Papa Leone XIV a Pompei: l’annuncio dell’arcivescovo Caputo

POMPEI. L’8 maggio 2026, nel primo anniversario della sua elezione al soglio di Pietro, Papa Leone XIV sarà in visita pastorale a Pompei. L’annuncio, reso noto ufficialmente in Vaticano, coincide con la Festa della Supplica alla Madonna del Rosario e con una data altamente simbolica per la città mariana, che celebra anche il 150esimo anniversario della posa della prima pietra del Santuario.

A comunicarlo ai fedeli è stato l’arcivescovo di Pompei, Tommaso Caputo, che ha definito la notizia come la sintesi delle attese e delle speranze della comunità ecclesiale e civile. L’arrivo del Santo Padre rappresenta un momento che si inserisce nel solco della storia recente del territorio, segnata dalla canonizzazione del Fondatore, Bartolo Longo, avvenuta quattro mesi fa.

L’8 maggio 2025 assume dunque un valore molteplice. Non solo ricorda l’inizio del pontificato di Leone XIV, ma rinnova il legame espresso dal Papa fin dal suo primo discorso dalla Loggia delle Benedizioni della Basilica di San Pietro.

In quell’occasione, l’8 maggio dello scorso anno, il Pontefice richiamò esplicitamente la Supplica alla Madonna di Pompei, invitando i fedeli a pregare per la nuova missione affidatagli, per tutta la Chiesa e per la pace nel mondo, affidando ogni intenzione all’intercessione di Maria.

Ora quella evocazione trova compimento concreto nel luogo stesso citato nel giorno dell’elezione. La celebrazione dell’Eucaristia e la recita della Supplica nel Santuario rappresenteranno non solo un anniversario, ma una vera consacrazione di quel primo affidamento. Il gesto assume anche il significato di un atto di devozione alla Beata Vergine del Rosario e di attenzione verso la città mariana e le sue Opere di carità, sorte attorno al Santuario per volontà del Fondatore.

La visita si colloca inoltre nel contesto di una tradizione di vicinanza dei Pontefici al Santuario. Sulla scia di Giovanni Paolo II, che visitò Pompei nel 1979 e nel 2003, di Benedetto XVI nel 2008 e di Papa Francesco nel 2015, Leone XIV giunge in un luogo che storicamente ha sempre considerato casa propria. Un legame che richiama anche la figura di Leone XIII, particolarmente vicino al Santuario e al suo Fondatore Bartolo Longo, ricevuto in Vaticano in numerose occasioni insieme alla Contessa Marianna De Fusco.

Nel nome scelto dal Pontefice attuale risuonano dunque richiami storici e sociali. Leone XIII fu il Papa della “Rerum novarum”, enciclica che segnò un passaggio decisivo nell’elaborazione della dottrina sociale della Chiesa e che trovò eco concreta anche nelle opere promosse a Pompei da Bartolo Longo. Oggi, a distanza di oltre un secolo, la visita di Leone XIV rinnova quel filo rosso tra spiritualità mariana e impegno sociale, tra fede e carità operosa.

L’arcivescovo Caputo ha sottolineato come la gioia per l’annuncio si accompagni a un forte senso di responsabilità. L’accoglienza del Santo Padre dovrà essere non solo calorosa, ma consapevole del significato ecclesiale e civile dell’evento. La presenza del Papa è vista come segno di benedizione per Pompei e per l’intera Campania.

Il programma della giornata prevede, dopo la tappa mattutina al Santuario, una visita pastorale nel pomeriggio a Napoli, definita capitale del Mediterraneo e città dell’amicizia e dell’incontro tra i popoli. Successivamente, il 23 maggio, alla vigilia dell’anniversario della firma dell’enciclica “Laudato si’”, il Pontefice si recherà nella diocesi di Acerra, proseguendo così il suo itinerario in Campania.

Per la comunità pompeiana si aprono settimane di preparazione intensa, spirituale e organizzativa. La visita viene interpretata innanzitutto come un invito alla preghiera. Nelle parole dell’arcivescovo, solo attraverso di essa è possibile rileggere il cammino che la Provvidenza ha assegnato a Pompei, riscoprendo le radici di una storia di fede capace di plasmare anche l’identità civile del territorio.

Il Santuario, che nel corso dei decenni ha contribuito a delineare la fisionomia stessa della città, si appresta così a vivere un momento che intreccia memoria e futuro. La coincidenza tra il primo anniversario di pontificato e la Supplica conferisce alla giornata un carattere particolarmente solenne. Le parole della tradizionale preghiera alla Madonna del Rosario, invocate anche nell’annuncio ufficiale, esprimono l’auspicio di pace per la società e di rinnovato vigore per la fede.

L’8 maggio Pompei tornerà dunque al centro dell’attenzione ecclesiale e mediatica internazionale. L’arrivo di Papa Leone XIV, nel giorno che segna l’origine del suo ministero petrino, rappresenta per la città mariana un evento storico, destinato a lasciare un segno nella memoria collettiva e nel percorso spirituale di una comunità che si prepara ad accoglierlo con gratitudine e senso di appartenenza.

📢 Entra nel Canale WhatsApp Made in Pompei!
👉 https://whatsapp.com/channel/0029VaD7YM45K3zSZFezHV1o
🆓 È gratis!
🔕 Puoi disattivare le notifiche
👋 Puoi lasciare quando vuoi!
Redazione Made in Pompei

Redazione Made in Pompei

Made in Pompei è una rivista mensile di promozione territoriale e di informazione culturale fondata nel 2010.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *