Ciclista spinto a Pompei: si costituisce il giovane aggressore. Borrelli incontra Tortora

POMPEI. Avrebbe un nome e un volto il giovane autore dell’aggressione consumatasi all’alba di sabato 27 giugno 2026 in via Mazzini, nei pressi della stazione ferroviaria Trenitalia di Pompei. Il ragazzo che ha colpito un anziano ciclista facendolo cadere rovinosamente a terra si sarebbe costituito nelle ultime ore, presentandosi alle forze dell’ordine accompagnato dal proprio avvocato difensore. Lo ha annunciato sulla sua pagina Facebook il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che oggi è stato a Pompei per incontrare il sindaco Giuseppe Tortora.

L’epilogo della vicenda giunge al termine di una serrata e tempestiva attività d’indagine condotta dalla Polizia Municipale di Pompei, sotto il coordinamento del comandante Gaetano Petrocelli. Gli agenti sono riusciti a risalire rapidamente al numero di targa del mezzo e all’identità di un passeggero grazie all’analisi dettagliata dei fotogrammi estratti dai sistemi di videosorveglianza di un esercizio commerciale situato lungo la via, che avevano nitidamente ripreso l’intera sequenza del reato.

I fatti risalgono alle prime ore dello scorso fine settimana, quando la vittima, un uomo di circa 80 anni, stava procedendo regolarmente lungo la carreggiata a bordo della sua bicicletta. L’anziano è stato affiancato e sorpassato da tre scooter con a bordo sei giovani.

Il passeggero di uno dei ciclomotori ha allungato il braccio, spingendo con forza il ciclista contro un’auto parcheggiata e provocandone la caduta sull’asfalto, per poi dileguarsi a forte velocità insieme al resto del gruppo senza prestare soccorso. L’ottantenne, successivamente trasportato al presidio ospedaliero di Castellammare di Stabia per le ferite riportate nell’impatto, ha sporto formale querela e ha ricevuto una prognosi di 7 giorni.

La notizia del reato, inizialmente diffusa sui canali social da Borrelli tramite la pubblicazione del video dell’accaduto inoltratogli da alcuni testimoni, ha sollevato una vasta ondata di sdegno locale e nazionale. Nella giornata odierna, il parlamentare si è recato sul luogo dell’aggressione per un incontro istituzionale con il sindaco di Pompei, Tortora, e con il comandante Petrocelli al fine di esaminare gli sviluppi del caso.

Il sindaco Tortora ha espresso la ferma posizione dell’amministrazione comunale in merito all’accaduto: «Oggi ho accompagnato Francesco Emilio Borrelli in via Mazzini, nel punto in cui un anziano è stato spinto e fatto cadere mentre percorreva era in bicicletta. Ringrazio Borrelli per aver voluto essere subito a Pompei, per l’interesse dimostrato, per la tempestività e per le belle parole che ha riservato alla città e al lavoro che stiamo portando avanti».

«Abbiamo voluto dare insieme un segnale chiaro: davanti a un fatto così grave, le istituzioni devono esserci. Non solo con le parole. Ma sul territorio, accanto ai cittadini. Ho seguito ora per ora l’evoluzione della vicenda, restando in contatto con la Polizia Municipale e con gli organi competenti. In meno di 24 ore, grazie alla sinergia istituzionale e al lavoro congiunto con le Forze dell’Ordine, si è giunti all’individuazione della targa e di un passeggero».

«È un risultato importante, che dimostra quanto siano fondamentali il controllo del territorio, la videosorveglianza e il coordinamento tra tutte le istituzioni competenti. Ringrazio la Polizia Municipale di Pompei, il comandante Petrocelli, il Commissariato di Polizia di Pompei e Giuseppe Nicotera, Vice Questore aggiunto della Polizia di Stato, per il lavoro svolto e per la collaborazione istituzionale. Saranno gli organi preposti a definire ogni responsabilità».

«In queste ore ho sentito anche il signore coinvolto e la sua famiglia, ai quali ho espresso la mia vicinanza e quella della città. Quanto accaduto non può essere minimizzato. Non è una bravata. È un atto violento contro una persona fragile, compiuto con leggerezza inaccettabile. La sicurezza della città è una priorità della nostra amministrazione, come abbiamo scritto chiaramente nel nostro programma».

«Videosorveglianza, presidio del territorio, collaborazione con le Forze dell’Ordine e attenzione ai cittadini più fragili sono impegni concreti che porteremo avanti con determinazione. Pompei deve essere una città sicura dove chi sbaglia sa che il territorio è presidiato. Una città dove anziani, famiglie, giovani e cittadini possano vivere gli spazi pubblici senza paura. La violenza non si tollera. Non si giustifica. E Pompei non arretra».

Gli atti dell’indagine, che hanno visto anche la collaborazione del Commissariato della Polizia di Stato di Pompei, passeranno ora all’esame della Magistratura e degli organi preposti per la formale definizione delle responsabilità penali a carico del giovane e degli altri soggetti coinvolti.

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Redazione Made in Pompei

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Made in Pompei è una rivista mensile di promozione territoriale e di informazione culturale fondata nel 2010.

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