Plastic River: la balena che mangia i rifiuti è la provocazione artistica di Nello Petrucci

L’installazione resterà davanti l’ingresso della casa comunale pompeiana per sensibilizzare i cittadini sull’ambiente





POMPEI. È stata presentata il 27 giugno 2019 a Palazzo De Fusco l’installazione “Plastic River” dell’artista Nello Petrucci. L’installazione, che resterà davanti l’ingresso della casa comunale pompeiana fino al prossimo 27 luglio, rappresenta una balena la cui bocca diventa una vera e propria discarica di rifiuti, in special modo di plastica. «L’installazione di Nello Petrucci ci invita a sensibilizzare l’ opinione pubblica sul problema dell’inquinamento, soprattutto marino» ha affermato Raffaella Di Martino,  assessore all’ambiente e all’ecologia di Pompei, che ha aperto la conferenza moderata dal giornalista Carlo Manfredi.

«Noi cittadini del terzo millennio dobbiamo combattere per proteggere le specie marine e smettere di inquinare la loro casa, il mare» ha continuato l’assessore Di Martino che si è poi soffermata sugli sforzi dell’amministrazione comunale di Pompei per contrastare l’inquinamento. «La città di Pompei con l’ordinanza numero 79 del 10 maggio 2019 ha deciso di diventare Plastic Free ponendo il divieto di vendita ed utilizzo di oggetti usa e getta di plastica (bicchieri, piatti ecc). Nei prossimi anni, inoltre, ci saranno numerosi eventi per sensibilizzare la cittadinanza sul tema dell’inquinamento».

«Innanzitutto voglio fare i miei complimenti al Comune di Pompei per il suo impegno ecologista» ha aperto così il suo intervento la giornalista e scrittrice Eleonora De Sabata, che ha aggiunto: «Il problema dell’inquinamento fortunatamente, negli ultimi anni, è diventato di pubblico dominio e ha permesso ad Easy life, associazione di cui faccio parte, di dar vita a varie iniziative. Per esempio a San Benedetto del Tronto abbiamo dato vita ad un progetto di pulizia marina che si avvale dell’aiuto dei pescatori che, invece di ributtare a mare i rifiuti che pescano, come vorrebbe la legge, li portano al molo dove noi li smaltiamo e studiamo. Per inquinare meno – ha concluso la De Sabata – basta usare oggetti riutilizzabili e, quando possibile, bere l’acqua del rubinetto evitando di comprare le bottiglie di plastica».

Alla conferenza era presente anche Cinzia Traiano in rappresentanza di Ecoross che da 25 anni «Eroga servizi per l’ambiente e per l’igiene urbana. Per la sensibilizzare le persone sul tema della raccolta differenziata organizziamo, da anni, sia come Ecoross che come associazione Riciclart percorsi didattici, manifestazioni, concerti e con l’aiuto di vari artisti realizziamo opere d’arte riutilizzando i rifiuti come per esempio la Prua di Nave Greca realizzata da Francesco Mirienzo fatta con oggetti di plastica ed anche scarti della rottamazione delle auto. Con le opere d’ arte provochiamo, ciò che altri buttano perché brutto o inutile noi lo rendiamo arte».

Ad una conferenza sul tema dell’inquinamento non poteva di certo mancare Greenpeace, rappresentata da Francesca Zazzara, che ha parlato in particolare dell’iniziativa contro l’inquinamento marino denominata “Mayday” che li ha portati a conoscere, nei particolari, la problematica del fiume Sarno. Un fiume che, come affermato dalla Zazzara «Alla sorgente è pulitissimo, tuttavia lungo il suo percorso raccoglie plastica e rifiuti vari. Rifiuti che, oltre ad inquinare il fiume arrivano poi in mare e, alla fine, può arrivare anche sulle nostre tavole attraverso gli animali acquatici di cui ci nutriamo».

Durante la conferenza sono intervenuti anche vari rappresentanti delle associazioni locali come Davide De Stefano dell’associazione Fondali Campania che ha descritto la difficoltà nel collaborare e far collaborare, tra loro, tutte le associazioni del territorio costiero campano ma anche come, nel corso degli anni, si siano raggiuti molti traguardi come il far riottenere la Bandiera Blu a Sorrento dopo 50 anni.

Anche Rossana Camera, vice presidente del Golfo delle Meraviglie è intervenuta affermando: «La nostra associazione ha collaborato alla realizzazione dell’opera di Nello Petrucci che è stata esposta, per la prima volta sulla spiaggia di Rovigliano. Noi operiamo da 2 anni sul territorio di Rovigliano e speriamo di vedere, al più presto, il Sarno disinquinato». «È giusto concentrarsi sull’inquinamento marino, ma non dobbiamo dimenticare quello terrestre che è tra le prime cause di malattie oncologiche» ha evidenziato Sergio Amitrano presidente della Fondazione Bartolo Longo.

A conclusione della conferenza è intervenuto il critico d’arte Marcello Farcolini. «L’uomo – ha detto – ancor prima di saper parlare sapeva già far arte. L’arte riesce ad arrivare lì dove le parole non arrivano, nel subconscio dell’essere umano ed è questo l’obbiettivo della Balena di Nello Petrucci, colpire chi la osserva». Breve ma dritto al punto è stato l’ultimo intervento, quello dell’artista Nello Petrucci padre dell’installazione Plastic River: «Preferisco essere breve e quindi voglio concludere questa conferenza affermando che, grazie a quello che ho sentito stasera, mi sento più ricco. Grazie. Viva l’arte!».



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Alessio Barco

Sono un giornalista pubblicista, ho 20 anni e sono di Torre Annunziata. Studio Giurisprudenza e ho molte passioni, tra cui quella per il giornalismo, nata tra i banchi di scuola fin dalle elementari, quando iniziai a scrivere i miei primi articoli per il giornalino scolastico. Altra passione è quella per la Cultura, in particolare per l’Archeologia, coltivata anch’essa sin da bambino e alimentata attraverso la partecipazione alla vita associativa e culturale della mia città.

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