Pompei, la compagnia barese 70cento trionfa al Gran Premio del Teatro Amatoriale

La formazione pugliese ha dunque avuto la meglio fra le 13 concorrenti della kermesse, vincitrici dei concorsi regionali





POMPEI. È andata alla Compagnia 70cento di Bari per un frizzante e colorato allestimento de “Il giorno della tartaruga” di Garinei e Giovannini, con la regia di Gigi Rizzi, la IV edizione del Gran Premio del Teatro Amatoriale: la prima in versione “live” per il riconoscimento, ospitato dal 19 gennaio al 5 maggio nel triangolo archeologico di Napoli, fra i teatri di Torre Annunziata, Ercolano e Pompei, dove la sera di sabato 18 maggio 2019 il tutto si è chiuso con una seguita ed emozionante serata di gala.

La formazione pugliese ha dunque avuto la meglio fra le 13 concorrenti della kermesse, vincitrici dei concorsi regionali abbinati al Gran Premio, arrivando ad un testa a testa con i friulani della Compagnia dei Giovani di Trieste – in gara con “Confeti  garbi” di Agostino Tommasi, regia di Julian Sgherla – e con i laziali della compagnia Quelli del Martedì di Caprarola (Viterbo), di scena con “La baionetta e la croce” di Alessandro Morganti e Angelo Pecorelli, anche alla regia con Franco Borgna.

Composta dal formatore teatrale Eduardo Zampella, dall’attore Giovanni Caso, dal giornalista Giuseppe Chervino, da Candida Manna in rappresentanza dell’Ufficio Spettacolo della Città metropolitana di Napoli e da Aldo Ruggiero ed Emanuela Cirillo per l’Assessorato alla Cultura e Spettacolo del Comune di Torre Annunziata, la giuria del concorso ha così motivato la vittoria de “Il giorno della tartaruga”: “Una performance gradevolmente fruibile che non ha nulla da invidiare neppure ai più acclamati spettacoli dei teatri stabili. Un esempio di come una passione possa tendere alla perfezione con lodevoli risultati”.

Per i premi individuali, tra gli attori protagonisti vittoria di Luca Tantino della compagnia C.a.s.t. di Carini (Palermo) in concorso con “Cercasi tenore” di Ken Ludwig e, tra le attrici, di Rossana Cassano della compagnia 70cento di Bari; per i non protagonisti, gradino più alto del podio per Pasquale Cirillo de “’A cumpagnia ‘e Zazzà” di Torre del Greco (Napoli) in “’A morte ‘e Carnevale” di Raffaele Viviani e per Federica Gresta del Teatro Accademia di Pesaro ne “La notte dell’uomo nero” di Maury Incen.

Fra i registi, vittoria di Julian Sgherla della Compagnia dei Giovani di Trieste per “Confeti garbi”. Quanto all’allestimento, il premio è andato a “La baionetta e la croce” di Quelli del Martedì di Caprarola. Accanto al trofeo Fita, sono stati assegnati altri tre riconoscimenti: il premio del pubblico, andato a “’A cumpagnia ‘e Zazzà” per “’A morte ‘e Carnevale”; il premio dei giovani, conquistato da “Il giorno della tartaruga” dei pugliesi della 70cento; e il Premio del Rotary Club di Pompei – Villa dei Misteri, andato, per i contenuti trattati, allo spettacolo “Cristo qui non è disceso” di Antonio Montemurro, presentato dalla compagnia Talia Teatro di Matera, in rappresentanza della Basilicata.

A consegnare i premi sono stati rispettivamente Antonio Russomano per la giuria popolare, Maria Casciello per quella dei giovani (composta da studenti degli istituti superiori del territorio) e il vicepresidente del Rotary Pompei – Villa dei Misteri, Raffaele Esposito. Una menzione speciale, infine, è stata assegnata allo spettacolo “Sicani” di e con Salvatore Stimolo della compagnia Andronauti di Cinisello Balsamo (Milano). Vivace e ricca di emozioni la serata finale del Gran Premio, condotta con eleganza da Raffaele Ariola e intervallata dalle esibizioni della cantante Francesca Maresca, dell’attore Francesco Rivieccio (con un estratto da “Sciammisa”, omaggio a Nino Taranto) e dei giovani della compagnia Ecleptica Musicaldi Torre del Greco, guidati da Dario Matrone prima in un mix dedicato alla musica partenopea e successivamente in un omaggio a Leonardo da Vinci, nel cinquecentenario della morte.

Tra gli ospiti che si sono susseguiti sul palcoscenico del Di Costanzo Mattiello anche i celebri attori Giacomo Rizzo, che ha divertito il pubblico con la sua consueta verve comica, ed Ernesto Mahieux, che ha ricordato come il teatro richieda grande sacrificio, ma sia anche fonte di felicità per chi lo pratica e per chi lo segue; con loro anche Nicola Acunzo, attore teatrale e televisivo che dal 2018 svolge attività politica come deputato.

Alla serata al Di Costanzo Mattiello hanno partecipato i sindaci di Pompei, Pietro Amitrano, e di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, e il consigliere Michele Maddaloni, in rappresentanza sia dell’amministrazione comunale di Ercolano e del suo sindaco Ciro Bonajuto, sia della Città Metropolitana di Napoli e del sindaco Luigi De Magistris.

Una presenza, la loro, particolarmente significativa, visto che queste amministrazioni hanno recentemente siglato con Fita un importante protocollo d’intesa: un accordo nato nel solco di questa riuscita manifestazione e delle più ampie “Giornate Nazionali del Teatro Amatoriale”, la cui prima edizione, proprio in Campania, ha riunito dal 16 al 19 maggio 2019 una serie di eventi sociali, artistici e istituzionali firmati dalla Federazione, partendo dal progetto “Fondamenta – Una rete di giovani per il sociale” (con un workshop gratuito di teatro sociale che a Torre Annunziata ha coinvolto persone dai 18 ai 30 anni) e arrivando fino al consiglio federale e all’assemblea nazionale Fita, ospitati a Pompei. (Fonte: Ufficio stampa Fita).



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Redazione

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