Pompei al voto, D’Alessio: «Tracciamo la storia della città, restituiamo valore a Pompei»

messaggio elettorale

POMPEI. Alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2025 Claudio D’Alessio è candidato sindaco per la coalizione che comprende Casa Riformista, Pompei Giovani in Movimento, Mastella Noi di Centro e Cattolici Democratici/Dc. 

Molti competitor puntano tutto sul concetto di “nuovo”. Lei come risponde a chi vede nella sua candidatura un ritorno al passato? 

«Diciamoci la verità: a Pompei il termine “novità” rischia di essere solo un paravento. Dietro volti nuovi e pur stimabili, spesso continuano a muoversi ex sindaci e consiglieri che siedono in quell’aula da decenni. Cambiano i nomi in prima linea, ma il sistema di gestione resta lo stesso. La nostra vera “novità” è la trasparenza: io non mi nascondo, ma ci metto la faccia offrendo la mia esperienza a un gruppo di giovani liberi da debiti di gratitudine. Non sarò il loro capo, ma il loro allenatore. Loro portano l’energia e l’innovazione, io la solidità di un percorso conosciuto per aiutarli a realizzare le loro idee. Preferisco essere una guida chiara, piuttosto che un’incognita manovrata dall’ombra». 

Pompei vive di turismo, ma i cittadini spesso si sentono “ospiti in casa propria”. Come pensa di restituire la città ai pompeiani? 

«Pompei non può essere vissuta solo come un museo circondato da abitazioni: è una comunità viva che deve imparare a governare il turismo, anziché subirlo. Il nostro impegno parte da un principio di equità: servizi che funzionino innanzitutto per chi abita la città ogni giorno. Trasporti, decoro e pulizia sono diritti dei cittadini che, di riflesso, ci rendono una destinazione d’eccellenza. Vogliamo eliminare la divisione tra centro e periferia: ogni quartiere merita lo stesso ossigeno e la stessa sicurezza. Curando il benessere di chi vive Pompei, accoglieremo con dignità chi la visita». 

La quotidianità dei cittadini è fatta di buche, tasse e servizi che mancano. Qual è il primo “cantiere” che aprirà? 

«Il primo cantiere sarà quello della fiducia. Voglio una macchina comunale che risponda al cittadino in tempi certi, non un labirinto burocratico. Ma se parliamo di pietre, dico manutenzione ordinaria programmata. Basta con le emergenze eterne che costano il doppio e durano la metà. Non servono grandi opere faraoniche se poi il marciapiede sotto casa è impraticabile: la dignità di una città si misura dai dettagli». 

Spesso le campagne elettorali si dimenticano di chi non ha voce: i bambini, gli anziani, le persone con disabilità. Nella sua Pompei, che posto occupano? 

«Occupano il primo posto. Una città a misura di bambino, o accessibile per una persona con disabilità, è automaticamente una città migliore per tutti. Parliamo di spazi di dignità: parchi gioco curati, veri centri di aggregazione per i nostri anziani e abbattimento reale delle barriere architettoniche. Questo non è assistenzialismo, è civiltà. Una comunità che tutela i più fragili è una comunità solida, che non ha paura del futuro». 

Claudio, ci riassuma la sua “impresa epica”: perché ha deciso di tornare in campo proprio ora? 

«Abbiamo voglia di portare Pompei al centro della storia, non come rovina del passato, ma come modello di futuro. Torno per cancellare l’immobilismo degli ultimi anni e tracciare la rotta definitiva: o noi cambiamo ora la storia e restituiamo a Pompei il suo giusto valore, o sarà un’occasione persa, e a pagarne il prezzo saranno proprio i più giovani. Agli elettori diciamo: scegliete bene!». 

Committente: il candidato

📢 Entra nel Canale WhatsApp Made in Pompei!
👉 https://whatsapp.com/channel/0029VaD7YM45K3zSZFezHV1o
🆓 È gratis!
🔕 Puoi disattivare le notifiche
👋 Puoi lasciare quando vuoi!
Maria Celeste Gubitosa

Maria Celeste Gubitosa

Giornalista, personal trainer, laureata in Scienze Nutraceutiche ed aspirante nutrizionista. "Nutro mentre, corpo ed ambizioni"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *