Pompei, SmartLand evolve con IA: itinerari digitali e servizi innovativi
POMPEI-CASTELLAMMARE DI STABIA. La piattaforma digitale SmartLand@Pompei – Open data per il Sistema Turistico Culturale Integrato si prepara a una nuova fase di sviluppo.
Già pienamente operativa nelle funzionalità previste dal progetto originario e dedicata alla conoscenza, alla fruizione e alla valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale dell’area vesuviana, sarà infatti oggetto di un importante aggiornamento, con un primo rilascio della nuova versione previsto nel mese di settembre 2026.
Tra le principali novità figura un completo rinnovamento della veste grafica, accompagnato dall’introduzione di componenti basate sull’intelligenza artificiale e da un nuovo sistema di gamification.
L’obiettivo è favorire un coinvolgimento sempre maggiore delle comunità scolastiche e universitarie del territorio, oltre che degli stakeholder dell’area vesuviana, chiamati a partecipare anche alla co-progettazione dello sviluppo della piattaforma e delle azioni immateriali previste dal Piano Strategico dell’Unità Grande Pompei.
Tra le innovazioni in corso di realizzazione spicca “Plinio”, un assistente virtuale capace di dialogare con i visitatori tramite chat e voce e di suggerire itinerari personalizzati.
Saranno inoltre introdotti i “Luoghi narrati”, con audioguide intelligenti e contenuti dinamici, un nuovo sistema di gamification che premierà la scoperta del territorio, una sezione dedicata agli eventi pensata come calendario unico delle manifestazioni culturali dell’area vesuviana, strumenti di sicurezza partecipata per consentire ai cittadini di segnalare criticità e un Osservatorio AI destinato ad analizzare dati e flussi turistici a supporto delle decisioni delle amministrazioni.
Il progetto prevede anche nuove funzionalità dedicate all’accessibilità, ai servizi multilingua, alla gestione degli itinerari e alla condivisione dei dati aperti. Parallelamente all’evoluzione tecnologica della piattaforma, l’Unità Grande Pompei intende rafforzarne la diffusione attraverso la pubblicazione di due avvisi pubblici esplorativi.
Il primo è rivolto ai soggetti privati operanti nei comuni della Buffer Zone Unesco interessati al recupero e al riuso del patrimonio edilizio esistente, di complessi dismessi o in via di dismissione e di edifici privati in stato di degrado.
L’obiettivo è favorire iniziative di interesse pubblico capaci di generare processi di sviluppo culturale, sociale ed economico attraverso gli strumenti della programmazione negoziata previsti dall’articolo 2, comma 203, della legge n. 662 del 1996, da inserire nel Piano Strategico previa approvazione del Comitato di Gestione.
Il secondo avviso punta invece a verificare l’interesse di soggetti privati, enti del Terzo Settore, fondazioni, università ed enti di ricerca a contribuire alla valorizzazione di SmartLand@Pompei e all’attuazione delle ulteriori azioni immateriali del Piano Strategico.
I contributi potranno assumere la forma di erogazioni liberali, sponsorizzazioni o partenariati pubblico-privati, attraverso apporti finanziari, professionali, strumentali o di personale, da inserire, previa approvazione del Comitato di Gestione, nel documento di aggiornamento del Piano Strategico.
Le novità sono state presentate dal Direttore Generale per il Supporto all’Attuazione dei Programmi del Ministero della Cultura, Gen. Giovanni Capasso, nel workshop dello scorso 30 luglio presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia.
All’incontro hanno preso parte le istituzioni della Buffer Zone Unesco, gli enti del Comitato di Gestione dell’Unità Grande Pompei, gli operatori economici già accreditati alla piattaforma e gli altri stakeholder del territorio.
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