Ballottaggio Pompei, la sindaca Esposito “lancia” il candidato Alfano
POMPEI. In vista del turno di ballottaggio per le elezioni comunali, fissato per le giornate del 7 e 8 giugno 2026, la sindaca facente funzione di Pompei, Andreina Esposito, prende una posizione netta nella sfida che vede contrapposti i candidati alla carica di primo cittadino Giuseppe Tortora e Salvatore Alfano.
La prima cittadina, che al primo turno è stata candidata nella coalizione di Alfano ottenendo 426 preferenze, ha espresso il proprio aperto sostegno al progetto politico del candidato sindaco, indicandolo come «la figura ideale per garantire la continuità amministrativa e consolidare il percorso di trasformazione che ha interessato la città mariana negli ultimi anni».
Secondo l’analisi di Esposito, l’efficacia dell’azione di governo uscente giustifica la scelta di non alterare gli equilibri attuali, una decisione che la sindaca definisce «una strada virtuosa per assicurare stabilità al territorio». La stimata pediatra ha sottolineato che «Pompei sta attraversando una fase di rinascimento», giunta dopo un lungo periodo di criticità gestionali.
Tra i traguardi menzionati figurano gli interventi di riqualificazione urbana, l’apertura di nuovi spazi pubblici, il potenziamento dei servizi comunitari, i progressi nella mobilità e nelle infrastrutture, oltre alla cura sistematica del territorio e degli edifici scolastici. Questo quadro evolutivo sarebbe il risultato delle competenze espresse dalla classe dirigente che oggi sostiene la candidatura di Alfano.
Il candidato sindaco Salvatore Alfano viene descritto dalla sindaca facente funzione come «una figura di elevato spessore professionale e umano», il cui programma intende proseguire l’operato del compianto primo cittadino Carmine Lo Sapio. L’obiettivo dichiarato è «lo sviluppo di una città moderna, accessibile e inclusiva», estendendo i benefici del rinnovamento urbano anche alle periferie, che lo stesso Alfano definisce “contrade”.
Nel suo intervento, Esposito ha respinto con fermezza le argomentazioni della coalizione avversaria guidata da Giuseppe Tortora. I competitor elettorali si sono presentati agli elettori come “promotori della discontinuità e come rappresentanti della parte sana della comunità”.
Una narrazione che la sindaca facente funzione contesta fermamente, affermando che «sotto le mentite spoglie del cambiamento, si nascondono in realtà esponenti politici già protagonisti di una stagione passata definita fallimentare».
L’appello finale di Andreina Esposito ai cittadini si focalizza sulla necessità di affidare la guida del comune a Salvatore Alfano, considerata «l’opzione migliore per non interrompere il rilancio di Pompei e per evitare il rischio di consegnare nuovamente l’amministrazione a forze politiche già associate a passate gestioni negative».
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