà ai sensi di legge come Rpct (Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza).
Un battesimo del fuoco per il duo apicale (Sindaco e Segretario Comunale). Se ne sarà sicuramente resa conto il responsabile tecnico nell’assistere al dibattito della prima seduta (in cui ha partecipato) del consiglio comunale di Pompei, dove sono state illustrate diverse opinioni sull’organizzazione interna al Comune riguardo al nuovo riparto delle competenze. Il dibattito non è stato di grande apertura informativa a causa di meditati silenzi e numerose allusioni.
Evidentemente si attende un chiarimento radicale in un confronto più riservato e ristretto, prima di rendere pubbliche scelte operative che diano impulso all’efficienza burocratica. Le solite “voci di Palazzo” parlano di un clima di spogliatoio che non è tra i migliori al Comune di Pompei.
In questi casi, il compito dell’allenatore è di ripristinare gli equilibri con prudenza e nei tempi della politica, ma col polso fermo imposto dai tempi ristretti e il pubblico consenso. Non si può vincere ogni anno lo scudetto, specie se si ha qualche fuoriclasse in infermeria, ma guai a fare brutte figure con il pubblico pagante.
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