Torna Beats of Pompeii nell’Anfiteatro romano con grandi stelle internazionali
POMPEI. Il Parco archeologico di Pompei si appresta a vivere una nuova stagione di grandi eventi con la terza edizione della rassegna “Beats of Pompeii”, la manifestazione che coniuga il fascino millenario della storia con i vertici della produzione musicale internazionale.
L’Anfiteatro romano dell’antica città diviene nuovamente lo scenario privilegiato per un cartellone denso di appuntamenti esclusivi, impreziosito da un ricco ventaglio di attività complementari serali che coinvolgeranno la Palestra Grande e i suggestivi vigneti dell’area archeologica.
L’apertura della rassegna è affidata, il 24 giugno, agli islandesi Of Monsters and Men, i quali presentano dal vivo il loro quarto album intitolato “All Is Love and Pain in the Mouse Parade”, un lavoro che indaga il legame tra amore e dolore segnando un ritorno alle radici indie-folk della formazione. Il mese di luglio si apre il giorno 2 con il progetto Beat, una formazione statunitense nata per offrire una potente rilettura dei tre album cult degli anni Ottanta dei King Crimson, che vede uniti i leggendari ex membri Adrian Belew e Tony Levin al virtuoso della chitarra Steve Vai e all’esplosivo batterista dei Tool Danny Carey.
Il 4 luglio l’Anfiteatro accoglie Riccardo Cocciante per una data speciale nell’anno del suo ottantesimo compleanno e a venticinque anni dalla prima messa in scena italiana dell’opera moderna “Notre Dame de Paris”. Il celebre chitarrista e compositore statunitense Pat Metheny calca il palcoscenico pompeiano il 6 luglio per presentare il nuovo album “Side-Eye III+”, tornando a esibirsi nel territorio napoletano dopo dieci anni di assenza con la sua caratteristica fusione di jazz, rock e influenze world.
Il cartellone prosegue il 10 luglio con il concerto, già sold out, degli svedesi Opeth, icone mondiali del progressive death metal, le cui sonorità saranno introdotte dall’esibizione degli americani Blood Incantation. L’11 luglio è la volta del cantautore romano Coez, che porta per la prima volta nel sito archeologico il suo tour acustico e intimo “Coez Live 2026 – From the Rooftop”. Un altro anniversario significativo viene celebrato il 13 luglio da Vinicio Capossela, che tiene un concerto esclusivo in occasione del ventennale dell’album “Ovunque proteggi”.
Doppia data, il 16 e 17 luglio, per il cantautore napoletano Tropico, pseudonimo di Davide Petrella, il quale registra il tutto esaurito nella prima serata e stabilisce il primato di primo artista italiano a raddoppiare il proprio live show nel sito. Il 18 luglio si rinnova il legame tra il Maestro Riccardo Muti e l’Anfiteatro con un programma sinfonico-operistico che spazia da Verdi a Rossini e Nino Rota, eseguito dall’Orchestra Cherubini insieme agli studenti dei Conservatori italiani.
Il jazz moderno torna protagonista il 22 luglio con il bassista Marcus Miller e il suo concerto-evento “We Want Miles!”, dedicato al centenario di Miles Davis, supportato da una formazione che schiera Bill Evans, Mike Stern, Mino Cinelu, Russel Gunn, Brett Williams e Anwar Marshall. Il pop internazionale trova spazio il 24 luglio con l’esclusiva per il Sud Italia di Charlie Puth, reduce dal Super Bowl e impegnato nel tour del quarto album “Whatever’s Clever!”.
La rassegna ufficiale si avvia alla conclusione con il doppio appuntamento sold out del 25 e 26 luglio degli storici Marillion, i quali registrano a Pompei un docu-film e un album dal vivo, seguiti il 27 luglio dall’esibizione dei pionieri del progressive metal Savatage, accompagnati sul palco da un’orchestra di ventisette elementi.
Al di fuori del programma ufficiale di “Beats of Pompeii”, l’Anfiteatro ospita altri appuntamenti di rilievo. Il 25 giugno Andrea e Marco Morricone, insieme all’Orchestra Filarmonica del Teatro di Modena, offrono un concerto dedicato all’eredità di Ennio Morricone finalizzato alla raccolta fondi per la ricerca pediatrica della Fondazione Città della Speranza. Il 27 e 28 giugno la struttura accoglie inoltre le due date del tour di Nino D’Angelo intitolato “I miei meravigliosi anni ’80… bis!”.
Il Parco archeologico estende l’esperienza culturale oltre la durata dei singoli concerti, proponendo iniziative serali dedicate a tutti i visitatori. Gli spettatori degli spettacoli possono accedere gratuitamente, dalle ore 19:00 alle 20:30, all’esposizione permanente dei calchi delle vittime dell’eruzione e dei reperti organici allestita nella vicina Palestra Grande.
La medesima mostra è accessibile al pubblico non in possesso del biglietto del concerto dalle ore 21:00 alle 23:30, con ultimo ingresso alle 23:00, previo acquisto di un titolo d’ingresso dedicato. Per approfondire la conoscenza della mostra, l’associazione Le Nuvole cura visite guidate su prenotazione della durata di circa quarantacinque minuti per gruppi ristretti, con un primo turno alle ore 20:00 per gli spettatori della rassegna e un secondo turno alle 21:30 per gli altri visitatori.
L’offerta serale si completa con percorsi legati alla valorizzazione del territorio, come le visite e le degustazioni all’aperto presso il Vigneto della Casa del Triclinio curate da Tenute Capaldo – Feudi di San Gregorio, incentrate sul confronto tra la produzione vinicola antica e le metodologie contemporanee. Infine, la proposta ricettiva si articola tra l’aperitivo con prodotti locali nel giardino della Palestra Grande a cura di Chora e i servizi di ristorazione con vista panoramica presso la terrazza di Casina dell’Aquila.
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