Massimiliano Gallo commuove il Teatro Grande di Pompei con la sua “Lettera a Eduardo”
POMPEI. Un legame profondo, capace di unire l’antico teatro romano alla grande tradizione del Novecento, ha tenuto a battesimo il trionfo di “Lettera ad Eduardo”. Venerdì 29 maggio 2026, la platea del Teatro Grande, all’interno del Parco Archeologico di Pompei, si è riempita per assistere all’attesa performance di Massimiliano Gallo. L’evento, nato sotto l’egida del Rotary Club Pompei guidato dal presidente Guglielmo Spera, ha saputo trasformare l’omaggio a Eduardo De Filippo in una concreta operazione di sostegno sociale.
L’iniziativa, che figura tra i principali appuntamenti dell’anno rotariano, ha beneficiato del supporto di Conad Cartiera, Porte di Pompei e del Consorzio Mozzarella di bufala campana. I proventi raccolti durante la serata saranno interamente devoluti alla Rotary Foundation, attiva nel finanziamento di interventi umanitari e di sviluppo sociale sia sul territorio locale sia in ambito internazionale, valorizzando al contempo l’operato dei volontari.
Il presidente del sodalizio promotore, Guglielmo Spera, ha sottolineato l’alto valore civile della manifestazione con queste parole: «Siamo onorati di promuovere questo importante evento. La serata è nata con l’obiettivo di sostenere la raccolta fondi destinata alla Rotary Foundation, da sempre impegnata in progetti umanitari, sociali e culturali a favore delle comunità più fragili, sia a livello locale che internazionale. Crediamo fortemente che cultura, arte e solidarietà possano unirsi in un messaggio concreto di vicinanza e responsabilità sociale. Per questo ringraziamo quanti prenderanno parte all’iniziativa e contribuiranno, con sensibilità e generosità, al successo di questo importante momento di condivisione».
Sul palcoscenico, Massimiliano Gallo ha evitato la struttura del classico recital antologico, preferendo la formula dell’atto unico continuo per mantenere costante la tensione narrativa. Lo spettacolo si articola come una missiva ideale indirizzata al maestro De Filippo, attraverso la quale l’attore ripercorre l’evoluzione storica e culturale della Napoli del secolo scorso. Un passaggio significativo del monologo è stato dedicato al confronto tra il rigore di Eduardo e il genio di Totò, analizzandone l’amicizia e le differenti sfumature interpretative.
Il testo ha alternato registri comici a passaggi di forte introspezione, culminando in un bilancio personale sulla vita da attore. Gallo ha condiviso con il pubblico i costi umani del mestiere teatrale, parlando apertamente dei sacrifici familiari e delle distanze imposte dalla professione rispetto alla moglie e ai figli.
La tessitura dello spettacolo è stata completata dagli interventi cantati di Carmen Scognamiglio, interprete del repertorio classico napoletano, e dalle partiture orchestrali della Napolinord Big Band. I musicisti, diretti dal maestro Mimmo Napolitano, autore degli arrangiamenti, hanno fornito un commento sonoro misurato e integrato alla recitazione.
La serata si è conclusa con una lunga standing ovation da parte del pubblico. Prima del congedo definitivo, il presidente Guglielmo Spera ha consegnato a Massimiliano Gallo l’onorificenza di socio onorario del Rotary Club Pompei, a suggello di un appuntamento che ha coniugato memoria artistica e finalità benefiche.
👉 https://whatsapp.com/channel/0029VaD7YM45K3zSZFezHV1o
🆓 È gratis!
🔕 Puoi disattivare le notifiche
👋 Puoi lasciare quando vuoi!















