Barcellona-Napoli 3-1: gli azzurri dicono addio alla Champions

BARCELLONA. Il Napoli si arrende al Barcellona (3-1) e dice addio all’Europa che conta, pur offrendo forse una delle migliori prestazioni di questa stagione. Per gli azzurri è stato fatale soprattutto lo sbandamento nei primi 20 minuti, in cui arrivano le reti di Fermín López e João Cancelo. Il Napoli la riapre alla mezz’ora con Rrahmani e rimane in partita fino all’83’, quando Lewandowski porta il punteggio sul 3-1 finale. Dopo il pareggio dell’andata (1-1) è dunque il Barcellona a volare ai quarti di finale di Champions League.

Eppure, al di là di quello che racconta il risultato, la gara è stata più aperta e in bilico che mai. Il Napoli nei primi minuti tiene bene il campo e Osimhen ha una ghiotta occasione, ma era in fuorigioco.

Quando il Barcellona però comincia a fare sul serio gli azzurri vanno in difficoltà. Fermin Lopez spreca un’occasione al 13’, ma recupera due minuti dopo. Cancelo suggerisce per Raphinha che dal fondo, scarica all’indietro per Lewandowski che finta di calciare e apre lo spazio a Fermin Lopez che di precisione batte Meret (1-0).

Passano due minuti e arriva il raddoppio blaugrana. Ancora Raphinha riceve sulla sinistra, rientra e calcia a giro, colpendo il palo. Il pallone torna nella zona di Cancelo, che ribadisce a porta vuota (2-0). Per il Napoli è un brutto colpo.

Ma il momento difficile per gli uomini di Calzona passa al 30’. Di Lorenzo verticalizza per Politano, che prende alle spalle Cancelo e scarica a rimorchio per Rrahmani, il quale dimezza lo svantaggio con un sinistro all’angolino di prima intenzione (2-1).

Da questo momento in poi comincia un’altra gara, che il Napoli gioca alla pari con i catalani. Al 34’ azzurri vicinissimi al pareggio con un colpo di testa di Di Lorenzo che Ter Stegen alza sopra la traversa con la punta delle dita. Prima dell’intervallo (40’) solo una conclusione di Lewandowski che non trova la porta.

Anche nella ripresa il Napoli pressa alto e attacca a testa bassa. Al 47’ Kvaratskhelia sfiora il gol con un diagonale dal limite che non va molto lontano dalla porta di Ter Stegen. I partenopei pressano in fase di non possesso, tengono palla e provano a rendersi pericolosi, ma non arrivano facilmente al tiro.

Un contatto in area catalana a inizio ripresa tra Osimhen e un avversario lascia qualche dubbio. Il Barcellona quando riparte sembra però inarrestabile. Al 55’ Cancelo entra in area e scarica all’indietro per Raphinha, che calcia di prima, ma non riesce a dare forza alla sua conclusione e Meret respinge.

Al 67’ ancora Raphinha batte direttamente in porta un calcio di punizione che costringe Meret alla risposta in corner. Al 68’ annullata una rete ai blaugrana per offside, mentre al 74’ Meret è chiamato ad intervenire su un tiro di Gundogan.

In questa fase il Barcellona insiste ed è ancora pericoloso con il solito Raphinha e poi con Gundogan. Dopo il calo per il gran lavoro svolto in precedenza, il Napoli al 79’, quando Lindstrom ha sulla testa la grande chance del pareggio, ma la sua conclusione in torsione sfiora il palo.

Gol mancato gol subito, la legge del calcio non sbaglia mai. All’83’ un lampo del Barcellone chiude la contesa. Sergi Roberto che scambia con Gundogan e, a tu per tu con Meret, serve Lewandowski per il più facile dei gol a porta vuota (3-1).

Il match regala però ancora emozioni: all’89’ Olivera colpisce la traversa e in pieno recupero (90’+2’) Kvaratskhelia va a un passo dal gol: il georgiano recupera un pallone al limite dell’area e calcia in diagonale, sfiorando il palo alla destra di Ter Stegen.

I blaugrana raggiungono ai quarti Paris Saint-Germain, Bayern Monaco, Manchester City e Real Madrid, ottenendo anche il nono risultato utile consecutivo. Per gli azzurri è la prima sconfitta dell’era Calzona dopo cinque partite da imbattuti.

BARCELLONA-NAPOLI 3-1 (2-1)
Reti: 15′ Fermin Lopez (B), 17′ Cancelo (B), 30′ Rrahmani (N), 83’ Lewandowski (B).

BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Kounde, Araujo, Cubarsì, Cancelo; Fermin Lopez (16′ s.t. Sergi Roberto), Christensen (16′ s.t. Romeu), Gundogan; Lamine Yamal, Lewandowski, Raphinha (36′ s.t. Joao Felix). All. Xavi.
NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui (19′ s.t. Olivera); Anguissa, Lobotka, Traorè (33′ s.t. Raspadori); Politano (19′ s.t. Lindstrom), Osimhen, Kvaratskhelia (47′ s.t. Ngonge). All. Calzona.
Arbitro: Makkelie (Olanda).
Ammoniti: 18′ p.t. Christensen (B), 44′ p.t. Lamine Yamal (B), 47′ p.t. Juan Jesus (N), 18′ s.t. Traorè (N), 22′ s.t. Olivera (N).

Redazione Made in Pompei

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Made in Pompei è una rivista mensile di promozione territoriale e di informazione culturale fondata nel 2010.

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