Giuseppe Tortora è sindaco di Pompei: batte Alfano al ballottaggio col 58% dei voti
POMPEI. La città di Pompei ha scelto la sua nuova guida amministrativa al termine del turno di ballottaggio svoltosi nei giorni del 7 e 8 giugno 2026. Giuseppe Tortora ha ottenuto la carica di sindaco, prevalendo sullo sfidante Salvatore Alfano. Il candidato della coalizione moderata ha conquistato la fascia tricolore raccogliendo il 58% circa delle preferenze, pari a un totale di 7.161 voti espressi dalle urne (contro i 5.251 raccolti dall’avversario, pari al 42%).
Il superamento formale della soglia della maggioranza assoluta si è delineato con chiarezza poco prima delle ore 16:30, momento in cui hanno avuto inizio le manifestazioni di esultanza all’interno del comitato elettorale del vincitore, designato dai dati come il 21esimo sindaco della storia cittadina. Tortora succede al sindaco Carmine Lo Sapio, scomparso improvvisamente lo scorso dicembre.
Questo pomeriggio, nel corso dello spoglio delle schede e con il progressivo consolidamento dei dati che indicavano un trend chiaro, la tensione legata all’attesa dei risultati si è tramutata in festa per l’esito delle urne.
Sul fronte opposto, il candidato del cosiddetto Campo largo, Salvatore Alfano, si è recato personalmente nel quartier generale dello sfidante, situato esattamente di fronte alla propria sede elettorale, per rivolgere le congratulazioni al neo primo cittadino, in un clima di formale lealtà e correttezza istituzionale.
Successivamente al consolidarsi del dato elettorale, il neosindaco ha voluto effettuare una visita al Santuario, soffermandosi per un breve momento di raccoglimento e preghiera davanti al quadro della Madonna del Rosario.
In seguito, la mobilitazione dei sostenitori si è spostata all’esterno di Palazzo De Fusco, sede storica del municipio, dove sono sventolate le bandiere recanti l’immagine del candidato eletto, prima del rientro finale presso il comitato centrale per il proseguimento dei festeggiamenti.
Al termine della consultazione elettorale, il nuovo capo dell’amministrazione ha rilasciato le sue prime dichiarazioni ufficiali, volte a ringraziare i partiti, i sostenitori e la cittadinanza tutta, delineando le priorità dell’azione di governo.
Giuseppe Tortora ha commentato il successo affermando: «In questo momento l’emozione è fortissima, ed è difficile trovare le parole giuste per ringraziarvi. Questa vittoria non appartiene a me, appartiene a ognuno di voi, a chi ci ha creduto fin dal primo giorno e a chi ha scelto di guardare al futuro con speranza. Il nostro programma, quel viaggio iniziato mesi fa tra le piazze e le strade, da oggi diventa realtà».
Nel ripercorrere le tappe della campagna elettorale, il neosindaco ha aggiunto: «Abbiamo vissuto settimane intense, a tratti durissime, fatte di sacrifici e di passioni autentiche. Abbiamo superato ostacoli che sembravano insormontabili, e lo abbiamo fatto restando sempre a testa alta, con la forza delle nostre idee e la pulizia del nostro entusiasmo».
Il neo primo cittadino ha poi concluso il suo intervento fissando i principi cardine del mandato: «Da domani sarò il sindaco di tutti. Finisce la campagna elettorale e comincia il tempo del lavoro, della responsabilità e della cura per la nostra comunità. Dedico questo traguardo alla nostra squadra e a chi, con il proprio voto, ha scelto di darci fiducia. Ora il nostro impegno ha un solo obiettivo; Pompei, come deve essere. Comincia una nuova storia, e la scriveremo insieme. Grazie Pompei, grazie di cuore».
L’insediamento formale apre così una nuova fase politica per la comunità locale. L’esito del ballottaggio costituisce l’atto conclusivo di una complessa e articolata tornata elettorale che ha visto inizialmente la partecipazione di 20 liste complessive, raggruppate in tre distinte coalizioni politiche.
La competizione ha mobilitato circa 300 candidati alla carica di consigliere comunale e tre aspiranti alla guida della municipalità. Al primo turno di votazione, svoltosi il 24 e 25 maggio scorsi, si erano presentati agli elettori tre candidati: Giuseppe Tortora, medico sostenuto da una coalizione moderata formata da sette liste civiche; Salvatore Alfano, espressione di un cartello di centrosinistra appoggiato da nove liste, tra le quali figuravano il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle; e Claudio D’Alessio, alla testa di uno schieramento centrista composto da quattro liste.
La proposta politica del neoeletto sindaco si è sviluppata attorno al progetto denominato “Pompei come deve essere”, strutturato come un’alternativa esplicita rispetto alle recenti esperienze di governo locale e finalizzato a ridefinire i modelli di gestione della macchina comunale.
La base programmatica ha puntato su elementi di discontinuità con il passato recente, aggregando il consenso di sette formazioni civiche: I Pompeiani, Pompei Giovani, Alleati per Pompei, Tortora Sindaco, Insieme per il futuro, Alternativa Pompeiana-Per e Noi di Pompei. Con l’esito di questa seconda tornata elettorale, Tortora acquisisce il mandato formale per amministrare la città nel prossimo quinquennio.
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