Rapina al centro scommesse di Pompei: arrestato un 21enne di Castellammare

POMPEI. Svolta nelle indagini sulla violenta rapina messa a segno lo scorso 6 settembre ai danni del centro scommesse “GoldBet” di via Plinio a Pompei. Nella serata di ieri, 30 settembre, le forze dell’ordine hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 21enne residente a Castellammare di Stabia, ritenuto il presunto autore dell’aggressione e del furto.

L’operazione è stata condotta dagli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Pompei insieme ai Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata.

Le contestazioni a carico del giovane sono gravissime: rapina aggravata continuata, tentata rapina aggravata, detenzione e porto illegale di arma da fuoco in luogo pubblico, oltre a lesioni personali aggravate.

I fatti risalgono al pomeriggio della prima domenica di settembre, quando il malvivente fece irruzione nel locale con il volto coperto e armato di pistola, minacciando il titolare 43enne per farsi consegnare l’incasso.

Di fronte alle esitazioni e alle resistenze della vittima, l’aggressore la colpì prima alla nuca con il calcio dell’arma e poi esplose un colpo di pistola che la ferì a un piede. Medicato in ospedale, il responsabile del centro scommesse fortunatamente non riportò lesioni gravi. Il rapinatore riuscì comunque a fuggire a bordo di uno scooter con un bottino in contanti pari a circa 5.250 euro.

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Gli investigatori sono risaliti all’identità del presunto responsabile incrociando i filmati dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati con i rilievi tecnico-scientifici ed effettuando diversi riscontri sul campo.

Un elemento decisivo è emerso durante un successivo controllo stradale a Castellammare di Stabia: all’interno del vano sottosella del ciclomotore guidato da un minorenne, i militari dell’Arma hanno rinvenuto un marsupio contenente l’esatta somma sottratta al centro scommesse. Poco dopo, lo stesso 21enne si era presentato spontaneamente in caserma per reclamare la proprietà di quel denaro.

Rendendosi conto dell’imminente misura cautelare, il giovane si era inizialmente sottratto all’arresto, portando il Giudice per le Indagini Preliminari a dichiararne la latitanza. La successiva attività di monitoraggio e di localizzazione svolta dalla polizia giudiziaria ha permesso di individuare il suo nascondiglio nel Comune di Santa Maria La Carità.

Sentendosi ormai braccato dalle forze dell’ordine, il 21enne ha deciso infine di presentarsi presso il Commissariato di Pompei, dove è stato tratto in arresto. Al termine delle formalità burocratiche di rito, l’indagato è stato trasferito presso la Casa Circondariale “G. Salvia” di Napoli Poggioreale.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La misura cautelare potrà essere impugnata dinanzi al Tribunale del Riesame e nei confronti dell’indagato vige il principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza fino all’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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Made in Pompei è una rivista mensile di promozione territoriale e di informazione culturale fondata nel 2010.

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