Pompei ha pregato per la Pace insieme a Leone XIV
POMPEI. I fedeli del Santuario di Pompei si sono uniti a Papa Leone XIV nella recita del Rosario per invocare la pace contro ogni male. A poche settimane dalla visita pastorale dello scorso 8 maggio, avvenuta in occasione del primo anniversario della sua elezione, la comunità ecclesiale e i pellegrini di Pompei si stringono nuovamente attorno a Papa Leone XIV.
Sabato 30 maggio 2026, dalle ore 19, i fedeli della cittadina campana hanno partecipato in comunione spirituale alla recita del Rosario guidata dal Pontefice dalla Grotta di Nostra Signora di Lourdes nei Giardini Vaticani.
L’evento, promosso dal Dicastero per l’Evangelizzazione, ha visto la partecipazione in collegamento di numerosi e importanti santuari internazionali, tra cui Fatima, Lourdes, Medjugorje e la Santa Casa di Loreto, oltre a comunità colpite da tensioni internazionali come Zarvanytsia in Ucraina e il monastero di San Charbel in Libano.
Presso la spianata antistante la Basilica mariana, in piazza Bartolo Longo, e nel piazzale San Giovanni XXIII sono stati allestiti maxi-schermi e impianti audio per consentire ai presenti di seguire la preghiera in diretta. Monsignor Pasquale Mocerino, rettore della struttura da dodici anni, ha sottolineato come la vocazione alla fraternità e alla concordia sia radicata nella storia stessa della città, nata attorno ai simboli e alle opere di accoglienza fondate da san Bartolo Longo.
Davanti al diffondersi dei conflitti, il rettore ha invitato a non cedere allo sconforto, richiamando l’insegnamento paolino della speranza cristiana capace di guardare oltre il male.
La recita del Rosario ha coinciso con l’ultimo sabato del mese mariano e ha visto il coinvolgimento attivo dell’arcivescovo-prelato di Pompei, monsignor Tommaso Caputo, insieme al clero locale, a religiosi e a migliaia di pellegrini.
Tra questi si segnala l’arrivo di circa ventimila fedeli della Diocesi di Napoli, giunti a piedi dal capoluogo in un tradizionale cammino organizzato dall’Azione Cattolica e guidato dall’arcivescovo, il cardinale Domenico Battaglia. Il porporato ha presieduto la successiva celebrazione eucaristica delle ore 21.30, anch’essa incentrata sull’invocazione della pace.
All’alba della stessa giornata hanno raggiunto il luogo sacro, sempre a piedi, anche i pellegrini dell’arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia con il proprio arcivescovo, monsignor Francesco Alfano.
Le riflessioni della giornata non si sono limitate ai soli scenari di guerra internazionali, ma hanno esteso il concetto di pacificazione alle realtà quotidiane, familiari e personali, laddove divisioni e tensioni sociali richiedono una costante opera di risanamento.
La vocazione pacifista della cittadina campana trova il suo emblema storico nella statua della Vergine con il Bambino posta sulla facciata del Santuario pontificio, inaugurata nel 1901 con l’iscrizione latina “Pax”, un simbolo che le istituzioni religiose locali intendono tradurre quotidianamente nell’accoglienza dei soggetti più emarginati.
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