Monza-Napoli 1-4: poker azzurro firmato Hojlund, Politano, Marin e De Bruyne
MONZA. Nel turno infrasettimanale valido per la nona giornata del campionato di Serie A, il Napoli supera il Monza con un netto 4-1 all’U-Power Stadium, conquistando tre punti fondamentali che proiettano la formazione di Massimiliano Allegri – stasera squalificato e sostituito in panchina dal vice Landucci – a quota 14 in classifica.
Resta invece critica la situazione dei brianzoli guidati da Ivan Jurić, bloccati nelle retrovie e con sole due lunghezze di margine sulla zona retrocessione.
L’avvio di gara vede un Monza intraprendente e aggressivo. Già al 2′ Birindelli impegna severamente Milinkovic-Savic con un potente destro da fuori.
I padroni di casa spingono con coraggio, ma al 10′ la classe dei singoli consente agli ospiti di sbloccare il punteggio: recupero palla di Anguissa, tracciante verticale di Di Lorenzo per Hojlund che s’infila tra i due centrali e batte Tornqvist con freddezza (0-1).
Subito dopo il vantaggio, gli azzurri perdono Lobotka per infortunio; lo slovacco è costretto ad uscire in barella per fare spazio a Gilmour.
Il Monza non si scompone e risponde colpo su colpo, sorretto dalle giocate di Varela. L’attaccante portoghese spaventa la retroguardia partenopea a più riprese, trovando sulla sua strada un superbo Milinkovic-Savic, autore di un miracolo d’istinto al 29′ su palla persa da Di Lorenzo.
La pressione biancorossa viene premiata al 43′: ennesima discesa di Robinson sulla corsia esterna e pennellata al centro per la testa di Varela, che stacca più in alto di tutti e palla sul secondo palo per l’1-1 con cui si chiude la prima frazione.
Ad inizio ripresa, con Marianucci in campo al posto di Rrahmani tra le file ospiti, la gara cambia completamente inerzia.
Al 48′ la difesa di casa commette un’ingenuità su una palla vagante in area; ne approfitta Politano che trova il corridoio vincente infilando un preciso rasoterra nell’angolo lontano per il 2-1 azzurro.
Il Monza prova a scuotersi con una doppia chance per Foe Ondoa e Robinson sventata da Milinkovic-Savic, ma con il passare dei minuti la stanchezza e i troppi rischi in fase di costruzione dal basso condannano la compagine lombarda.
Al 62′ arriva il tris del Napoli: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto perfettamente da Politano, Rafa Marín si coordina e schiaccia in rete di testa battezzando il primo centro personale (1-3).
Subito dopo la rete, Landucci inserisce dalla panchina Vergara e Kevin De Bruyne. L’ingresso del fuoriclasse belga dà ulteriore qualità alla manovra partenopea.
Bastano appena quattro minuti dal suo ingresso al centrocampista per mettere la firma sul match: al 67′ Lang sventaglia in verticalizzazione per De Bruyne che, tenuto in gioco da una prateria lasciata dalla retroguardia brianzola, batte Tornqvist con un diagonale implacabile per il definitivo 1-4.
Nel finale la gara perde d’intensità, con il Napoli in pieno controllo e impegnato a gestire il possesso palla e il Monza proteso solo a contenere le sortite offensive avversarie fino al triplice fischio del signor Ayroldi.
MONZA – NAPOLI 1-4 (1-1)
Reti: 10′ Hojlund (N), 43′ Varela (M), 48′ Politano (N), 62′ Marín (N), 67′ De Bruyne (N).
MONZA (3-4-2-1): Tornqvist; Birindelli, Lucchesi (74′ Antov), Goglichidze (46′ Carboni); Bakoune, Colombo, Foe Ondoa (60′ Akinsanmiro), Mangas; Ngonge (60′ Colpani), Robinson (69′ Zeballos); Varela. Allenatore: Ivan Jurić.
NAPOLI (4-3-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani (46′ Marianucci), Marín, Olivera; Anguissa (63′ De Bruyne), Lobotka (17′ Gilmour), McTominay; Politano (63′ Vergara), Hojlund (81′ Lucca), Lang. Allenatore: Massimiliano Allegri (in panchina Landucci).
Arbitro: Giovanni Ayroldi.
Ammoniti: Goglichidze (M), Jurić (M, dalla panchina), Foe Ondoa (M), Colombo (M).
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