Pompei, in primavera l’apertura del boutique-hotel Habita79: sarà gestito dal colosso francese Accor

POMPEI. In questo inverno infinito che il turismo sta vivendo a Pompei (ma non solo, ovviamente) a causa della crisi economica scaturita dalla pandemia di Covid, ecco che arriva una notizia attesa da tempo e capace di ridare slancio e speranza all’intero settore.

È prevista a maggio 2021, infatti, o comunque entro l’inizio della prossima estate, l’apertura di “Habita79-Hotel e Spa in Pompeii”, il boutique-hotel a quattro stelle che andrà a far parte della collezione MGallery del gruppo francese Accor Hotels, uno dei principali gruppi di catene alberghiere a livello mondiale.

Comincia così, dunque, la nuova vita dell’edificio di proprietà del Santuario di Pompei, che fino al 1992 ha ospitato lo storico “Albergo del Rosario”. L’hotel fu tra i protagonisti della storia del turismo a Pompei ma, dopo le difficoltà incontrate dall’ultima gestione, chiuse i battenti in concomitanza con la crisi economica dei primi anni Novanta.

Il complesso è rimasto praticamente chiuso e inutilizzato per quasi vent’anni, fino al 2009-2010, quando sono partiti gli interventi di ammodernamento, avviati da una cordata di imprenditori locali e finalizzati alla riattivazione dell’attività alberghiera sotto l’egida di una nuova gestione.

I lavori hanno però incontrato diversi ostacoli negli anni, fino alla svolta avvenuta nel settembre del 2015, quando l’ex Albergo del Rosario è rientrato nel Contratto di Sviluppo firmato da Invitalia con quattro imprese del settore turistico in Campania.

Il programma di sviluppo turistico, denominato “Baia del Vesuvio”, era articolato in cinque progetti turistici per un investimento complessivo di oltre 35,4 milioni di euro, di cui 26,6 concessi da Invitalia: tra questi, è rientrato appunto il progetto della Diomira s.p.a. (nel frattempo subentrata alla cordata precedente) che, con risorse pari a 14,4 milioni di euro, ha ristrutturato l’ex Hotel del Rosario di Pompei per trasformarlo in un albergo di categoria 4 stelle “superior”.

Per la gestione operativa della struttura ricettiva nuova di zecca, circa tre anni fa, si è quindi fatto avanti il colosso francese Accor, che nel settore è una garanzia: nel 2015 contava oltre 3.800 alberghi sparsi per il mondo, 180.000 dipendenti ed era il primo gruppo alberghiero d’Europa.

Sebbene il 2020 sia stato un anno di sfide senza precedenti – anche nei settori dei viaggi e dell’ospitalità – Accor ha mantenuto un ritmo costante di sviluppo e ha continuato a firmare nuovi progetti, che hanno portato a un lungo elenco di nuove aperture di hotel per tutto il 2021. Tra queste, appunto, c’è “Habita79-Hotel e Spa in Pompeii”: sarà quindi un boutique-hotel che andrà a far parte della collezione MGallery di Accor, che propone hotel selezionati “per il design esclusivo e per la storia che raccontano”.

E i cancelli di via Roma 10, destinati a riaprirsi a partire dalla prossima primavera per accogliere turisti e clienti dopo ben 29 anni, di storia ne hanno vista tanta. Habita79 Hotel & Spa Pompeii – MGallery è infatti ospitato nel maestoso palazzo di inizio Novecento, di proprietà della Prelatura di Pompei. L’edificio è costituito da 4 piani fuori terra di circa 1.200 metri quadrati ciascuno ed un piano seminterrato.

La struttura è circondata da giardini ed è sovrastata da un modernissimo rooftop, da cui si gode una vista mozzafiato del sito archeologico di Pompei e del Vesuvio. Dopo la recente e completa ristrutturazione, Habita79 sarà un boutique hotel che “emana un’eleganza sobria e raffinata, risultato di una fusione di design moderno su misura”.

Senza dubbio la posizione dell’edificio, in ottica strategica, è privilegiata: Habita79 si trova nel cuore di Pompei, a soli 50 metri dal Pontificio Santuario della Beata Vergine del Rosario e a poca distanza dall’ingresso della città antica. Anche le stazioni ferroviarie (Circumvesuviana e Trenitalia) sono a pochi passi.

I servizi sono ciò che renderà Habita79 un vero “unicum” tra le strutture ricettive di Pompei. L’hotel ospita 79 camere dal design moderno su misura: 5 Suite, 5 J-suite, 12 Deluxe e 57 Superior. Le camere sono dotate di aria condizionata, automazione, wi-fi ad alta velocità, smart tv da 55” con canali premium, cabina doccia, cassaforte, minibar, caricatore usb, servizio in camera 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e lavanderia.

Ben due i ristoranti presenti nella struttura. Il ristorante “Il Circolo” offrirà piatti e pietanze della tradizione tipica campana in un ambiente contemporaneo-chic con un giardino e una terrazza “stupendi”. Il ristorante e lounge “The Roof”, invece, è situato sulla spettacolare terrazza dell’hotel e offre “il gusto di una cucina fusion rivisitata” da provare “ammirando lo splendido panorama del Vesuvio e degli Scavi di Pompei”.

L’hotel, infine, è dotato di 5 sale riunioni modulari con luce naturale, dotate delle migliori tecnologie audiovisive e sistemi di automazione. Una delle sale è dotata di cucina indipendente e può essere utilizzata occasionalmente per banchetti. Può essere collegata, tramite un sistema di videoconferenza, alle sale riunioni, consentendo all’hotel di ospitare conferenze fino a 400 partecipanti.

Il progetto dell’hotel a 4 stelle superior (eseguito dalla Costantino srl di Pompei in subappalto dalla Sergio Fiore di Napoli) è stato curato da Gnosis, che ha assegnato funzioni puntuali alle aree esterne, in modo da conferire loro usi specifici e quindi piena vitalità in differenti periodi dell’anno ed in diversi orari nell’arco delle giornate, rendendole fruibili anche indipendentemente dalla struttura ricettiva.

I progettisti hanno proposto un disegno di acqua, con fontane, vasche a cascata e percorsi a raso che ripropongono il legame della città di Pompei con il culto dell’acqua, utilizzata sia per le cure termali che come fonte salutare.

L’illuminazione di Habita79 è stata curata da Cannata&Partners (Benevento) che per il grande hotel pompeiano ha scelto “atmosfere leggere e soffuse, luci che accarezzano la facciata dell’edificio antico; luci radenti che si rarefanno verso l’alto”, avvalendosi di lampade a led anche per la retroilluminazione di alcune pareti, ottenendo interessanti e piacevoli effetti di luce.

La particolarità è che i vari corpi illuminanti sono gestiti da un sistema di controllo che “consente di impostare scene luminose e atmosfere adattabili alle differenti occasioni e abitudini dell’hotel”: in altre parole, al semplice tocco di un pulsante è possibile ottenere scenari appropriati alle attività che si stanno svolgendo, “scenari all’occorrenza suggestivi o emozionali che rendono più gradevole il sostare”.

Con l’apertura di Habita79, dunque, Pompei ritrova un suo storico punto di riferimento (l’imponente edificio di via Roma che sorge davanti all’ex pastificio Balsamo) e per la città degli Scavi si profila all’orizzonte l’inizio di una nuova stagione turistica. L’auspicio e il presupposto principale, però, per il vero rilancio del settore dei viaggi è che si esca quanto prima e definitivamente dall’incubo della pandemia.

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Marco Pirollo

Marco Pirollo

Giornalista, nel 2010 fonda e tuttora dirige Made in Pompei, rivista di promozione territoriale.

Un pensiero riguardo “Pompei, in primavera l’apertura del boutique-hotel Habita79: sarà gestito dal colosso francese Accor

  • 4 Febbraio 2021 in 17:52
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    il nome esatto era “Grand Hotel Rosario”

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