Pompei, vessava i genitori: arrestato per maltrattamenti in famiglia
POMPEI. Un arresto per maltrattamenti in famiglia è stato eseguito nel tardo pomeriggio di sabato (7 marzo 2026) a Pompei. Gli agenti del Commissariato di Polizia di Stato hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo (del quale non sono state rese note le generalità) gravemente indiziato di maltrattamenti ed estorsione ai danni dei propri genitori.
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo avrebbe sottoposto i familiari a continue vessazioni, minacce e atti di violenza, creando all’interno dell’abitazione un clima di costante paura e tensione. Le persone offese sarebbero state insultate quotidianamente con epiteti offensivi, mentre l’indagato avrebbe più volte sfogato la propria rabbia contro oggetti e arredi della casa, colpendoli con pugni e calci.
In almeno un episodio avrebbe anche aggredito fisicamente la madre, percuotendola. Le tensioni familiari sarebbero sfociate in ulteriori episodi di violenza. In una circostanza, nel cuore della notte, l’uomo avrebbe preso a pugni e calci il portone dello stabile e la porta dell’appartamento dei genitori per farsi aprire.
Alla protesta della sorella avrebbe reagito colpendola con schiaffi al volto, accompagnando l’aggressione con insulti e minacce, tanto da rendere necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Le indagini, avviate dopo la denuncia presentata dalle vittime e coordinate dalla Procura, hanno consentito agli investigatori di raccogliere gravi indizi di colpevolezza.
In particolare è emerso che, sfruttando il clima intimidatorio creato con le sue condotte, l’uomo avrebbe costretto il padre a consegnargli quasi ogni giorno somme di denaro, utilizzate – secondo gli inquirenti – per acquistare sostanze stupefacenti.
Quando è stata disposta la misura cautelare in carcere, l’indagato si è sottratto all’esecuzione del provvedimento, facendo perdere le proprie tracce. Il giudice ha quindi emesso un decreto di latitanza.
Le ricerche condotte dalla polizia giudiziaria del Commissariato di Pompei, sempre sotto il coordinamento della Procura, hanno portato all’individuazione del nascondiglio a Castellammare di Stabia. Qui gli agenti sono riusciti a rintracciarlo e ad arrestarlo.
Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nella casa circondariale “Giuseppe Salvia” di Napoli, nel quartiere di Poggioreale, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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