Rinviati di un anno i concerti di Claudio Baglioni nell’Anfiteatro di Pompei
POMPEI. Il tanto atteso concerto di Claudio Baglioni nell’Anfiteatro del Parco Archeologico di Pompei, inserito nel cartellone della terza edizione della rassegna estiva Bop – Beats of Pompeii, è stato ufficialmente rinviato al prossimo anno.
Il celebre cantautore romano ha annunciato attraverso un video pubblicato sui propri canali social di doversi fermare per affrontare le cure e il riposo necessari a guarire da una polmonite interstiziale acuta.
La malattia ha colpito l’artista lo scorso 16 maggio, in coincidenza con il suo compleanno, manifestandosi inizialmente come una comune influenza fuori stagione. A causa del perdurare dei sintomi, Baglioni si è sottoposto ad accertamenti clinici che hanno evidenziato la presenza dell’infezione polmonare.
Le condizioni di salute hanno imposto una prognosi medica di novanta giorni di riposo assoluto e terapie, rendendo di fatto impossibile lo svolgimento del Grand Tour intitolato «La vita è adesso», la cui partenza era programmata per il 29 giugno 2026 da piazza San Marco a Venezia.
La decisione di posticipare l’intero calendario, che prevedeva quaranta palcoscenici all’aperto tra la fine di giugno e la metà di settembre, è stata definita «dolorosa ma inevitabile» dallo stesso artista. Baglioni ha spiegato che per cantare quasi ogni sera per tre ore un repertorio impegnativo è indispensabile essere al massimo della condizione fisica.
L’infiammazione, definita rara e di rilevanza significativa, è attualmente curata con una massiccia dose di farmaci, consentendo il superamento della fase più acuta, a cui dovrà seguire il recupero della piena funzionalità respiratoria. L’artista ha specificato che lo slittamento riguarda l’intero blocco di date poiché il tour è concepito come un viaggio unitario dal punto di vista artistico ed umano.
L’interruzione forzata incide anche sulla programmazione del suo definitivo ritiro dalle scene. Nel 2024 Baglioni aveva infatti annunciato la volontà di concludere i suoi «ultimi mille giorni sul palco» entro il 2026, applicando il principio secondo cui «bisogna cercare di scendere dal ring da vincenti».
Questo termine viene ora necessariamente posticipato di un anno. Nonostante il rammarico per i disaggi arrecati agli spettatori, l’artista ha espresso l’intenzione di tornare nel 2027 con immutato entusiasmo e nuove soluzioni creative, citando un verso del suo storico brano secondo cui «non c’è mai fine al viaggio anche se un sogno cade».
L’organizzazione di Beats of Pompeii ha comunicato le nuove date per i concerti nella cittadina vesuviana, entrambi già sold out. L’evento originariamente previsto per il 20 luglio 2026 è stato riprogrammato per il 19 luglio 2027, mentre la serata del 21 luglio 2026 si terrà il 20 luglio 2027.
I tagliandi già acquistati resteranno validi per i rispettivi recuperi senza alcuna procedura aggiuntiva. Coloro che saranno impossibilitati a partecipare nelle nuove date potranno richiedere il rimborso monetario entro e non oltre il 30 giugno 2026 rivolgendosi al circuito di vendita originario.
Lo stop di Claudio Baglioni si inserisce in una serie di rinvii per motivi di salute che hanno recentemente interessato il panorama musicale. All’interno della stessa rassegna Bop – Beats of Pompeii, anche il violoncellista Hauser ha dovuto annullare una data per sottoporsi a cure personali.
Tra gli altri precedenti significativi, Bruce Springsteen è stato costretto a fermarsi tra il 2024 e il 2025 a causa di un’ulcera peptica e di successivi problemi alle corde vocali, Piero Pelù ha posticipato i propri impegni live per acufeni, e Samuele Bersani ha subìto uno stop dell’attività nell’autunno del 2024 per affrontare le cure contro un tumore polmonare.
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