Violenze, stalking e revenge porn: arrestato un uomo a Pompei
POMPEI. Un’escalation di violenze, intimidazioni e persecuzioni sfociata nell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Gli agenti del Commissariato di Polizia di Pompei hanno arrestato un uomo accusato di una serie di gravi reati commessi ai danni dell’ex compagna e della madre di quest’ultima.
Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica.
L’indagato deve rispondere di reati particolarmente pesanti: maltrattamenti contro familiari o conviventi, atti persecutori aggravati, lesioni personali aggravate, diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, diffusione di riprese e registrazioni fraudolente e sequestro di persona.
L’attività investigativa è scattata a seguito della denuncia-querela presentata dalla giovane donna, esasperata dalle continue condotte oppressive dell’ex partner, peraltro già condannato in passato per analoghi episodi nei suoi confronti.
Attraverso l’acquisizione di referti medici, la raccolta di informazioni e l’analisi dettagliata di contatti telefonici e telematici, gli inquirenti hanno ricostruito un quadro di sistematiche vessazioni e aggressioni fisiche e psicologiche, mai cessate neppure dopo la fine della relazione.
L’uomo, non rassegnandosi alla separazione, avrebbe tempestato la vittima di telefonate, messaggi e contatti sui canali social, ricorrendo anche a profili falsi e utenze anonime per rivolgerle insulti e minacce.
Tali comportamenti hanno generato nella donna un grave stato di ansia e paura, costringendola a modificare radicalmente le proprie abitudini di vita e a rifugiarsi a casa della madre.
Tra gli episodi più gravi emersi dalle indagini figura quello avvenuto il 23 marzo 2026. In quell’occasione, all’interno di quella che era stata l’abitazione della coppia, l’indagato avrebbe aggredito con calci e pugni l’ex compagna e la madre, facendole cadere a terra e provocando loro lesioni.
Subito dopo, avrebbe tentato di sottrarre il cellulare alla suocera per impedirle di chiamare i soccorsi, chiudendo poi la porta a chiave e privando le due donne della libertà personale per circa tre quarti d’ora.
Gli approfondimenti svolti dalla Polizia di Stato hanno inoltre fatto luce su ulteriori condotte lesive della dignità e della riservatezza della giovane donna.
Considerati i solidi indizi di colpevolezza e la recidiva dell’uomo – già destinatario di due condanne per atti persecutori contro la stessa persona – il gip ha disposto la massima misura cautelare. L’arrestato è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Salerno-Fuorni.
Il procedimento, tuttavia, si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e l’indagato è da ritenersi non colpevole fino all’eventuale sentenza definitiva di condanna.
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