Pompei, reperti del IV secolo a.C. emergono dagli scavi nel Santuario di Atena

Si tratta di una antefissa che decorava il tempio dorico e terrecotte figurate offerte come ex-voto nello spazio sacro





POMPEI. Il direttore generale del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna, ha pubblicato in questi giorni su Instagram nuovi reperti di rara e delicata bellezza, rinvenuti nel Foro Triangolare (nel Tempio di Atena) tra cui un’antefissa e terrecotte che il professore ha definito ex voto risalenti IV secolo a. C. Si tratta di reperti rinvenuti nel corso degli scavi di approfondimento del significato di un Santuario che, probabilmente, è stato un ninfeo, ma che conserva ancora significati degni di approfondimento nel Santuario dedicato ad Atena.

Gli studi sono stati portati avanti in collaborazione con l’Università “Federico II” di Napoli. Recentemente, dunque, Osanna ha fatto sapere che dagli scavi nel Tempio di Atena sono affiorati una antefissa che decorava il tempio dorico (fine IV secolo a.C.) e terrecotte figurate offerte come ex-voto nello spazio sacro (III secolo a.C.). L’antefissa è un fregio della testata delle travi del tetto o un’occlusione dei canali terminali delle tegole dell’edificio in terracotta a fattura greca. Ha una forma di palmetta con testa umana.

Il Foro Triangolare è stato il centro culturale dell’antica Pompei. Ha un’origine ellenica ed una trasformazione stratificata nel periodo sannitico e romano. All’interno sono edificati monumenti onorari e un ginnasio per la formazione dei giovani formato da una schola con sedile circolare usato come banco scolastico. Questo luogo è stato un importante centro religioso, formativo e culturale dell’antica Pompei sito su una terrazza naturale, tra il mare e la piana del Sarno. Era un luogo di contemplazione, dedicato ad ambientazioni lacustri create grazie all’abbondanza di acque sottostanti. Accolse nella seconda metà del VI secolo a.C. l’insediamento di un tempio dorico. Nel II secolo a.C. l’utilizzo del pianoro fu esteso alla formazione scolastica giovanile.

La struttura archeologica del Foro Triangolare risulta formata da uno spazio riservato ai riti sacri, un imponente propileo con colonne ioniche, un grande porticato a tre lati, aperto verso la valle del Sarno, che delimita una pista per competizioni ginniche e risulta collegato alla Palestra Sannitica e al Teatro Grande. Nell’epoca augustea (I secolo a.C.) furono edificati all’interno di quell’area monumenti onorari e culturali, come una schola con sedile circolare che all’epoca serviva presumibilmente da “banco scolastico” per la gioventù locale. L’ambientazione della Schola del Foro Triangolare ha probabilmente ispirato il mosaico pompeiano, esposto al Mann, della scuola di Platone.

 

 

 

 

 

 

 

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Mario Cardone

Giornalista, economista ed ex bancario, ha una moglie, una figlia e quattro gatti; ex socialista ex sindacalista Cgil

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