Bartolo Longo santo: un percorso lungo (quasi) un secolo

ROMA. Con un solenne rito celebrato in Piazza San Pietro, il 19 ottobre 2025 Papa Leone XIV ha proclamato santo Bartolo Longo, fondatore del Santuario della Madonna del Rosario di Pompei e straordinario testimone della carità cristiana, che sarà ricordato ogni 5 ottobre. La canonizzazione segna il culmine di un lungo cammino iniziato nel 1934 e consacra la figura di un laico che seppe unire preghiera, cultura e impegno sociale, diventando un modello di fede attiva e di dedizione al prossimo.

Il percorso verso la santità di Bartolo Longo ha attraversato quasi un secolo di storia ecclesiale. Il 2 giugno 1934 l’allora prelato di Pompei, monsignor Antonio Anastasio Rossi, avviò il Processo Informativo Ordinario super fama sanctitatis vitae, virtutibus et miraculis. Seguirono i processi rogatoriali di Oria e di Pavia nel 1935 e i processi apostolici svoltisi a Pompei negli anni 1947-48 e 1968, dichiarati giuridicamente validi nel 1971.

La Positio super virtutibus, esaminata nel 1975, ottenne parere unanime favorevole dai Consultori Teologi e dai Padri Cardinali, permettendo a Papa Paolo VI di riconoscere l’eroicità delle virtù di Bartolo Longo con decreto del 3 ottobre 1975.

La beatificazione giunse cinque anni dopo. Il miracolo riconosciuto riguardava la guarigione inspiegabile di Carmen Rocco, coniugata Camera, avvenuta nel 1943. Dopo un accurato esame medico e teologico, il caso fu ritenuto autentico e il 26 ottobre 1980 Papa Giovanni Paolo II beatificò Bartolo Longo, riconoscendolo come esempio luminoso di apostolato laicale e promotore del Rosario.

Negli anni successivi la fama di santità del Beato crebbe in tutto il mondo. Il suo culto, diffuso attraverso il Santuario di Pompei e l’opera delle Suore Domenicane “Figlie del Santo Rosario di Pompei”, raggiunse dimensioni globali. Lettere di conferenze episcopali e di vescovi di vari Paesi testimoniarono la costante devozione e l’efficacia della sua intercessione, nonché la vitalità del suo messaggio spirituale, centrato sulla preghiera, la misericordia e la solidarietà.

Forte di questa diffusione universale, il 18 giugno 2024 monsignor Tommaso Caputo, arcivescovo e Delegato Pontificio di Pompei, e monsignor Antonio Di Donna, vescovo di Acerra e presidente della Conferenza Episcopale Campana, inviarono a Papa Francesco una supplica per la canonizzazione di Bartolo Longo, chiedendo la dispensa dal riconoscimento di un ulteriore miracolo.

La Postulazione raccolse in una speciale Positio super canonizatione la documentazione che illustrava la portata spirituale, sociale e culturale dell’opera del Beato, riconosciuta come pienamente conforme alla nuova evangelizzazione e alla valorizzazione del laicato nella Chiesa contemporanea.

Il 18 febbraio 2025, i Cardinali e i Vescovi del Dicastero delle Cause dei Santi, riuniti in sessione ordinaria, espressero un giudizio positivo sulla canonizzazione. Il 24 febbraio successivo Papa Francesco, accogliendo il parere del Dicastero, approvò definitivamente la causa e stabilì di procedere alla proclamazione solenne del nuovo santo.

Con la canonizzazione, la Chiesa universale riconosce in Bartolo Longo un esempio di santità laicale, capace di incarnare il Vangelo nel mondo. La sua vita, segnata da una profonda devozione mariana e da un instancabile impegno sociale, rappresenta un ponte tra fede e carità, spiritualità e azione, tradizione e modernità.

Bartolo Longo, nato a Latiano il 10 febbraio 1841, dopo un periodo giovanile segnato dallo smarrimento spirituale, ritrovò la fede grazie all’incontro con il domenicano Alberto Radente. Trasferitosi nel 1872 in Valle di Pompei, intuì la sua missione: diffondere il culto della Madonna del Rosario e costruire, attorno a essa, un centro di fede e carità. La sua opera trasformò la piccola valle vesuviana in una città nuova, fondata sul Vangelo e sulla solidarietà.

Accanto al Santuario della Madonna del Rosario, consacrato nel 1891, sorsero opere sociali di straordinaria modernità: orfanotrofi, scuole e ospizi per i figli dei carcerati, a cui Bartolo Longo offrì accoglienza, educazione e speranza. Fondò il periodico Il Rosario e la Nuova Pompei e compose preghiere come la “Supplica alla Vergine del Rosario”, che ancora oggi unisce milioni di fedeli in tutto il mondo. Morì a Pompei il 5 ottobre 1926, lasciando un’eredità spirituale e umana che continua a ispirare credenti e non credenti.

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Redazione Made in Pompei

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Made in Pompei è una rivista mensile di promozione territoriale e di informazione culturale fondata nel 2010.

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