Pompei al centro del dibattito internazionale sull’intelligenza artificiale

POMPEI. L’intelligenza artificiale non è più una tecnologia del futuro, ma una realtà che sta già trasformando il modo di lavorare, comunicare e prendere decisioni. È da questa consapevolezza che nasce la seconda edizione dell’Human Driven AI Summit, in programma a Pompei il 18 e 19 settembre 2026, presentata ufficialmente presso la Fabbrica Italiana dell’Innovazione di Napoli.

L’evento si conferma come uno dei principali appuntamenti italiani dedicati al rapporto tra intelligenza umana e intelligenza artificiale, con l’obiettivo di promuovere un confronto internazionale sull’utilizzo etico, responsabile e sostenibile delle nuove tecnologie. Al centro del dibattito ci saranno le conseguenze della rapida evoluzione dell’AI nei settori economico, culturale, scientifico e professionale.

«Non bisogna parlare di futuro perché l’intelligenza artificiale generativa ha già cambiato la realtà davanti ai nostri occhi – ha affermato Vincenzo Lipardi, presidente e cofondatore di SPICI e direttore generale della Fabbrica Italiana dell’Innovazione -. Stiamo iniziando a toccare con mano la dimensione immateriale di questa tecnologia. Per questo l’Human Driven AI Summit arriva nel momento giusto: permette di riportare al centro del dibattito ciò che sta accadendo e che non tutti stanno ancora percependo».

Durante la conferenza stampa è stato illustrato il programma delle due giornate, che vedranno la partecipazione di quaranta relatori provenienti dal mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale, distribuiti in venti panel tematici. L’ideatore del Summit, Giovanni Sapere, ha sottolineato come l’iniziativa non sia dedicata all’intelligenza artificiale in sé, ma alla capacità dell’uomo di comprenderne e governarne l’evoluzione.

«L’Human Driven AI Summit non è un evento sull’intelligenza artificiale, ma sull’intelligenza umana e sulla consapevolezza necessaria per affrontare questa fase di profondi cambiamenti – ha detto Giovanni Sapere -. Abbiamo riunito oltre quaranta esperti provenienti da tutto il mondo, dagli Stati Uniti all’Australia, passando per il Belgio e l’Asia, perché la velocità del cambiamento rischia di superare la nostra capacità di comprenderlo».

Il programma sarà articolato in cinque grandi aree tematiche che affronteranno alcuni dei principali scenari di sviluppo dell’intelligenza artificiale. Si parlerà dell’evoluzione dei media digitali e della tutela del patrimonio culturale, dell’impatto dell’AI sul mondo del lavoro, dell’istruzione, del giornalismo e dell’EU AI Act, ma anche di smart city, pubblica amministrazione, medicina predittiva, diagnostica avanzata, innovazione agricola, robotica collaborativa, cybersicurezza e Industria 5.0.

Tra gli appuntamenti più attesi figura la sessione dedicata al rapporto tra coscienza, mente e nuova fisica, che vedrà protagonista il fisico e inventore Federico Faggin insieme a Giuseppe Vitiello, Alioscia Hamma, Graziano Terenzi, Paolo Silvestrini e Roberto Germano.

Il Summit ospiterà inoltre numerosi esperti di rilievo internazionale, tra cui Mauro Martino del MIT-IBM Watson AI Lab, Gianclaudio Malgieri della Leiden University, Cosimo Accoto del MIT, Angelo Tofalo e Giorgio Ventre dell’Apple Developer Academy.

Fondamentale sarà anche il contributo dei partner tecnologici. Arcangelo Di Balsamo, Principal Architect di Google Cloud Italy, ha evidenziato come l’intelligenza artificiale rappresenti un’opportunità concreta per migliorare competitività e qualità della vita: «L’intelligenza artificiale, se utilizzata correttamente, permette di colmare il gap di produttività e competitività. Non è soltanto una questione aziendale: dalla gestione delle cartelle cliniche alle decisioni giudiziarie, può contribuire concretamente a migliorare molti aspetti della nostra vita quotidiana».

Anche Luca Tesauro, fondatore e CEO del Giffoni Innovation Hub, ha posto l’attenzione sul ruolo della formazione delle nuove generazioni: «L’incontro tra intelligenza artificiale e creatività ha aperto scenari impensabili fino a pochi anni fa. Per i nativi digitali queste tecnologie sono ormai come l’energia elettrica: indispensabili, ma da utilizzare con consapevolezza e attraverso un’adeguata educazione».

Gli organizzatori prevedono la partecipazione di circa 1.500 persone in presenza e oltre 5.000 utenti collegati da remoto, confermando la crescente rilevanza internazionale dell’iniziativa. Il Summit è promosso dall’ETS Human Driven AI in collaborazione con WitUp Ltd e vede il sostegno di importanti partner tecnologici e industriali, tra cui Google Cloud, Microsoft, IBM, Lenovo, TIM Enterprise, CNH, Comau e Apple Developer Academy.

Nel corso della conferenza stampa è stata inoltre annunciata la pubblicazione del primo volume editoriale dell’Human Driven AI Summit, una raccolta che riunirà gli interventi e i contributi dei relatori delle prime due edizioni. L’opera nasce con l’obiettivo di rendere permanente il patrimonio di idee e riflessioni sviluppato durante il Summit, offrendo un punto di riferimento per il dibattito nazionale e internazionale sull’intelligenza artificiale a guida umana e sul futuro del rapporto tra uomo e tecnologia.

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Maria Celeste Gubitosa

Maria Celeste Gubitosa

Giornalista, personal trainer, laureata in Scienze Nutraceutiche ed aspirante nutrizionista. "Nutro mentre, corpo ed ambizioni"

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