Pink Floyd Live at Pompeii, il film cult torna in tv su Rai 5
POMPEI. Rai 5 riporta sul piccolo schermo uno dei documenti musicali più iconici del Novecento. Mercoledì 18 marzo 2026 alle 23:35 andrà in onda in prima visione televisiva “Pink Floyd Live at Pompeii”, il film-concerto diretto da Adrian Maben nell’ottobre del 1971, girato all’interno dell’Anfiteatro romano di Pompei.
L’opera rappresenta un unicum nella storia della musica e del cinema: una performance senza pubblico, immersa nel silenzio e nella sospensione del tempo delle rovine archeologiche. Solo la band, la troupe e pochi addetti agli Scavi assistono all’esecuzione, in un dialogo suggestivo tra la musica rock d’avanguardia e la monumentalità millenaria del sito.
Una scelta radicale, in controtendenza rispetto ai grandi raduni dell’epoca, che trasformò lo spazio vuoto in elemento narrativo e sonoro.
Il film, uscito nel 1972, contribuì a ridefinire il linguaggio dei prodotti musicali audiovisivi, fondendo arte, archeologia e sperimentazione. Le riprese nell’Anfiteatro furono seguite, qualche settimana più tardi, da sessioni in studio agli Abbey Road Studios, durante le prime fasi di lavorazione di “The Dark Side of the Moon”, destinato a diventare uno degli album più influenti della storia.
La messa in onda assume un significato particolare alla luce della recente scomparsa del regista Adrian Maben, avvenuta lo scorso 5 novembre all’età di 82 anni.
L’idea del film nacque in modo fortuito proprio tra le rovine pompeiane. Durante una visita agli Scavi, Maben rimase colpito dal silenzio dell’Anfiteatro e immaginò una performance musicale capace di dialogare con quello spazio sospeso.
Le riprese, effettuate tra il 4 e il 7 ottobre 1971, richiesero uno sforzo tecnico considerevole, con attrezzature trasportate dall’Inghilterra e alimentazione elettrica fornita dal Comune attraverso un lungo collegamento.
Il legame tra il regista e la città vesuviana è rimasto vivo negli anni. Nel 2015 Maben ricevette la cittadinanza onoraria e nel 2016 il Parco Archeologico ospitò una mostra dedicata al film, da lui stesso curata, consolidando ulteriormente il rapporto tra l’opera e il territorio.
“Pink Floyd Live at Pompeii” resta ancora oggi un simbolo universale, capace di proiettare l’immagine di Pompei oltre i confini archeologici, trasformandola in un luogo di sperimentazione artistica e memoria contemporanea. La sua riproposizione televisiva offre l’occasione per riscoprire un capolavoro che continua a parlare al presente, tra musica, storia e identità culturale.
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