Saranno esposte a Pompei le reliquie di Giovanni Paolo II: migliaia di fedeli attesi da tutta Italia

I resti sacri accompagneranno il tradizionale pellegrinaggio nazionale dell’Unitalsi presso il noto Santuario mariano

POMPEI. Si terrà sabato 27 ottobre 2018 il tradizionale pellegrinaggio nazionale dell’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari internazionali), presso il santuario della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei, giunto alla sua 16esima edizione. Il pellegrinaggio di quest’anno è stato impreziosito dalla presenza delle Sante Reliquie di San Giovanni Paolo II. La teca che verrà esposta all’interno del santuario alla venerazione dei fedeli, al suo interno custodisce una parte della talare bianca macchiata di sangue che il Papa indossava nell’attentato del 1981 in piazza San Pietro. A Pompei, in rappresentanza della Presidenza Nazionale sarà presente il Consigliere Francesca Rossi e il Presidente della Sezione Campana Federica Postiglione.

I partecipanti, circa 2mila tra volontari, disabili e ammalati provenienti dalle sezioni Siciliana, Umbra, Laziale e dalle sottosezioni campane limitrofe saranno accolti dall’arcivescovo di Pompei, Tommaso Caputo. Sabato 27 ottobre alle ore 9 tutti i soci si riuniranno all’interno del Santuario, nel Piazzale Giovanni XXIII, per accogliere alle 9,30 le reliquie di San Giovanni Paolo II e recitare la preghiera che darà inizio al pellegrinaggio. Le reliquie saranno accompagnate in processione dai volontari dell’Unitalsi fino alla piazza Bartolo Longo per fare il loro ingresso solenne dalla porta di bronzo ed essere poi adagiate sul sagrato della Basilica, dove alle ore 10,30 mons. Tommaso Caputo presidierà la Santa Messa e la Supplica alla Madonna di Pompei.

«Ci prepariamo a vivere l’ultima parte della stagione dei pellegrinaggi che come di consueto terminerà con il pellegrinaggio verso il santuario di Pompei – ha sottolineato Antonio Diella, presidente nazionale Unitalsi – stiamo attraversando un momento impegnativo e decisivo per l’associazione che una volta terminato darà nuovo slancio all’associazione e al suo spirito, fatto di pellegrinaggi, di cammini verso nuove prove, la povertà, l’assistenzialismo, l’emarginazione urbana. Problematiche sociali che i nostri soci vivono sulla propria pelle e che all’Unitalsi chiedono di affrontare. Lo chiede la Chiesa, lo indica il Santo Padre, lo implorano le mamme e i papà di questa società. Giungiamo nel Santuario della Beata Vergine di Pompei – ha concluso il presidente Diella – per pregare anche per questa associazione, che vivrà insieme ai suoi volontari e alle persone in difficoltà ancora la straordinaria esperienza della quotidianità dell’Unitalsi, fatta di servizio e di pellegrinaggi a Lourdes, in Terra Santa, a Fatima e a Pompei».

«La Vergine del Santo Rosario illumini, ancora una volta, il cammino dei fedeli dell’Unitalsi che, nella sofferenza e nelle difficoltà di tutti i giorni, diventa testimonianza viva di fede» ha affermato l’Arcivescovo di Pompei, Tommaso Caputo, che ha aggiunto: «Non lasciamo mai senza la consolazione della vicinanza, dell’attenzione e dell’affetto coloro che soffrono. Nella malattia di una persona sono coinvolti in tanti:  familiari, amici, medici, infermieri, volontari… come tutti voi dell’Unitalsi, un’associazione che ha una grande storia di generosità. Il mio saluto affettuoso va anche a tutti voi che dedicate il vostro tempo e la vostra attenzione premurosa agli ammalati. Voglio ringraziarvi per quello che fate e offrire, assieme a voi, il vostro servizio alla Vergine».

Nel pomeriggio, alle ore 14.30, la visita agli Scavi di Pompei e successivamente, all’interno del Santuario presso la Sala Marianna De Fusco, saranno collocate le reliquie per la venerazione di tutti i pellegrini. Alle ore 17.00 si svolgerà la processione eucaristica e alle ore 20,00 la tradizionale fiaccolata ispirata alla pace universale. Il pellegrinaggio si concluderà con la chiusura del Quadro della Madonna.

(c.s.)


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Redazione

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