Torna “A Vico per Cacio”, la festa dei latticini vicani

VICO EQUENSE. A Vico Equense l’arte casearia è molto più di una tradizione: è un patrimonio di saperi, passione e maestria che si tramanda di generazione in generazione, contribuendo a definire l’identità e la storia della città.

È con questo spirito che mercoledì 14 ottobre, nella suggestiva Sala delle Colonne del Complesso Monumentale SS. Trinità e Paradiso, è stata presentata ufficialmente la quarta edizione di “A Vico per Cacio – 50 sfumature di Cacio”, la Festa dei Latticini Vicani che sabato 17 e domenica 18 ottobre trasformerà Corso Filangieri in un percorso alla scoperta dei sapori e delle eccellenze della tradizione casearia locale.

La conferenza stampa ha registrato una significativa partecipazione, riunendo rappresentanti delle istituzioni, produttori, esperti del settore e protagonisti del territorio, accomunati dalla volontà di valorizzare un patrimonio che rappresenta una risorsa culturale, economica e turistica per l’intera comunità.

Particolarmente significativa è stata la presenza dell’assessora regionale della Campania Maria Carmela Serluca, alla quale gli organizzatori hanno rivolto un sentito ringraziamento per la partecipazione, la sensibilità dimostrata e l’attenzione riservata a un’iniziativa che punta a sostenere e promuovere le produzioni locali.

Un ringraziamento è stato rivolto anche al sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello e all’assessora Annalisa Donnarumma, per il sostegno e la vicinanza dell’Amministrazione comunale.

All’incontro hanno preso parte, inoltre, Alessandro Di Martino, presidente dell’Associazione A Vico per Cacio; Ciro Maffucci, presidente della Commissione De.Co.; Luisa Miniero e Franca Di Mauro, di Slow Food Penisola Sorrentina; Salvatore De Gennaro, de La Tradizione, e Giuseppe Iacovelli, esperto casaro.

Un riconoscimento è stato rivolto anche al giornalista Michele Defeo, che ha moderato il confronto, agli operatori dell’informazione, ai produttori, agli ospiti e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’appuntamento.

Il cuore della manifestazione sarà l’arte dei maestri casari vicani, donne e uomini che, attraverso gesti affinati nel tempo, esperienza e conoscenza delle materie prime, trasformano quotidianamente il latte in prodotti capaci di raccontare la storia e le peculiarità del territorio.

Dal fiordilatte alle provole, dalle trecce ai caciocavalli, passando per ricotte e caciotte, ogni specialità racchiude un sapere artigianale fatto di lavoro, tradizioni familiari e abilità che si tramandano nel tempo.

Un patrimonio vivo, che continua a rinnovarsi nei caseifici e nei laboratori locali e che trova nella manifestazione un’importante occasione di promozione e condivisione.

In questo contesto assume un ruolo centrale la De.Co., la Denominazione Comunale, strumento attraverso il quale vengono riconosciute e valorizzate le produzioni legate all’identità di Vico Equense.

Un legame con le origini, ma anche un’opportunità per rafforzare la riconoscibilità delle eccellenze locali, tutelarne la tradizione e trasmetterne il valore alle nuove generazioni.

È proprio da questa volontà che nasce il tema “50 sfumature di Cacio”, scelto per raccontare la ricchezza e la varietà della produzione lattiero-casearia vicana.

Le cinquanta sfumature evocano forme, consistenze, lavorazioni e sapori differenti, ma anche le tante storie, le competenze e le mani che rendono unica questa tradizione.

La quarta edizione di “A Vico per Cacio” si propone così di coinvolgere cittadini e visitatori in un’esperienza che va oltre la semplice degustazione.

Lungo Corso Filangieri, il pubblico potrà scoprire il valore della cultura casearia attraverso momenti dedicati al gusto, alla conoscenza dei prodotti e all’incontro con i protagonisti della filiera, in un percorso che intreccia gastronomia, artigianato, tradizioni e promozione territoriale.

Dietro ogni treccia, ogni provola e ogni forma di formaggio c’è, infatti, molto più di un sapore: c’è il lavoro di una comunità, c’è un mestiere che diventa arte e c’è un’identità che merita di essere conosciuta, tutelata e tramandata.

«A Vico per Cacio nasce dal desiderio di dare il giusto riconoscimento a chi custodisce ogni giorno la nostra tradizione casearia. Dietro le eccellenze vicane ci sono persone, famiglie, aziende e un patrimonio di conoscenze che rappresenta una ricchezza per l’intera città. Con questa quarta edizione vogliamo valorizzare tutto questo, avvicinare le nuove generazioni all’arte dei nostri casari e far conoscere sempre di più Vico Equense attraverso ciò che la rende autentica e riconoscibile. La partecipazione e l’attenzione ricevute durante la conferenza stampa ci incoraggiano a portare avanti questo percorso con ancora maggiore entusiasmo», dichiara Alessandro Di Martino, presidente dell’Associazione A Vico per Cacio.

La conferenza stampa si è conclusa con un momento di degustazione, che ha offerto agli ospiti un primo assaggio delle eccellenze che saranno protagoniste della manifestazione.

L’appuntamento è per sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026, lungo Corso Filangieri, a Vico Equense, per due giornate dedicate al gusto, alla cultura e all’incontro con i protagonisti di una delle tradizioni gastronomiche più rappresentative del territorio.

Perché a Vico Equense i prodotti caseari non sono soltanto un’eccellenza da assaporare, ma il risultato di un’arte da raccontare, un’identità da custodire e un patrimonio da condividere.

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Maria Celeste Gubitosa

Maria Celeste Gubitosa

Giornalista, personal trainer, laureata in Scienze Nutraceutiche ed aspirante nutrizionista. "Nutro mentre, corpo ed ambizioni"

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