Autogrill Pompei: è partita la sfida al turismo mordi e fuggi

POMPEI. Si è tenuto ieri, 24 febbraio 2026, al ristorante Garum in viale Mazzini, il secondo incontro della tavola rotonda dedicata al turismo dal titolo provocatorio “Autogrill Pompei”. Un evento-talk che anche stavolta ha richiamato numerosi operatori del settore, confermando l’interesse e la volontà di confronto attorno a uno dei temi più strategici per la città.

L’espressione “Autogrill Pompei” richiama un’immagine tanto efficace quanto critica: quella di una città vissuta da molti visitatori come una semplice tappa di passaggio, una stazione di servizio in cui fermarsi per poche ore per visitare gli Scavi o il Santuario, o per una breve sosta gastronomica, prima di rientrare verso Napoli o Sorrento, dove spesso si concentra il pernottamento.

Da questa riflessione è ripartito il dialogo tra albergatori, rappresentanti della ricettività extra-alberghiera, ristoratori, guide turistiche e operatori dell’accoglienza che quotidianamente vivono il rapporto diretto con i flussi turistici.

L’incontro, coordinato dall’imprenditore Gaspare Coppola, si è configurato come un momento di confronto concreto, finalizzato alla condivisione di idee, all’analisi delle criticità e alla proposta di soluzioni operative per il futuro di Pompei e dell’intera area vesuviana. L’obiettivo dichiarato è quello di superare la frammentazione, costruendo una rete stabile tra i diversi attori del comparto turistico.

Tra i temi emersi con maggiore forza vi è la necessità di costituire una Dmo, una Destination Management Organization capace di coordinare strategie, promozione e sviluppo del territorio. Accanto a questa proposta, si è discusso dell’istituzione di un tavolo tecnico permanente sul turismo, che possa garantire continuità al confronto e tradurre le idee in azioni strutturate.

Centrale anche il tema della forma giuridica, individuata come strumento indispensabile per includere in modo organico tutte le categorie coinvolte nel sistema dell’accoglienza.

Il dibattito ha posto l’accento sulla necessità di immaginare il futuro turistico della città in modo unitario, lavorando alla creazione di un vero e proprio “prodotto Pompei” da promuovere sui mercati internazionali. Un progetto che punti non solo sui grandi attrattori culturali e religiosi, ma sull’intero tessuto economico e identitario del territorio.

La partecipazione numerosa e il clima di collaborazione hanno confermato la volontà di costruire un percorso condiviso. A conclusione dell’incontro, un ringraziamento speciale è stato rivolto al padrone di casa, il Garum Pompei, per aver ospitato e sostenuto l’iniziativa.

Il messaggio emerso dalla seconda tavola rotonda è chiaro: il futuro del turismo a Pompei non può essere lasciato all’improvvisazione, ma richiede visione, organizzazione e lavoro di squadra. Solo attraverso una strategia comune, hanno convenuto i rappresentanti di categoria, sarà possibile trasformare la città da semplice luogo di passaggio a destinazione capace di trattenere, coinvolgere e raccontare pienamente il proprio valore.

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Marco Pirollo

Marco Pirollo

Giornalista, nel 2010 fonda e tuttora dirige Made in Pompei, rivista di cronaca locale e promozione territoriale.

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