Giornata dell’Unità Nazionale a Pompei: la città ricorda i Caduti di tutte le guerre
POMPEI. La comunità locale si è stretta in un sentito momento di raccoglimento per celebrare la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, ricorrenza istituita per commemorare la fine della Prima Guerra Mondiale e il completamento del percorso di unificazione dell’Italia con l’armistizio di Villa Giusti del 1918.
Una data dal forte valore simbolico che, ogni 4 novembre, richiama l’intera nazione a riflettere sul costo della libertà e sull’importanza fondamentale della pace, tramandando la memoria del sacrificio patito dalle passate generazioni.
Il momento di preghiera e riflessione comunitaria si è tenuto nella cappella dell’Istituto Bartolo Longo, dove don Ivan Licinio, vicerettore del Santuario, ha officiato la Santa Messa in suffragio di quanti hanno perso la vita in tutti i conflitti.
Alla funzione religiosa hanno presenziato le associazioni combattentistiche e d’arma, i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e una delegazione di studenti del liceo “Pascal”, guidati dalla dirigente scolastica Paola Vigogna e dalla professoressa Antonietta Giordano.
La solenne giornata di memoria si è snodata attraverso le vie cittadine con un articolato corteo. Le tappe commemorative sono cominciate in via Mazzini con il primo omaggio istituzionale, segnato dalla deposizione di una corona d’alloro presso il monumento ai Caduti dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia a cura del vicesindaco Michele Troianiello.
Successivamente, dopo il tributo reso con la collocazione di una seconda corona presso la lapide dei Fratelli delle Scuole Cristiane, le autorità ed i cittadini si sono mossi verso il Monumento ai Caduti situato in Piazza Bartolo Longo per l’atto conclusivo della cerimonia.
Il regolare svolgimento e il decoro delle manifestazioni sono stati garantiti dalla presenza della Polizia Municipale. Il Tenente Raffaele Masullo ha preso parte agli eventi insieme a due agenti schierati in grande uniforme, mentre altri operatori del corpo sono stati impiegati lungo il percorso per gestire la viabilità cittadina.
L’amministrazione e la cittadinanza hanno espresso un vivo ringraziamento a tutte le autorità, alle forze dell’ordine e alle rappresentanze associative che con la loro partecipazione hanno riaffermato il dovere morale di custodire la storia nazionale.














