Tornano le visite guidate alle Terme Suburbane di Ercolano
ERCOLANO. Conclusa con successo l’edizione 2026 de Gli Ozi di Ercole, la rassegna che tra il 10 e il 12 settembre ha animato l’Antica Spiaggia del Parco Archeologico di Ercolano con reading scenici e incontri musicali, il Parco si prepara ora ad accogliere nuovamente il pubblico con un nuovo ciclo di visite accompagnate al cantiere di restauro delle Terme Suburbane, tra gli edifici più affascinanti e meglio conservati dell’antica città.
La rassegna, con la direzione artistica di Gennaro Carillo e la partecipazione, tra gli altri, di Lucia Mascino, Laura Pepe, Isabella Ragonese, Carmen Gallo, Silvia Romani, Federica Fracassi, Ambrogio Sparagna, Raffaello Simeoni e Carlo Boccadoro, oltre al concerto di Francesco Di Bella, ha richiamato anche quest’anno un ampio pubblico, con oltre 700 spettatori complessivi nelle tre serate.
Non si tratta ancora della riapertura permanente del monumento, ma di un nuovo ciclo di visite guidate che, in attesa del completamento dei lavori, permetteranno al pubblico di scoprire da vicino sia gli ambienti sia le attività di conservazione in corso.
Dopo il positivo riscontro delle precedenti edizioni, il progetto torna offrendo un’opportunità esclusiva per conoscere da vicino uno dei luoghi più significativi della vita quotidiana in età romana.
Le visite si svolgeranno ogni sabato, con accessi contingentati per garantire una fruizione approfondita e in totale sicurezza.
I gruppi, composti da un massimo di 15 partecipanti, saranno accompagnati dal personale del Parco e potranno usufruire di materiali di approfondimento accessibili tramite QR Code. Trattandosi di un cantiere attivo, per l’intera durata del percorso, di circa un’ora, i visitatori indosseranno un casco protettivo.
«Questo nuovo ciclo di visite al cantiere delle Terme Suburbane rappresenta un’importante occasione per avvicinare il pubblico a uno spazio straordinario, ancora oggetto di un intenso lavoro di restauro, ricco di testimonianze sulla vita privata e sociale dell’antica Ercolano. Accompagnare i visitatori alla scoperta di questi ambienti, in attesa della loro riapertura permanente, significa offrire un’esperienza di conoscenza autentica e partecipata, fondata sul rispetto e sulla tutela di un patrimonio unico al mondo», dichiara Federica Colaiacomo, direttrice del Parco Archeologico di Ercolano.
Individuato nel 1940 e scavato solo parzialmente fino al 1948, a causa della guerra e della presenza delle acque di falda, il complesso delle Terme Suburbane fu portato interamente alla luce tra il 1957 e il 1958, con lo scavo del fronte a mare completato nel 1973.
Il nucleo originario risale probabilmente all’età augustea; dopo il terremoto del 62 d.C. il complesso fu ampliato con la grande sala del cosiddetto “Samovar”, dotata di un raro sistema di riscaldamento a induzione dell’acqua.
Incastonate tra l’antico arenile e le mura cittadine, ai piedi delle lussuose domus affacciate sul mare, le Terme furono concepite in origine come bagno privato della famiglia dei Nonii Balbi e in seguito aperte alla comunità.
Il percorso di visita attraversa il Frigidarium, riccamente decorato con marmi e affreschi; la Sala dei Guerrieri, il Tepidarium, con le celebri figure in stucco di sette guerrieri; il Calidarium, con il suo elegante labrum in marmo cipollino rovesciato dalla violenza dell’eruzione del 79 d.C.; e il Grande Calidarium con natatio, la piscina riscaldata “a samovar” dalla volta decorata a stucchi strigilati.
Pavimenti marmorei policromi, stucchi e pitture di altissima qualità e porte lignee originali, eccezionalmente conservate, rendono questo ambiente un unicum nel panorama archeologico.
Rimaste chiuse al pubblico per oltre vent’anni, le Terme Suburbane sono oggi visitabili nell’ambito del cantiere di restauro reso possibile dal programma di conservazione sviluppato attraverso il partenariato pubblico-privato con il Packard Humanities Institute, attivo a Ercolano dal 2001, e proseguito dal 2010 con l’Herculaneum Conservation Project.
Il complesso contribuisce agli Outstanding Universal Values che hanno portato Ercolano, insieme a Pompei e Oplontis, a essere iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, ed è integrato nell’app Ercolano Digitale, che offre contenuti multimediali e percorsi personalizzati di visita.
Il nuovo ciclo di visite prenderà il via sabato 10 ottobre e proseguirà il 24 e 31 ottobre, quindi ogni sabato di novembre, il 7, 14, 21 e 28, e il 5 e 12 dicembre.
Gli appuntamenti della mattina saranno alle 9.30, con visita in italiano, alle 10.30, in inglese, e alle 11.30, nuovamente in italiano. Nel pomeriggio le visite si terranno alle 14.30 in italiano, alle 15.30 in inglese e alle 16.30 in italiano.
Quest’ultimo turno pomeridiano sarà attivo in via straordinaria soltanto il 10 ottobre e verrà poi sospeso con l’entrata in vigore dell’orario invernale.
I gruppi, composti da un massimo di 15 partecipanti, si incontreranno al punto di raccolta presso la Terrazza di Marco Nonio Balbo.
La visita avrà una durata di circa un’ora. I biglietti sono in vendita da martedì 29 settembre 2026, sia online sia in biglietteria, attraverso CoopCulture e i canali ufficiali del Parco Archeologico di Ercolano.
Il biglietto integrato, che comprende l’ingresso al Parco archeologico e alle Terme Suburbane, avrà un costo di 21 euro.
Per i cittadini dell’Unione Europea e dei Paesi extra-UE in reciprocità, di età compresa tra 18 e 25 anni, sarà disponibile un biglietto integrato promozionale al costo di 7 euro.
L’ingresso sarà gratuito per i minori di 18 anni, con l’obbligo per i minori di 12 anni di essere accompagnati da un adulto, e per i soggetti esenti a norma di legge.
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