The essence of lightness, la megalografia di Nello Petrucci al World Trade Center di New York

Il lavoro dell’artista pompeiano 37enne parte dall’origine del graffitismo: un’idea suggeritagli da Pompei, la sua città

POMPEI. Con “The essence of lightness” (L’essenza della leggerezza), opera parietale ispirata all’antica Pompei, Nello Petrucci è il primo artista italiano attualmente presente a New York, nella sede della Silverstein Properties inaugurata il 24 ottobre al 45esimo piano del World Trade Center n. 3 (3WTC). All’inaugurazione erano presenti Larry  e Roger Silverstein in rappresentanza della Fondazione, oltre ad altri artisti e personalità di spicco dell’arte e della cultura influenti a New York.

Attualmente il complesso di proprietà della Silverstein Foundation, retta dall’omonima famiglia di magnati statunitensi, oggi rappresentata da Larry Silverstein e da suo figlio Roger, è un luogo di riferimento per la street art contemporanea: negli edifici n. 4 e n. 7 del WTC ospiterà opere d’arte permanenti, tutte realizzate sul posto da artisti di tutto il mondo ed è destinata a diventare “un capolavoro nel cielo”. Fra i circa 50 artisti attualmente presenti, tutti provenienti dalla street art, ci sono nomi di spicco come quelli di Ron English, Brandon Sines, WhlsBe, Rubin 415, Lauren YS, Chris WRK, Layercake e molti altri.

Petrucci, 37enne di Pompei, al lavoro a New York dall’inizio di settembre, ha realizzato un’opera inedita “The essence of lightness” (L’essenza della leggerezza) di dimensioni considerevoli: 12 metri circa di lunghezza e 3,5 di altezza. Il lavoro dell’artista parte dall’origine del graffitismo: un’idea suggeritagli dalla sua città, Pompei, nota in tutto il mondo come luogo colpito da una grande catastrofe (in questo caso naturale) in cui le opere murali riportate alla luce diventano «un segno di positività e di nuova vita, di speranza e di felicità». In questo modo Petrucci dà uno sguardo al passato e un occhio al futuro.

L’arte di Nello Petrucci affonda le radici in epoche lontane, come dimostra la sua collezione (aprile 2018) dedicata a “Pompei e i misteri dell’eterna bellezza”: partendo da un graffito, da un volto, da un affresco, ricorda e risalta il grande valore artistico di quei “militi ignoti” della pittura pompeiana, come egli stesso li definisce. Per questo, l’idea di fondo che ha animato il suo lavoro al 45esimo piano del 3WTC, è quello di “strappare” dai muri newyorkesi, dalle loro immagini pubblicitarie di vita quotidiana, e preservarli dal tempo, brandelli di anime nascoste, di aspettative sopite, di sogni che cercano ali per librarsi nell’aria: soprattutto, di estrapolare la speranza che riscalda il presente e costruisce il futuro.

E la nuova opera “The essence of lightness” (L’essenza della leggerezza) è in piena sintonia con la Silverstein Foundation, che si accosta alla filosofia Kubrickiana “per ciò che siamo stati ed è destinato a permanere in qualche parte dell’Universo”. Le pareti del World Trade Center, infatti, saranno nell’immediato futuro, non più un’eco rivolto verso il basso, com’è naturale che sia ma, ed è questa l’aspirazione di tutto il progetto, un’eco rivolto verso l’alto, verso “l’eterno cielo azzurro”. Nello Petrucci, è coinvolto nel creare questa bellezza all’interno, nel trasmettere, nel trasferire con la sua arte la parola, il significato, il messaggio a pareti altrimenti destinate al silenzio, all’oblio.

«Il mio background – dichiara Nello Petrucci – è la strada, la vita comune, quello che accade giorno dopo giorno, frammenti di vita, e il mio compito è comporli pezzo dopo pezzo come un puzzle. In questa specifica opera c’è uno sguardo rivolto al passato ed uno al futuro, con riferimento a strumenti mitologici come “la cista”, custodita nei misteri dionisiaci, fino ad arrivare alle farfalle. Proprio nelle credenze degli antichi greci c’era la convinzione che l’anima assumesse la forma di una farfalla dopo la morte, mentre l’innocenza, la purezza, in questo caso di una giovane bimba, cerca di catturarle, in segno di speranza… la vita è quello che ci accade ogni giorno».

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Marco Pirollo

Giornalista, nel 2010 fonda e tuttora dirige “Made in Pompei”, rivista free-press mensile di promozione territoriale.

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