Ballottaggio, crolla l’affluenza a Pompei per scegliere il sindaco
POMPEI. Le urne della Campania si sono riaperte per i ballottaggi in dieci Comuni con oltre quindicimila abitanti, ma il dato che emerge con maggiore forza è il netto calo della partecipazione elettorale.
Tra le sfide più attese e incerte all’ombra del Vesuvio c’è quella della città mariana, dove i dati sull’affluenza a Pompei registrano una contrazione significativa rispetto al primo turno. Alle ore 19 la percentuale dei votanti si è attestata al 32,36%, mostrando un trend in netta discesa se confrontato con il 43,06% raggiunto quindici giorni fa.
Questo crollo dell’affluenza a Pompei si inserisce in un quadro di generale disaffezione che accomuna tutte le dieci realtà regionali chiamate alle urne per l’elezione dei nuovi sindaci, suddivise in sei Comuni nel Napoletano, tre nel Salernitano e uno nel Casertano. I seggi sono rimasti aperti oggi fino alle 23 e domani dalle 7 alle 15, momento in cui si darà ufficialmente inizio allo spoglio delle schede.
Nonostante il calo dei votanti, l’attesa per l’esito dello scrutinio resta alta. A Pompei la fascia di primo cittadino è contesa tra Giuseppe Tortora, sostenuto da una coalizione di liste civiche e dall’appoggio politico di Forza Italia arrivato tramite il segretario regionale Fulvio Martusciello, e Salvatore Alfano, candidato del Campo Largo.
Tortora ha chiuso il primo turno con il 44,8% dei consensi, staccando di circa 200 preferenze lo sfidante Alfano, che si è fermato al 43,6%. In questo scenario risulteranno determinanti gli orientamenti degli elettori che due settimane fa avevano sostenuto il centrista Claudio D’Alessio, il quale aveva raccolto l’11,5% dei voti.
Il fenomeno dell’astensionismo caratterizza in modo marcato anche la vicina Sorrento, l’altra sfida considerata tra le più incerte della provincia.
Nella penisola sorrentina, dove già al primo turno l’affluenza era calata di nove punti fermandosi al 58,4%, la rilevazione delle ore 19 evidenzia un ulteriore arretramento al 26,27% rispetto al precedente 31,11%. La sfida vede in vantaggio l’avvocato del centrodestra Corrado Fattorusso, che ha mancato il quorum per pochi voti attestandosi al 49,1%, inseguito dal docente di centrosinistra Ferdinando Pinto, che riparte dal 43,5%.
Nel resto della provincia di Napoli la tendenza al ribasso è altrettanto evidente. A Casalnuovo l’affluenza scende al 28,79% contro il precedente 38,57%, in una vigilia segnata dall’esposto presentato alla Procura e al Prefetto dalla candidata di centrodestra Nicoletta Romano contro presunte intimidazioni. Romano affronta Giovanni Nappi, esponente del centrosinistra.
A Somma Vesuviana la percentuale dei votanti scivola al 26,76% rispetto al 38,66% del primo turno, con la candidata del Campo Largo Silvia Svanera che sfida Antonio Granato del centrodestra.
Calo vistoso anche a Frattamaggiore, dove si registra il 31,9% a fronte del 43,47% di due settimane fa nella corsa interna al centrosinistra tra Gino Casabella e Pasquale Del Prete. A Ottaviano i votanti crollano al 25,88% rispetto al 42,11% del primo turno, per il ballottaggio tra Federico Ferdinando e Biagio Simonetti.
Il quadro regionale si completa con il Salernitano e il Casertano, dove si confermano ovunque flessioni superiori o vicine ai dieci punti percentuali. Ad Angri la partecipazione scende al 29,48% rispetto al 42,5% della prima tornata.
A Campagna la percentuale si ferma al 28,98% contro il 37,75% precedente, mentre a Cava de’ Tirreni si registra un 25,8% rispetto al 34,06% di quindici giorni fa. Infine, nell’unico Comune del Casertano al voto, San Nicola La Strada, l’affluenza si attesta al 23,84% contro il 36,55% del primo turno.
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