Lanciato da Pompei il Movimento Turismo del Cioccolato, per promuovere prodotti di qualità

La città punta al circuito cioccolatiero nazionale per una svolta turistica di una manifestazione per adesso gastronomica

POMPEI. Dopo l’affermazione nel turismo archeologico e in quello religioso, per Pompei adesso arriva l’occasione concreta di sfruttare anche le potenzialità del turismo enogastronomico, cominciando dal cioccolato, un prodotto di punta della tradizione dolciaria nazionale, amato dai grandi e ancor di più dai piccini. Dunque Pompei città del Santuario, degli Scavi e del cioccolato? Un giorno, forse, chissà.

Intanto un primo passo in questa direzione è stato fatto a ottobre, quando la città ha ospitato la Festa del Cioccolato organizzata dalla Confederazione Libere Associazioni Artigiane Italiane di Salerno (Claai) e patrocinata dal Comune. In questo modo Pompei è entrata di fatto tra le 18 città in Italia (e le 4 in Campania, insieme a Napoli, Salerno e Caserta) che hanno nel calendario annuale di eventi una iniziativa di promozione dell’artigianato cioccolatiero.

In piazza Immacolata, nei tre giorni di esposizione, la Festa ha richiamato migliaia di golosi e di semplici curiosi che hanno avuto l’occasione di assaggiare e di comprare cioccolato artigianale di primissima qualità proveniente da tutta Italia. Ma la vera novità, che potrebbe rappresentare una svolta in chiave turistica di una manifestazione per adesso squisitamente gastronomica, è data dalla costituzione del Movimento Turismo del Cioccolato, promossa sempre dal Claai Salerno e nato in concomitanza con l’evento pompeiano.

L’organismo si propone come uno strumento per agevolare l’incontro tra i produttori artigianali di cioccolato e il consumatore finale, ma anche per favorire una corretta comunicazione sul prodotto e contribuire ad alimentare una vera “Cultura del Cioccolato”. «Questa – ha spiegato Gianfranco Ferrigno, presidente del Claai Salerno – è la vera sfida del produttore artigianale: comunicare al consumatore la qualità del prodotto, del cioccolato realizzato partendo dai migliori blend di cacao del mondo».

Per adesso al neonato Movimento del Turismo del Cioccolato hanno aderito sette organismi, tra consorzi, associazioni di categoria e imprese. Poi sarà la volta delle amministrazioni comunali interessate a catalizzare su di sé i benefici di questo particolare tipo di turismo gastronomico che promette numeri molto interessanti, sia dal punto di vista strettamente economico che da quello dei flussi turistici veri e propri. «Pompei è tra queste» ha assicurato il sindaco Pietro Amitrano che intende rilanciare, anche attraverso il cioccolato, la visibilità internazionale della città moderna, accanto a quella archeologica e religiosa.

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Marco Pirollo

Giornalista, nel 2010 fonda e tuttora dirige “Made in Pompei”, rivista free-press mensile di promozione territoriale.

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