È ufficiale: Papa Leone XIV a Pompei nel giorno della Supplica
POMPEI. Sarà un mese di maggio intenso per la Campania, che accoglierà per due volte, a distanza di quindici giorni, Papa Leone XIV. L’8 maggio 2026, nel primo anniversario della sua elezione al soglio pontificio, il Santo Padre sarà in visita pastorale al Santuario di Pompei e successivamente nella città di Napoli.
Il 23 maggio tornerà in regione per raggiungere Acerra, alla vigilia dell’undicesimo anniversario della promulgazione dell’enciclica “Laudato si’” sulla cura della casa comune di Papa Francesco.
L’annuncio è contenuto in un comunicato congiunto firmato dal cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, da monsignor Tommaso Caputo, arcivescovo prelato di Pompei, e da monsignor Antonio Di Donna, vescovo di Acerra.
I presuli leggono nel duplice viaggio un segno di particolare attenzione verso una terra che racchiude attese e speranze, ma anche contraddizioni e ritardi che ancora frenano uno sviluppo armonico, in un contesto segnato tuttavia da una fede radicata e viva.
La prima tappa, Pompei, assume un significato altamente simbolico. Il pontificato di Leone XIV è infatti nato nel segno mariano dell’8 maggio, giorno della Supplica alla Regina del Santo Rosario di Pompei, evocata dal Papa subito dopo l’elezione e nel primo saluto dalla Loggia della Basilica di San Pietro.
Celebrare nella città mariana, con la Santa Eucaristia e la recita della preghiera composta da Bartolo Longo, canonizzato il 19 ottobre 2025, il primo anniversario dell’elezione conferirà alla ricorrenza il tono di un profondo rendimento di grazie e di un affidamento alla Vergine del Rosario, invocata come segno di pace in tempi segnati da tensioni e conflitti.
Da Pompei il Pontefice si sposterà a Napoli, dove entrerà per la prima volta in contatto diretto con la realtà di una grande metropoli del Mezzogiorno. Napoli, con la ricchezza della sua storia e i suoi solidi legami con la sede apostolica sin dalla prima presenza di Paolo di Tarso approdato nel Golfo a Pozzuoli, rappresenta una sintesi delle sfide contemporanee: accoglienza, lavoro, divari sociali, contrasto alla malavita organizzata.
Città giovane e creativa, segnata dalle visite di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco, si prepara ora ad accogliere Leone XIV, definito nel comunicato “il papa della pace disarmata e disarmante”, in un momento storico che chiede di superare definitivamente la logica dell’emergenza.
La seconda tappa, il 23 maggio ad Acerra, sarà strettamente legata all’enciclica “Laudato si’”, pubblicata nel 2015 da Papa Francesco e divenuta punto di riferimento globale per quanti riconoscono nella tutela del creato un impegno imprescindibile per il futuro dell’umanità.
Il riferimento alla “Terra dei fuochi” rende particolarmente significativa la scelta di Acerra, territorio simbolo delle ferite ambientali e delle ricadute sociali che derivano dall’incuria e dallo sfruttamento del territorio. La devastazione dell’ambiente, sottolineano i vescovi, si accompagna infatti a una rete di disagi sociali che ostacolano prospettive concrete di sviluppo.
L’intera visita si configura così come un unico itinerario pastorale articolato in due momenti, con al centro la speranza. Una speranza che, secondo i presuli, non può arretrare davanti alle difficoltà, ma deve espandersi facendo leva sulla forza del Vangelo, sul coraggio dei giovani e sulla testimonianza delle comunità cristiane.
Nel ringraziare il Santo Padre per l’attenzione riservata alla Campania, i tre pastori esprimono un sentimento di gratitudine che si accompagna alla consapevolezza della responsabilità affidata alle Chiese locali. Pompei, Napoli e Acerra, chiamate a essere protagoniste di queste giornate, si preparano così ad accogliere Papa Leone XIV in un clima di attesa e di fiducia, con lo sguardo rivolto a un orizzonte di speranza condivisa.
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