Caro-carburante, la protesta arriva a Pompei: scaffali semivuoti e benzinai chiusi
POMPEI. La rabbia per i rincari del carburante sfonda i confini autostradali e travolge in pieno la quotidianità del territorio vesuviano.
Da questa mattina la protesta degli autotrasportatori si è saldata a quella degli agricoltori: una morsa di tir e trattori posizionati lungo i margini della viabilità alla rotatoria che segna il confine strategico tra Pompei, Castellammare di Stabia e Torre Annunziata.
Un presidio che sta paralizzando il traffico locale e riflettendo in maniera drammatica le proprie conseguenze sulla vita dei cittadini, tra distributori a secco e scaffali della grande distribuzione sempre più spogli.
Sul campo, la situazione è di forte tensione logistica. La chiusura di diversi nodi autostradali regionali – come il raccordo A1-A30 e le uscite di Nocera Pagani e Casoria – ha di fatto riversato il traffico pesante e leggero sulla viabilità ordinaria.
A Pompei e nei Comuni limitrofi molti impianti di rifornimento hanno dovuto abbassare le saracinesche già dalla mattinata, dopo aver esaurito le scorte di benzina, gasolio e Gpl.
Nelle poche stazioni di periferia ancora operative, come in via Casone in località Mariconda, si registrano scene di vero e proprio caos: centinaia di automobilisti in coda per ore, clacson assordanti e viabilità completamente bloccata nel tentativo disperato di fare il pieno prima dell’esaurimento delle cisterne.
L’effetto domino della mobilitazione sta toccando velocemente anche il settore agroalimentare e i servizi essenziali. Nei supermercati dell’area vesuviana, così come in altre parti d’Italia, iniziano a scarseggiare i beni di prima necessità, dai prodotti a lunga conservazione al latte fresco, lasciando sbigottiti i consumatori di fronte a scaffali vuoti.
Cresce parallelamente la preoccupazione per il comparto turistico e per il trasporto pubblico locale: decine di pullman diretti verso la Penisola Sorrentina rischiano il fermo operativo nelle prossime ore per mancanza di rifornimenti, con possibili e pesanti ripercussioni sul trasporto scolastico e sulla mobilità dei pendolari.
A complicare un quadro già critico si aggiunge l’allerta meteo emanata dalle autorità per la giornata di giovedì, che potrebbe portare alla chiusura precauzionale delle scuole ed evitare temporaneamente l’effetto paralisi sugli spostamenti degli studenti.
Nel frattempo, mentre le forze dell’ordine monitorano i punti nevralgici della rete viaria compresi tra il raccordo stabiese e l’asse casertano, la raccomandazione rivolta agli automobilisti resta quella di limitare gli spostamenti non strettamente necessari e verificare le condizioni della viabilità (e anche la presenza di blocchi) in attesa di sviluppi sul tavolo di trattativa tra Governo e categorie in protesta.
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