Turismo, Pompei valuta la costituzione di una Dmo
POMPEI. La Giunta comunale di Pompei, guidata dal sindaco facente funzioni Andreina Esposito, ha compiuto un passo rilevante verso una nuova strategia di governo del turismo cittadino. Con la delibera n. 18 del 22 gennaio 2026, l’esecutivo municipale ha infatti approvato l’avvio della valutazione di fattibilità economica per la costituzione di una Destination Management Organization, la cosiddetta DMO, strumento sempre più centrale nelle politiche turistiche regionali e nazionali. Una decisione che si inserisce in un contesto di crescente attenzione alla gestione dei flussi turistici in una città che rappresenta uno dei principali attrattori culturali al mondo.
Al termine dell’esame della proposta, l’esecutivo ha espresso voto unanime favorevole, dichiarando l’atto immediatamente eseguibile e demandando al dirigente del III Settore, Salvatore Petirro, tutti gli adempimenti necessari alla sua attuazione.
Il provvedimento trae origine dagli indirizzi regionali contenuti nel Programma Annuale per il Turismo 2024 della Regione Campania, approvato con deliberazione di Giunta regionale n. 376 del 25 luglio 2024, che individua nelle Destination Management Organization uno strumento chiave per superare la frammentazione degli interventi turistici.
A rafforzare questo orientamento sono intervenute le Linee guida per il riconoscimento delle DMO, approvate dalla Regione Campania con la deliberazione n. 769 del 27 dicembre 2024, che definiscono criteri, funzioni e modalità operative di tali organismi.
In ambito turistico, una DMO è un soggetto, generalmente a composizione mista pubblico-privata, incaricato di coordinare, pianificare e gestire in maniera integrata lo sviluppo di una destinazione. Il suo compito non si limita alla promozione, ma comprende la governance complessiva del sistema turistico locale, dall’organizzazione dell’offerta alla gestione dei flussi, dalla valorizzazione delle risorse culturali e ambientali al miglioramento della qualità dei servizi. L’obiettivo è quello di garantire una visione unitaria e strategica, capace di coniugare competitività, sostenibilità e benefici diffusi per il territorio.
Nel caso di Pompei, l’amministrazione comunale ha ritenuto necessario procedere con una fase preliminare di valutazione tecnico-economica, considerata condizione essenziale per una candidatura solida al riconoscimento regionale della DMO.
Le istanze per il riconoscimento provvisorio possono essere presentate ogni anno tra il 1° ottobre e il 31 gennaio, e l’intenzione dichiarata dall’Ente è quella di collocare la candidatura della città nella finestra temporale compresa tra il 1° ottobre 2026 e il 31 gennaio 2027.
La scelta della giunta non arriva in modo isolato, ma si inserisce in un percorso di confronto avviato da tempo sul territorio. Già a giugno 2025, nell’aula consiliare di Palazzo De Fusco, sede del Comune di Pompei, si era tenuto l’incontro pubblico intitolato “Verso la DMO”, promosso dal club Skal Pompei Ercolano Stabiae.
L’iniziativa aveva riunito istituzioni, operatori turistici e rappresentanti del mondo accademico per discutere del futuro della governance turistica dell’area vesuviana, evidenziando la necessità di una regia unica capace di rendere più efficaci e coordinate le politiche di settore.
Nel corso di quel confronto era stato sottolineato come una DMO possa rappresentare un’opportunità strategica per il territorio, ma anche come la sua efficacia dipenda da una struttura chiara, da obiettivi condivisi e da un equilibrio tra interessi pubblici e privati.
Un tema tornato al centro del dibattito anche nel dicembre scorso, durante l’incontro pubblico “Autogril Pompei”, aperto a tutti gli operatori turistici locali, nel quale è stata nuovamente avanzata la proposta di avviare un percorso concreto verso la creazione di una Destination Management Organization come strumento operativo per perseguire obiettivi comuni.
Con la delibera approvata il 22 gennaio 2026, l’amministrazione comunale di Pompei traduce ora queste sollecitazioni in un atto formale, segnando l’inizio di una fase di analisi che dovrà chiarire sostenibilità economica, modello organizzativo e ricadute attese.
Un passaggio preliminare, ma decisivo, per valutare se e come dotare la città di un nuovo strumento di governo del turismo, in grado di rispondere alle sfide poste da un flusso di visitatori imponente e continuo e di accompagnare Pompei verso una gestione più equilibrata, consapevole e integrata del proprio straordinario patrimonio.
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