Caldo record, aumentano gli accessi in pronto soccorso pediatrico
MILANO. L’ondata di calore che sta interessando l’Italia sta avendo ripercussioni significative sulla salute dei più piccoli, tanto che in questi giorni i Pronto Soccorso pediatrici registrano un incremento degli accessi tra il 5 e il 10%.
Le temperature elevate causano disidratazione, malori per l’esposizione al sole, svenimenti, febbre, vomito, oltre al peggioramento di patologie respiratorie o gastrointestinali e, nei casi più gravi, veri e propri colpi di calore. I bambini, in particolare i lattanti, sono estremamente vulnerabili perché regolano meno la temperatura corporea e perdono liquidi molto rapidamente.
Per questo motivo, il presidente della Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica (Simeup), Vincenzo Tipo, ha lanciato un appello alle famiglie ricordando che la maggior parte di queste situazioni si può prevenire con semplici comportamenti quotidiani, senza mai sottovalutare i segnali di allarme.
Per proteggere i bambini dal caldo, i medici raccomandano prima di tutto di idratarli frequentemente offrendo acqua più volte al giorno anche se non lo richiedono, mentre per i lattanti è opportuno aumentare la frequenza delle poppate. Diventa poi fondamentale limitare le attività all’aperto ed evitare lo sport intenso tra le 11 e le 18, preferendo un abbigliamento leggero e chiaro, completato da cappellino e protezione solare.
Anche la gestione della casa è importante: gli ambienti vanno mantenuti freschi arieggiando nelle ore meno calde e usando ventilatori o climatizzatori, prestando attenzione a non creare sbalzi termici eccessivi. Infine, viene ribadito il divieto assoluto di lasciare i bambini da soli in auto, anche solo per pochi minuti, poiché l’abitacolo può raggiungere temperature fatali.
I genitori devono vigilare sui primi sintomi di disidratazione, come una sete intensa o al contrario il rifiuto di bere, la bocca secca, il pianto senza lacrime e una evidente riduzione delle urine. Altri campanelli d’allarme sono la debolezza, l’irritabilità, una sonnolenza insolita, il mal di testa o le vertigini. Se si notano questi segnali, la prima cosa da fare è spostare il bambino in un ambiente fresco, farlo riposare e offrirgli piccoli e frequenti sorsi d’acqua o di soluzioni reidratanti orali.
La situazione si fa ancora più seria di fronte a un colpo di calore, che rappresenta una vera e propria emergenza medica. Questo si manifesta con una temperatura corporea superiore ai 39 o 40 gradi, pelle calda e arrossata, vomito persistente, respiro accelerato, confusione, marcata sonnolenza e, nei casi peggiori, perdita di coscienza o convulsioni. In presenza di un quadro simile, bisogna agire subito portando il bambino al fresco, togliendo i vestiti in eccesso, usando panni bagnati per abbassare la temperatura e chiamando immediatamente il 118 o correndo al Pronto Soccorso.
Tutta questa attenzione deve essere raddoppiata per i soggetti più fragili, come i neonati, i bambini affetti da patologie croniche, neurologiche o cardiopolmonari, i bambini con disabilità o quelli che assumono farmaci capaci di alterare la naturale termoregolazione dell’organismo.
















